MyMovies

Tutto su copie digitali, download e streaming. UltraViolet, iTunes, Amazon Instant Video, Netflix, ecc.

Moderatori: darkglobe, rmontaruli

Regole del forum
Scaricare o acquistare film illegalmente è la fine dei film.
All'interno di questo forum non è consentito promuovere il download illegale di film e altre forme di pirateria.
Rispondi
Avatar utente
darkglobe
Utente Avanzato
Utente Avanzato
Messaggi: 2535
Iscritto il: lunedì 9 febbraio 2004, 12:19
Località: Italy

MyMovies

Messaggio da darkglobe »

Non so se qualcuno sia ancora all'oscuro dell'iniziativa #iorestoacasa, per cui meglio segnalare che MyMovies sta trasmettendo ogni sera un paio di film in streaming gratuito (bisogna prenotarsi in anticipo), con un catalogo che va dai classici francesi fino ad alcune chicche del FEFF.
La qualità è discreta, sia arriva anche ai 1080p, ovviamente con video abbastanza compressi. Già è stato trasmesso a marzo un primo lotto di film che comprendeva anche vari Ozu ed alcune chicche del TFF, poi dato il successo l'iniziativa è stata prolungata con nuovi film.

https://www.mymovies.it/iorestoacasa/
Avatar utente
darkglobe
Utente Avanzato
Utente Avanzato
Messaggi: 2535
Iscritto il: lunedì 9 febbraio 2004, 12:19
Località: Italy

FEFF 2020

Messaggio da darkglobe »

Immagine
Vi segnalo che quest'anno, dal 26 giugno, è possibile seguire il Far Est Film Festival on line, con il pacchetto base che ha un costo abbastanza risibile:
https://www.mymovies.it/live/feff/accrediti/
Avatar utente
darkglobe
Utente Avanzato
Utente Avanzato
Messaggi: 2535
Iscritto il: lunedì 9 febbraio 2004, 12:19
Località: Italy

Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2020

Messaggio da darkglobe »

Disponibile dal 2 al 12 settembre 2020 una selezione di film di Orizzonti, Fuori Concorso e Biennale College.
Immagine
Torna su MYmovies la Sala Web della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica con una selezione di film di Orizzonti, Fuori Concorso e Biennale College - Cinema.
Le proiezioni, tutte anteprime mondiali, si terranno in streaming in contemporanea con le presentazioni ufficiali dei film al Lido, una grande opportunità dedicata al pubblico del cinema indipendente e di qualità, per scoprire autori e film della Mostra rappresentativi delle più innovative tendenze estetiche ed espressive del cinema mondiale, realizzati da registi sia giovani, sia affermati.

Per accedere basterà acquistare un solo accredito da € 19,90 che darà l’accesso a tutti i film della Sala Web, in lingua originale con sottotitoli in italiano. Ogni film sarà trasmesso a un orario preciso simulando una proiezione tradizionale, successivamente il titolo sarà disponibile per ulteriori 5 giorni.
Prossimamente sarà reso disponibile l’elenco dei film che saranno presenti nella Sala Web.

La visione è consentita solo sul territorio italiano su Pc, Mac, Tablet e Smartphone. In TV solo con Chromecast via Pc, Mac e Android oppure Apple Tv via AirPlay.
https://www.mymovies.it/ondemand/biennalecinema/
Avatar utente
darkglobe
Utente Avanzato
Utente Avanzato
Messaggi: 2535
Iscritto il: lunedì 9 febbraio 2004, 12:19
Località: Italy

MyMovies e i festival

Messaggio da darkglobe »

