Le colonne sonore dei classici del passato

Pellicole cult e film che hanno fatto la storia del cinema, dalla sua nascita al 1980.

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Le colonne sonore dei classici del passato

Messaggioda lu.ca. » martedì 27 marzo 2018, 15:15

Apro questo nuovo thread con l’intento di promuovere la discussione e lo scambio di informazioni su un aspetto che non ha mai avuto (salvo lodevoli eccezioni) la considerazione e il rilievo che merita: il ruolo della musica nei film.
Ci sono film mediocri che sopravvivono nel ricordo di chi li ha visti (o li rivede) quasi esclusivamente per l’efficacia del commento sonoro che li accompagna, per la gradevolezza dei temi, per l’inventiva del compositore, spesso capace di innovare ed osare rispetto ai canoni standard in precedenza adottati. Tanto è vero che in questi casi la musica, trascorsa la memoria del film in sé, ha continuato a vivere una vita propria, a prescindere cioè dalla sua finalità iniziale.
Ci sono film in cui la musica si caratterizza più per la sua voluta esiguità, per i suoi silenzi, proprio per evidenziare, quando interviene, la drammaticità di un evento o un improvviso cambio di situazione. Ed altri in cui è sovrabbondante e si compiace quindi in qualche modo di se stessa, “dimenticando” lo scopo per il quale è stata creata.
Insomma il rapporto fra la musica e le immagini, specialmente nell’epoca d’oro del cinema, di cui si occupa questa sezione del forum, è molto interessante ed offre notevoli spunti di riflessione in relazione a come essa è stata concepita, alla funzione che ha ricoperto e all’evoluzione che ha avuto nel tempo.
Spero che gli interventi su questo tema siano numerosi e risultino utili a tutti.
Un saluto.
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Re: Le colonne sonore dei classici del passato

Messaggioda Eolus » venerdì 30 marzo 2018, 22:37

Ben fatto, Luigi. Un punto di discussione sulla musica da film "d'epoca" era auspicabile. Anche perché "quella" musica, prodotta in regime di "studios" cinematografici ufficiali, con tanto di dipartimenti musicali e ponderosi "staff" di grandi compositori guidati da un leader sovraintendente ad ogni aspetto musicale della produzione, è qualcosa di speciale che non si ritrova più oggi, in regime di produzioni isolate e indipendenti, come è del resto per ogni contenuto del grande cinema del passato, che noi cerchiamo con certosina e sempre più "archeologica" pazienza. Era l'era dei Newman alla Fox, degli Steiner alla Warner, dei Rozsa alla Metro! E la nostalgia per altro c'entra poco, se si scava nel merito di quelle opere e si osserva il loro impianto, la loro compiutezza, si studia il modo in cui si eseguiva e si registrava, con mezzi che venivano inventati ed applicati "in progress", in quei tempi, così come ci dicono gli stessi materiali che oggi sono riesumati per essere riversati ed ascoltati: le lacche, i cilindri, gli acetati, i 78 giri e così via, ripresentati in veste digitale. Ma questa è una storia che potrà essere oggetto di futuri interventi. Per ora mi preme far presente che di un grandissimo film, I DUE VOLTI DELLA VENDETTA, del quale la A&R sta curando la presentazione in dvd, negletto alla sua uscita ma divenuto oggetto di culto, esiste, in entrambe le forme di presentazione, la colonna sonora, del grandissimo Hugo Friedhofer (lo stesso, per intenderci, di VERA CRUZ, HONDO, etc.): cioè, sia in formato breve, con le musiche riassemblate in un sunto per ascolto casalingo su disco Long Play, e sia in formato esteso, su disco digitale di grande capienza, con la colonna originale integrale, la stessa identica ascoltata nel film, presa dagli archivi e restaurata.
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Re: Le colonne sonore dei classici del passato

Messaggioda lu.ca. » domenica 1 aprile 2018, 12:45

Segnalo, come iniziali spunti di riflessione, questi due siti:
il primo, di carattere generale,
https://lamusicanelcinema.wordpress.com/
il secondo, dedicato ai film di Kubrick,
http://www.cisi.unito.it/progetti/shini ... /home.html
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Re: Le colonne sonore dei classici del passato

