Si comincia con "Badlands", e da lì non ho mai smesso di muovermi, saltare, ballare: insomma, per quasi tutta la durata del concerto ho avuto la pelle d'oca.
Come al solito ha raccolto i cartelloni delle prime file e ha cantato le canzoni che i suoi fan volevano: da "I'm on fire" a "Pink Cadillac" (incredibile), passando per una canzonetta come "Surprise, surprise", dall'ultimo disco, che, in quella serata, è diventata qualcosa di veramente speciale. Quando ha cantato la morriconiana (ancora!) "Outlaw Pete" si è messo un vero cappello da Cowboy e a quel punto uno puo' pensare: Non è normale. Non è umano.
Ha fatto cantare bambini, si è messo a ballare con una ragazza che su un cartellone aveva scritto "Shall We Dance?" e ha fatto venire sul palco la mamma e la zia: mi ha dato l'impressione di un benefattore.
Poi chiusura mitica con "Thunder Road", "Born to Run" e altri classici, fino a una fantastica cover di "Twist and Shout" dei Beatles che per un attimo è 'sfociata' in "La bamba".
Grandi anche i membri della Band, in particolare quel Clarence Clemons, sassofonista gigante con cui non dovresti mai avere rogne e il tastierista Charley Giordano che ha sostituito il compianto Danny Frederici.
Sono ancora emozionato dallo spettacolo che ho visto. Unico.
B O S S

Qualcuno lo ha visto o lo vedrà nelle prossime due date?