Ormai MyMovies si sta specializzando a tutti gli effetti come la piattaforma di riferimento per la trasmissione dei festival nazionali in streaming.
Tra i più belli fino ad ora visti il FEFF 22, il Biografilmfestival, lo Shorts International Film Festival, una selezione Orizzonti e Fuori Concorsodi Venezia 2020, Il Cinema Ritrovato 2020, insomma una pacchia per i veri cinefili.
Il supporto al cliente, per quello che ho sperimentato, è molto efficiente. I festival sono spesso offerti gratuitamente o a cifre estremamente contenute.
Il provider su cui si appoggia è Vimeo, in modalità DRM, che sembra mostrare qualche incompatibilità con le ultime versioni di Android (occhio a chi usa tablet con quel sistema), problema aggirabile in quel caso entrando sul sito attraverso il browser nativo di Facebook. Nessun problema invece con le piattaforme Windows e compatibilità con Chromecast. Compressione video abbastanza sostenuta, risoluzione adattabile sulla base della prorpia connettività casalinga.
Il suggerimento è di dare periodicamente un'occhiata alla home page perchè le iniziative in streaming sono continue, a volte, come scrivevo, anche gratuite. :-21
Avatar utente
darkglobe
Utente Avanzato
Utente Avanzato
Messaggi: 2535
Iscritto il: lunedì 9 febbraio 2004, 12:19
Località: Italy

Festival di Pordenone 2020

Messaggio da darkglobe »

Immagine
Le Giornate del Cinema Muto 2020, i gioielli delle cineteche arrivano in streaming su MYmovies
Il festival di Pordenone si sposta on demand con un ricco programma dal 3 al 10 ottobre.

Enjoy the Silence, godiamoci il silenzio. È l’invito lanciato dall’edizione numero 39 delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone (Pordenone Silent Film Festival) realizzate dalla Cineteca del Friuli e da Cinemazero di Pordenone. Un gioco di parole con cui, per la prima volta nella sua prestigiosa storia, il festival diretto dal 2016 da Jay Weissberg, critico di “Variety”, mostra i propri gioielli in streaming on demand. Una straordinaria occasione, per un enorme pubblico di non addetti ai lavori, di accedere a un patrimonio di immagini conservate dalle cineteche di tutto il mondo, tra situazioni, contesti e linguaggi più vicini a noi di quanto si pensi, soprattutto per la vivacità e la voglia di sperimentare che caratterizzò il cinema delle origini.

Su MYmovies da sabato 3 a sabato 10 ottobre saranno infatti disponibili non solo gli 11 programmi selezionati dalle Giornate (lungometraggi restaurati oppure compilation di corti, accostati per associazioni tematiche o stilistiche), tutti provvisti in doppia sinossi italiana e inglese, ma anche i 10 incontri (presentazioni di libri e masterclasses), tenuti da studiosi della comunità mondiale. Tutti gli appuntamenti saranno visibili online per 24 ore dall’inizio previsto di programmazione.

SCOPRI IL PROGRAMMA COMPLETO

Ce n’è davvero per tutti i gusti: si parte mercoledì 3 (dalle 17) con il programma Voglia di viaggiare, serie di corti di viaggio realizzati tra il 1911 e il 1939 girati tra Il Cairo e Bruges, Trieste e New York. A seguire (dalle 20.30) Penrod and Sam di William Beaudine (1923), su una cricca di monelli americani, che prefigura lo sguardo nostalgico sull’infanzia di Boyhood di Richard Linklater. Giovedì 4 dalle 17 una stupefacente compilation di restauri di pellicole tra il 1897 e il 1902, dall’archivio della newyorkese Biograph, fondata nel 1895, associata al lungometraggio cinese Guofeng, incentrato su un triangolo amoroso del 1935 (h. 20.30). Venerdì 5 alle 20.30, in Where the Lights Are Low (1921) è ancora un principe cinese, T’sui, a cercare di riscattare la donna amata dal commercio di schiavi a San Francisco.

La tempesta in un cranio (1921) scritto, prodotto e interpretato da Carlo Campogalliani (martedì 6 dalle 20.30) oscilla tra uno spunto di nevrastenia e le avventure rocambolesche del protagonista, mentre Oi apachides ton Athinon (1930) di Dimitros Gaziades è la ritrovata versione cinematografica di un’operetta scherzosa di ambientazione ateniese, tra equivoci e scambi d’identità. Con Abwege (1928, giovedì 8 alle 20.30) del maestro George Wilhelm Pabst si potrà avere un saggio di come negli anni Venti si affrontasse l’eventualità del matrimonio come gabbia ipocrita, mentre venerdì 9, h. 20.30 A Romance of the Redwoods di Cecil B. De Mille (1917) con la star Mary Pickford, riconcilierà gli amanti del western anche con l’amore.

