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DVD

Messa di requiem - Viva Verdi 29

DVD
Anno: 2013
Regia: ---
Cast: Fiorenza Cedolins, Luciana D'Intino. Ramon Vargas, Rafal Siwek
Genere: musicale
Durata: 93

Scheda tecnica

Video: ---
Audio: Italiano dolby digital 2.0/5.1
Sottotitoli:
Extra: nd
Distribuzione: Repubblica l\'espresso
Regione: 2
Note: Le radici della verdiana Messa da Requiem affondano nel progetto celebrativo di cui il compositore si fece promotore con l'Editore Ricordi, alcuni giorni dopo la scomparsa di Gioachino Rossini (13 novembre 1868): "ad onorare la memoria di Rossini vorrei che i più distinti maestri italiani (Mercadante a capo, e fosse anche per poche battute) componessero una Messa da Requiem da eseguirsi nell'anniversario della sua morte". Il progetto piacque, le adesioni non mancarono, ma la realizzazione pratica si dimostrò impossibile: la "Messa a Rossini", come fu definita in altra lettera da Verdi, fu eseguita la prima volta nel 1988 (sic). Vista l'impossibilità esecutiva, Verdi fu il primo a ritirarsi in buon ordine, pur avendo scritto il numero a lui affidato: l'ultimo, il "Libera me". Nei mesi delle trionfali riproposte italiane di Aida, il compositore pensava di aver concluso la carriera di operista e sull'esempio rossiniano aveva manifestato l'intenzione di occuparsi di generi diversi (nacque infatti il Quartetto per archi). Il 22 maggio 1873 mori Alessandro Manzoni, figura amata e ammirata: "l'unico Santo del suo calendario" (Massimo Mila). Il 23 Verdi scrisse a Ricordi: "sono profondamente addolorato della morte del nostro Grande! Verrò tra breve per visitarne la tomba, solo e senza essere visto e forse (dopo ulteriore riflessione, e dopo aver pesato le mie forze), per proporre cosa ad onorarne la memoria. Tenete il segreto..." Il 3 giugno, soddisfatto il voto solitario al Cimitero Monumentale, Verdi si rifece vivo con Ricordi da Sant'Agata: "vorrei mettere in musica una Messa da morto da eseguirsi l'anno venturo per l'anniversario della sua morte. La messa avrebbe proporzioni piuttosto vaste, ed oltre ad una grande orchestra e un grande coro, ci vorrebbero anche (ora non potrei precisarlo) quattro o cinque cantanti principali. La copiatura della musica la farei a spese mie, ed io stesso dirigerei l'esecuzione tanto alle prove che in chiesa". E al sindaco di Milano Giulio Bellinzaghi, il 6, scrisse: "non mi si devono ringraziamenti; è un impulso, o dirò meglio, un bisogno del cuore che mi spinge a onorare, per quanto posso, questo Grande che ho tanto stimato come Scrittore, e venerato come Uomo, modello dì virtù e patriottismo!" Le date fanno capire che Verdi aveva "compositivamente profetizzato" l'infausto ma non prematuro decesso (del resto, il poeta aveva ottantaquattro anni) o perlomeno aveva portato avanti l'idea di un Requiem (già il 21 aprile 1873, ad esempio, aveva richiesto il suo autografo del "Libera me"). Completata ii 10 aprile 1874, la Messa da Requiem fu ascoltata per la prima volta il 25 maggio 1874 nella Chiesa di San Marco. Sotto la direzione di Verdi cantarono Teresa Stolz, Maria Waldmann, Giuseppe Capponi, Ormando Maini (ossia tre quarti del cast dell'Aida scaligera), accompagnati da duecentotrenta tra professori d'orchestra e del coro, tra le cui file "avevano preso posto molti dei più celebri suonatori e cantanti italiani". Il successo travolgente fu replicato in tutte le altre capitali europee (a partire da Parigi) in cui sarà poi eseguita, sempre sotto la direzione di Verdi.

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