Ambientato nell' 87, questo musical ci riporta a quella bellissima era musicale, riproducendo costumi, colori e atmosfere del periodo; magari in certi momenti può sembrare un po' patinato e pulitino, anche a causa della presenza dei due ragazzini, ma sentire a tutto volume (anche se non nelle versioni originali) canzoni dei Nightranger, Poison, Journey, Def Leppard, Whitesnake è davvero un toccasana

, certo sono state un po' addomesticate, ma se voglio ascoltarmi le versioni originali metto tranquillamente un disco a casa.
Digeribile Diego Boneta, imho inadeguata Julianne Hough: leggo che si sta facendo una carriera nella musica country, eppure quella vocina starnazzante abbinata all'aspetto plastificato da cantantina pop in stile Aguilera e simili stonano con il contesto in cui è calata; regalano momenti leggeri la Zeta-Jones che fa il verso a quell'altro "fenomeno" di Tipper Gore e Alec Baldwin che non so perchè ma negli ultimi anni trovo sempre più gradevole nei ruoli che si ritaglia, Giamatti lo vorresti strozzare per quanto paradigmatico è il suo personaggio nel sintetizzare la viscidità delle case discografiche che tentano costantemente di strumentalizzare e cavalcare le mode del momento per puri fini di lucro

; infine grande Tom

, un'entrata in scena spettacolare e una caratterizzazione imho efficace del modello di rockstar vittima di se stessa e del successo, vestito come Bret Michaels e allucinato come Jim Morrison, canta personalmente le canzoni e pure con buoni risultati, una voce dal timbro piuttosto dolce ma che effetto sentirlo fare il verso a Elliott, a J. Bon Jovi e a Coverdale!
La storiella tra i due pupi è prevedibilmente scontata e superficiale mentre le riflessioni un goccio più interessanti su cosa significhi fare il punto su una carriera arrivata al suo apice e a rischio di crollo arrivano proprio nei momenti di Cruise.
Infine, chiaro che non è un filmone ma l'impressione che mi è rimasta è positiva nonostante difettucci veniali come ingenuità ed eccessiva semplicità di alcuni passaggi, e sono davvero le canzoni che salvano il tutto facendo da impalcatura all'intero carrozzone, canzoni grandiose di gruppi fantastici... alcuni non esistono più, altri si sono riuniti seguendo la tendenza degli ultimi anni ma ormai sono la parodia di se stessi, altri ancora proseguono fieramente nonostante le difficoltà del mercato discografico odierno fin dall'avvento degli anni bui del grunge/alternative e di certa "musica" costruita a tavolino. Rock On!