La danza fa invece da ambientazione dell’elegante Ballettens Datter (1913, sabato 10 dalle 17) di Holger-Madsen, in cui una contesa étoile è costretta a scegliere tra il palco e la passione. L’onore della chiusura (sabato 10, h. 20.30) è affidato a Laurel or Hardy, un programma di cinque commedie brevi che ha come protagonisti i due comici popolarissimi in Italia conosciuti come Stanlio e Ollio.

Dato che una delle peculiarità delle Giornate del Cinema Muto è l’attenzione per la sonorizzazione, cioè l’accompagnamento (anche) musicale alle immagini storiche, curato da musicisti contemporanei, anche questa edizione prevederà alcune lezioni mirate a formare pianisti specializzati nell’adattare silent films, condotte da musicisti di fama internazionale: come Donald Sosin (lunedì 5 ottobre alle 16, autore, tra gli altri, dello score di Downsizing - Vivere alla grande di Alexander Payne), già autore nel 2002 di una nuova sonorizzazione di Nosferatu - Il vampiro di Murnau), Neil Brand (mercoledì 7 ottobre alle 16) e Gabriel Thibaudeau (giovedì 8, h.16). Due masterclass sposteranno il focus sul polistrumentismo (martedì 6, h. 16) e sull’insieme dei musicisti coinvolti in questa edizione (venerdì 9, h.16).

Non mancheranno le presentazioni di volumi sul cinema muto, nella sezione “Filmfair Book Presentation”: a partire lunedì 5, alle 17 con Rediscovering Roscoe: The Films of Fatty Arbuckle, di Steve Massa, sul controverso personaggio coinvolto in uno degli scandali più eclatanti della prima Hollywood, o la ricerca Costello Film’s First Family. The Untold Story of the Costellos, di Terry Chester Shulman, dedicata a una delle dinastie di artisti più famosi di quell’era insieme ai Barrymore (tra cui Lou Costello, noto da noi come il Pinotto in coppia con Gianni).

Martedì 6 (sempre dalle 17) con Japonisme and the Birth of Cinema di Daisuke Miyao si discuterà della relazione tra l’estetica del Giappone e la nascita della settima arte e di Screening Race in American Nontheatrical Film, di Allyson Nadia Field e Marsha Gordon, saggio sulla rappresentazione della razza nei film non destinati alle sale. Mercoledì 7 alle 17 verranno invece presentati I 70 anni della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia.1949-2019 di Alfredo Baldi, e Moda e cinema in Italia. Dal muto ai giorni nostri, di Eugenia Paulicelli. E ancora, un saggio sulla nascita della cultura cinematografica a "Detroit, Motor City Movie Culture. 1916-1925", di Richard Abel, e Chromatic Modernity: Color, Cinema and Media of the 1920 di Sarah Street e Joshua Yumibe (giovedì 8, dalle 17).

Venerdì 9 h 17 è dedicato alla riscoperta dei fratelli Wharton, i “re dei film a puntate” con Silent Serial Sensations: The Wharton Brothers and The Magic of Early Cinema di Barbara Tepa Lupack, e alla presentazione dei nuovi cofanetti dvd della Thanhouser, casa di distribuzione di film muti, a cura di Ned Thanhouser, nipote dei fondatori dell’omonima società di produzione cinematografica fondata nel 1909.
Avatar utente
darkglobe
Utente Avanzato
Utente Avanzato
Messaggi: 2535
Iscritto il: lunedì 9 febbraio 2004, 12:19
Località: Italy

Middle East Now

Messaggio da darkglobe »

Immagine
https://www.mymovies.it/ondemand/middleastnow/
Il Medio Oriente viene celebrato a Firenze grazie al Middle East Now, festival di cinema che abbraccia varie discipline (spaziando tra le arti visive in generale e la cultura anche gastronomica) e che ritorna con un’undicesima edizione un po’ in ritardo nel calendario ma ricca di eventi. Sarà possibile lanciarsi alla scoperta del mondo mediorientale anche online, grazie alla piattaforma in collaborazione con MYmovies.

Il programma include film sia di finzione che documentari, ed è proprio da uno di questi, Sunless shadows, che iniziamo le segnalazioni: opera di Mehrdad Oskouei, documentarista iraniano, il film dà voce a giovani ragazze in un istituto minorile, dove sono finite per aver ucciso padri, mariti o familiari. Premiato a IDFA di Amsterdam.

Sempre nel filone documentario proveniente dall’Iran, merita una menzione Shouting at the wind, con protagonista stavolta un ragazzo, Meysam, cresciuto con la famiglia in un quartiere povero di Teheran e determinato a coltivare la passione per la musica nonostante le circostanze difficili. Mini-ciclo di proposte iraniane che comprende anche Formerly youth square di Mina Akbari, un ricordo del gruppo redazionale che lavorava al quotidiano Jame prima che chiudesse, e che attraverso la ricostruzione delle storie individuali dice molto della traiettoria seguita dal paese negli ultimi vent’anni.

Di primo piano anche Yomeddine, che il regista Abu Bakr Shawky aveva portato in concorso a Cannes nel 2018 e che propone un viaggio in Egitto per il protagonista Beshay e per il piccolo Obama che lo accompagna. Film di scoperta e dci sogno, per aprire prospettive. Quelle stesse prospettive cercate in un viaggio stavolta forzato, di una famiglia curda che vuole fuggire dalla guerra, in Silent lighthouse, dei registi Payam Laghari e Farshad Qaffari.

Puntata in Palestina da non perdere, poi, per Gaza mon amour. Il film dei fratelli Tarzan e Arab Nasser è fresco di esperienza veneziana alla Mostra del cinema, dove ha riscosso successo nella sezione Orizzonti con la sua tenera storia di un pescatore sessantenne innamorato della sarta del mercato.

Sempre in Palestina, reale e surreale si fondono in Maradona’s leg (di Firas Khoury), che ci riporta al 1990 e ai mondiali di calcio con due ragazzini alle prese con la ricerca dell’ultima figurina mancante per il loro album. Da ieri a oggi, dalla Palestina alla Giordania con The United di Amin Matalqa, che ancora in chiave calcistica racconta della proverbiale squadra un po’ malmessa che dovrà superare le differenze e il melting pot arabo che la compone sotto gli ordini di un allenatore-vecchia gloria egiziano. E per rimanere in Giordania, Waterproof è il brillante racconto di come un retaggio restrittivo (l’impossibilità per le casalinghe di chiamare un idraulico in assenza del marito) può trasformarsi in opportunità d’affari per tre donne che decidono di reinventarsi loro stesse idrauliche, per la regia di Daniela König.

Presenti anche le atmosfere dense tipiche del cinema turco grazie a Noah land di Cenk Ertürk, in cui un vecchio padre vuole farsi seppellire sotto l’albero che piantò da bambino, ma il figlio si trova di fronte alla complicazione di scoprirlo nel frattempo divenuto un simbolo sacro. Prove attoriali notevoli per un film passato al Tribeca film festival di New York.

Attraverso l’animazione, infine, Zabou Breitman e Eléa Gobbé-Mévellec rievocano la storia recente dell’Afghanistan in Les hirondelles de Kaboul, in cui le storie di due coppie si incrociano sullo sfondo di un paese in cui prende piede l’estremismo. Adattato dal romanzo di Yasmina Khadra.
Avatar utente
darkglobe
Utente Avanzato
Utente Avanzato
Messaggi: 2535
Iscritto il: lunedì 9 febbraio 2004, 12:19
Località: Italy

Trieste Science+Fiction Festival

Messaggio da darkglobe »

Immagine
https://www.mymovies.it/ondemand/triest ... e-fiction/

Trieste Science+Fiction Festival, il più importante evento italiano dedicato all’esplorazione della fantascienza e del futuro in programma dal 29 ottobre al 3 novembre nel capoluogo giuliano, per la prima volta arriva anche sul web. Quest’anno l’evento avrà luogo, con modalità di partecipazione ibrida sia online che dal vivo, in tre diverse sale: il Cinema Ariston e il Teatro Miela di Trieste e, per la prima volta, nella Sala Web di MYmovies, sito leader in Italia nell’informazione cinematografica.

Al suo debutto sul web il Festival propone una selezione del meglio della fantascienza del 2020 con anteprime e prime visioni in esclusiva: 19 lungometraggi, documentari scientifici, una serie televisiva completa e 4 programmi di corti (il meglio dall’Italia, dall’Europa e dal mondo intero). Alla scoperta dei nuovi talenti e delle idee più visionarie, di viaggi fantastici e avventure spaziali, con film provenienti da ogni parte del globo terrestre ed extraterrestre!

Per seguire il festival della fantascienza online saranno disponibili quattro diversi pass, biglietti virtuali che consentiranno al pubblico di salire sulla navicella del Trieste Science+Fiction Festival per un viaggio verso le infinite meraviglie del possibile e il caleidoscopico mondo della fantascienza e del fantastico. Nello specifico, sarà possibile acquistare sulla piattaforma MYmovies il pass Raggi Fotonici (il motto del festival urlato sempre prima delle proiezioni dai fan del TS+FF) per vedere tutti i film su MYmovies.it (costo: 9,90 euro), il pass Alabarda Spaziale che include anche i gadget del festival (costo: 30 euro), l’accredito Asteroide per i sostenitori (costo: 150 euro), e l’accredito Visioni dal Futuro dedicato agli studenti universitari (costo: 25 euro).

Il festival triestino vuole sollecitare un autentico binge-watching agli appassionati di fantascienza con proposte inedite provenienti da Australia, Gran Bretagna, Irlanda, Russia, Italia, Argentina, Francia, Norvegia, Ungheria, Austria, Lussemburgo, Belgio, Lituania, Spagna e naturalmente USA.

Dalla Corea, in esclusiva assoluta per il pubblico del Trieste Science+Fiction Festival, arriva la serie SF8, già definita la risposta asiatica a Black Mirror, con otto episodi girati dai migliori registi di genere coreani, tra cui Jang Cheol-soo (Bedeviled) e Min Kyu-dong (Memento Mori), qui alle prese con i temi dell'intelligenza artificiale, della realtà aumentata, della realtà virtuale e del mondo dei robot.

Tra i film che saranno disponibili anche online vedremo Yummy di Lars Damoiseaux, uno splatter divertente e pazzoide ispirato dalla saga de La casa di Sam Raimi e alle commedie horror di Peter Jackson; l'avvincente Coma di Nikita Argunov (distribuito in Italia da Blue Swan Entertainment), sci-fi russo lisergico e visionario tra mondi paralleli dove le leggi della fisica svaniscono; The Relic di Natalie Erika James, uno degli horror più acclamati dell’anno, che rinnova con originalità il filone delle case infestate, dalla terra di Babadook e Picnic a Hanging Rock; un film sci-fi a bassissimo budget che diventerà ben presto un autentico cult, Dune Drifter di Marc Price, dichiarato omaggio all’universo di Star Trek e alle escursioni nella fantascienza di Roger Corman; l’adrenalinico The Blackout di Egor Baranov, sempre dalla Russia e distribuito da Minerva Pictures, un’esplosione di fantascienza pura, dove l’ultimo avamposto dell’umanità è chiamato a resistere per la salvezza del nostro pianeta; il film sci-fi eco-futurista 2067 di Seth Larney, distribuito da Koch Media e con Kodi Smit-McPhee (il popolare Nightcrawler della saga degli X-men) che interpreta un giovane astronauta del tempo, mandato nel futuro per impedire una catastrofe ambientale.

Tra i titoli già annunciati e disponibili anche sulla piattaforma online di MYmovies ricordiamo Skylin3s di Liam O'Donnell, terzo capitolo della fortunata saga sci-fi e che sarà il film di apertura del festival online, Jumbo di Zoé Wittock, opera dolce e surreale con Noémi Merlant (già protagonista dell’acclamato Ritratto della giovane in fiamme) e miglior film Generation 14Plus alla Berlinale 2020, Lapsis di Noah Hutton, una brillante satira politica sulla gig economy ambientata in un futuro prossimo, Mortal di André Øvredal, storia di supereroi che non rispetta le regole convenzionali del genere e porta la sfida europea alle produzioni Marvel e DC, Post Mortem di Péter Bergendy, una storia di fantasmi ambientata nell’Ungheria devastata dalla prima guerra mondiale.

Spazio anche ai documentari con Coded Bias di Shalini Kantayya, opera che analizza i pregiudizi degli algoritmi e dei supercomputer, in una sorta di Minority Report nella nostra realtà, per riflettere sulla società del presente (e del futuro), sempre più condizionata dall’intelligenza artificiale.

I film e i documentari del Festival saranno visibili sulla piattaforma di MYmovies per 24 ore a partire dall’orario di messa online, mentre la serie tv coreana SF8 sarà disponibile online per tutta la durata della manifestazione.
Avatar utente
darkglobe
Utente Avanzato
Utente Avanzato
Messaggi: 2535
Iscritto il: lunedì 9 febbraio 2004, 12:19
Località: Italy

Ravenna Nightmare Film Fest - 18ma edizione

Messaggio da darkglobe »

Immagine
https://www.mymovies.it/ondemand/ravenn ... accrediti/

Per la sua diciottesima edizione, Ravenna Nightmare Film Fest inaugura la sua prima Online Edition. Nove giorni in cui il meglio della cinematografia internazionale dedicata al lato oscuro del cinema passa all’intero territorio nazionale. La sala virtuale concilierà l’immediatezza dell’online con la comodità della visione da remoto, consentendo a chiunque di addentrarsi in quel dark side del cinema di cui il Ravenna Nightmare è l’icona.

Il programma del festival entra direttamente in quel lato che inquieta e seduce lo spettatore, abbracciando generi diversi: noir, fantasy, sci-fi, horror, crime, thriller, mystery. Oltre al Concorso Internazionale di Corti e Lungometraggi, la ricchezza del lato oscuro del cinema si articola in molte altre sezioni. Imperdibile sarà Contemporanea, che scopre e valorizza il cinema di genere del panorama cinematografico moderno. In particolare, la sezione godrà della presenza di artisti del calibro di Andrej A. Tarkovskij, Bertrand Mandico, Donato Sansone; in più fra le perle di questa edizione, l’ultimo corto del candidato all’Oscar Yorgos Lanthimos e la spaventosa opera di Jonathan Glazer. Si vola poi in Giappone, con Ottobre Giapponese, la sezione dedicata ai Maestri del cinema nipponico, che quest’anno propone una avvincente retrospettiva sul candidato all’Oscar Koji Yamamura, uno dei più importanti animatori di sempre, a cui si aggiunge, a 50 anni dalla sua scomparsa, l’anteprima nazionale del documentario Mishima – The Last Debate. Per valorizzare il nostro territorio invece, il Ravenna Nightmare propone Showcase Emilia-Romagna, dedicata alle migliori pellicole realizzate in regione. Nasce infine quest’anno Celebrazioni, la sezione che celebra i grandi nomi degli autori che hanno contribuito alla rinascita artistica del nostro paese. Due sono i nomi che verranno onorati quest’anno: Federico Fellini, in occasione del centenario dalla nascita, tramite la proiezione del documentario Fellini fine mai di Eugenio Cappuccio, che svela i retroscena della vita del grande regista, e Dante Alighieri, aspettando il settecentenario della morte, tramite la proiezione delle opere animate del regista Boris Acosta, animatore e appassionato della Divina Commedia. Infine Speciale Halloween proporrà l’ultima straordinaria docuserie di Paolo Gaudio sullo stato attuale del cinema horror italiano.

A coronare questa edizione anche grandi protagonisti del cinema italiano. Ospite d’onore del festival sarà Marco Bellocchio, vincitore del David di Donatello alla regia e del Leone d’Oro alla carriera. Al grande regista verrà assegnato il premio Anello D’Oro Special Edition. Del maestro verrà proiettato Sangue del mio sangue, uno dei suoi film più enigmatici e misteriosi. Altri ospiti speciali saranno i Manetti Bros., promotori dell’innovazione e del rinnovamento del linguaggio cinematografico italiano; a loro verrà assegnata la Medaglia al valore per la modernità del loro cinema.
Avatar utente
darkglobe
Utente Avanzato
Utente Avanzato
Messaggi: 2535
Iscritto il: lunedì 9 febbraio 2004, 12:19
Località: Italy

38° Torino Film Festival

Messaggio da darkglobe »

Immagine
https://www.mymovies.it/festival/torino/2020/
È stato presentato oggi il programma della 38.ma edizione del Torino Film Festival, quest’anno in streaming nella piattaforma virtuale di MYmovies dal 20 al 28 novembre. 133 titoli tra lungometraggi, mediometraggi e cortometraggi, a disposizione degli spettatori che ogni giorno alle 14 troveranno nuovi contenuti che rimarranno disponibili per 48 ore.

A partire dal 16 novembre, sarà possibile acquistare il singolo accesso alla visione di uno specifico film e gli abbonamenti a tutta la manifestazione.

Si apre con il concorso Torino38, la principale sezione competitiva del festival dedicata ai lungometraggi internazionali che ha l’intento di catturare le stelle nascenti del cinema di domani. Visioni mozzafiato, di ampia immaginazione e innovazione, opere prime e seconde risonanti di passione che aprono un ventaglio estetico variegato fatto di visioni originali e forti. Uno degli aspetti essenziali dietro al lavoro di selezione è stato mantenere l’impegno di sostenere a pieno la politica internazionale del “50/50 by 2020” lanciata dal Toronto Film Festival. Per la prima volta nel concorso viene infatti riservato uno spazio equo alle produzioni realizzate da registi donne e a quelle realizzate da registi uomini.

Si aggiunge quest’anno anche la sezione competitiva dedicata ai cortometraggi una selezione internazionale di 12 opere inedite in Italia, di ampia varietà tematica e stilistica, che verranno proiettati in abbinamento ai lungometraggi del concorso Torino 38. Nel pieno rispetto della parità di genere, vengono proposti 6 film di registi e 6 di registe. Rinnovando la tradizione di Cinema Giovani, Torino 38 Corti vuole essere uno sguardo aperto al presente e al futuro, una vetrina di talenti in grado di interessare e coinvolgere tutto il pubblico del Torino Film Festival.

Immancabile il Fuori Concorso che quest’anno ha molte anime. Nel mettere insieme il programma di questa sezione variegata, ci si è mossi in diverse direzioni nel tentativo di restituire al pubblico un percorso che racconta gli sguardi più interessanti della produzione dell’anno. Si è deciso di presentare alcune opere prime e seconde che non hanno trovato spazio nel concorso Torino 38 ma che abbiamo comunque voluto premiare con la speranza di dar loro la visibilità necessaria a trovare una distribuzione (Toorbos di Rene Van Rooyen, A Shot Trough the Wall di Aimee Long, Cleaners di Glen Barit).

Ci sono le collaborazioni con due importanti realtà festivaliere indipendenti della città come Seeyousound e Fish&Chips che si è voluto sostenere con due proiezioni speciali: Billie (documentario di James Erskine su Billie Holiday) e Une dernière fois (opera ultima di Olympe de G.); ci sono le collaborazioni con gli attori del sistema cinema torinese come Film Commission Torino Piemonte (1974-1979 Le nostre ferite di Monica Repetto, Nuovo cinema paralitico di Davide Ferrario), Torino Film Lab (The Salt in our Waters, l’esordio del regista bengalese Rezwan Shahriar Sumit) o Associazione Museo Nazionale del Cinema che quest’anno assegna il Premio Maria Adriana Prolo alla grande regista e fotografa Cecilia Mangini, di cui verrà proiettato l’ultimo lavoro, realizzato con Paolo Pisanelli, Due scatole dimenticate - Viaggio in Vietnam.

Una novità assoluta è rappresentata dal significativo numero di cortometraggi fuori concorso raggruppati nei programmi speciali Issues e Scuole di Cinema, dedicati rispettivamente a temi di rilevanza sociale e ad alcuni lavori provenienti dalle scuole di cinema di tutto il mondo.

E ancora un excursus nel mondo del teatro con il film di un grande maestro del cinema francese come Paul Vecchiali (Un soupçon d’amour) e quello di un emergente autore italiano di grande talento Francesco Lagi che presenta il suo Quasi Natale. Molto spazio anche al cinema del reale con numerosi progetti che ruotano intorno a grandi figure di artisti e intellettuali. Italiani, come Franca Valeri protagonista di Zona Franca di Steve Della Casa, o l’artista torinese Ezio Gribaudo al centro di Ezio Gribaudo - La bellezza ci salverà di Alberto Bader o ancora Goffredo Fofi raccontato da Felice Pesoli nel bellissimo Suole di vento – Storie di Goffredo Fofi. E stranieri come il ritratto del leggendario fotografo Helmut Newton realizzato da Gero von Boehm, Helmut Newton: The Bad and the Beautiful.

Una novità invece è rappresentata da Le stanze di Rol dove i generi si passano il testimone, l’horror più spaventoso (The Dark and the Wicked di Bryan Bertino) dà la mano allo slasher astratto e teorico (Lucky di Natasha Kermani), il midnight movie (Fried Barry di Ryan Kruger) va a braccetto con il kammerspiel imprevedibile (The Oak Room di Cody Calahan), il visual essay (The Philosophy of Horror: A Symphony of Film Theory di Péter Lichter e Bori Máté) dialoga con la videoarte electro-esistenziale (El elemento enigmático di Alejandro Fadel) e con le storie d’amore di una realtà inquieta a un passo dalla distopia (Funny Face di Tim Sutton).
Avatar utente
darkglobe
Utente Avanzato
Utente Avanzato
Messaggi: 2535
Iscritto il: lunedì 9 febbraio 2004, 12:19
Località: Italy

TFF 2020

Messaggio da darkglobe »

Questo Torino Film Festival in streaming è una delusione totale. Film di qualità mediamente mediocre, un costo spropositato (50 euro) per chi vuole avere accesso completo ai film (con gli altri festival on-line, ad eccezione de Il Cinema Ritrovato, il più caro costava 20 euro), che sono oltretutto disponibili per sole 48 ore, come se ciascuno di noi passasse l'intera giornata a vedere i film del TFF.
Inoltre il TFF ha chiesto esplicitamente a MyMovies di cassare tutti i commenti degli utenti, che debbono dunque limitarsi a mettere le stellette: un'operazione becera che dimostra tutta la spocchia e la pochezza culturale di chi ha organizzato questo festival, timoroso probabilmente di qualche scontato commento negativo su una rasssegna che, come scrivevo, quest'anno lascia abbastanza a desiderare di suo. :-21
Avatar utente
Noodles85
Utente Avanzato
Utente Avanzato
Messaggi: 2751
Iscritto il: giovedì 2 agosto 2007, 16:29

Re: MyMovies

Messaggio da Noodles85 »

Il costo eccessivo e la mancanza di tempo, mi hanno fatto desistere. Vedo che non mi sono perso molto. La qualità video com'è? Sufficiente ad apprezzare il restauro 4K di In the mood for love?
Avatar utente
darkglobe
Utente Avanzato
Utente Avanzato
Messaggi: 2535
Iscritto il: lunedì 9 febbraio 2004, 12:19
Località: Italy

Re: MyMovies

Messaggio da darkglobe »

Noodles85 ha scritto: venerdì 27 novembre 2020, 18:57 Il costo eccessivo e la mancanza di tempo, mi hanno fatto desistere. Vedo che non mi sono perso molto. La qualità video com'è? Sufficiente ad apprezzare il restauro 4K di In the mood for love?
Il restauro si apprezza inevitabilmente, del resto io il confronto l'ho fatto a memoria con il mio vecchio DVD ed anche una fonte FHD non restaurata sarebbe migliore. Ma comunque il video sembra già in streaming molto bello, anche se artefatti qua e là ne escono, non ne avevo dubbi. Penso che il Blu-Ray sarà un capolavoro.
Una fonte giornalistica conferma che i restauri sono 6, già si parla di un box Criterion, chissà se in Italia potrà accadere qualcosa. :-21
Rispondi