Messaggioda Eolus » sabato 19 maggio 2018, 18:59

Servendomi di questo thread tangenzialmente attinente, solo per completezza d'informazione, sciolgo ora un quesito rimasto in sospeso dal 2014. Non avendo avuto ragguagli sicuri, ho deciso di comprare il Blu Ray Quadrifoglio del CIRANO DI BERGERAC di Michael Gordon, 1950, e posso dire ufficialmente che è l'edizione RIDOPPIATA. Poiché non si è fatto uso della Colonna Internazionale, la musica di Tiomkin scompare del tutto, dai sottofondi parlati da me controllati. Cioè non è stata neanche soppiantata da roba di repertorio, sprofondando i dialoghi nel silenzio cimiteriale. Musica di lusso, lungamente bramata negli anni e fortunatamente andata salvata, perchè pubblicata nel 2010 dalla Screen Archives su un doppio compact, nell'edizione originale ascoltata nel film.
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Re: Le colonne sonore dei classici del passato

Messaggioda lu.ca. » domenica 20 maggio 2018, 9:17

E a proposito di Dimitri Tiomkin, segnalo questo bel libro di Christopher Palmer, disponibile a un prezzo irrisorio in formato digitale:

https://www.amazon.it/Dimitri-Tiomkin-P ... dpSrc=srch
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Re: Le colonne sonore dei classici del passato

Messaggioda lu.ca. » lunedì 4 giugno 2018, 18:26

E' uscito da poco negli USA e sta per arrivare anche in Europa questo bel cofanetto con alcune colonne sonore del grande Max Steiner mai pubblicate prima:
http://store.intrada.com/s.nl/it.A/id.11572/.f
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Re: Le colonne sonore dei classici del passato

Messaggioda lu.ca. » mercoledì 20 febbraio 2019, 15:55

A marzo è prevista per l'etichetta Tadlow l'uscita della registrazione digitale della colonna sonora completa del film King of Kings del grande Miklos Rozsa eseguita dalla City of Prague Philharmonic Orchestra diretta da Nic Raine.
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Re: Le colonne sonore dei classici del passato

Messaggioda lu.ca. » domenica 8 settembre 2019, 11:08

L'etichetta Kritzerland ha annunciato la pubblicazione di Henry King At Fox.
Si tratta di un cofanetto di 5 CD contenente alcune fra le più importanti colonne sonore originali di Alfred Newman, ed esattamente THE BLACK SWAN, CAPTAIN FROM CASTILE, PRINCE OF FOXES, LOVE IS A MANY-SPLENDORED THING e l'inedito THE GUNFIGHTER, interamente rimasterizzate e in qualche caso integrate con brani inediti rispetto alle uscite precedenti.
Maggiori informazioni possono essere trovate sul sito del produttore al link http://kritzerland.com/kingfox.htm
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Re: Le colonne sonore dei classici del passato

Messaggioda lu.ca. » venerdì 13 settembre 2019, 19:00

TADLOW ha appena pubblicato la registrazione completa di due celebri colonne sonore di James Bernard per due classici horror della mitica Hammer: Dracula e La Maschera di Frankenstein.
L'orchestra è l'apprezzata City of Prague Philharmonic Orchestra diretta da Nic Raine.
Maggiori informazioni qui: http://www.tadlowmusic.com/2019/09/drac ... es-bernard
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Re: Le colonne sonore dei classici del passato

Messaggioda lu.ca. » venerdì 13 settembre 2019, 19:08

La-La Land ha annunciato la prossima pubblicazione della colonna sonora originale di Franz Waxman per LA MOGLIE DI FRANKENSTEIN. Si tratta di un'opera rimasta finora inedita.
Qui maggiori dettagli:
http://www.filmscoremonthly.com/daily/i ... 7594b28246
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Re: Le colonne sonore dei classici del passato

Messaggioda lu.ca. » sabato 14 settembre 2019, 8:56

Da alcune fonti captate in rete si apprende che INTRADA sta per pubblicare:
- la bella colonna sonora composta da John Barry per il (mediocre) film prodotto da George Lucas Howard e il destino del mondo (in originale Koward the Duck), finora disponibile in cd solo come bootleg;
- la ri-registrazione, affidata alla Royal Scottish National Orchestra diretta da William T. Stromberg, della colonna sonora di Dimitri Tiomkin per l'hitchcockiano Delitto perfetto (Dial M for Murder), anch'essa finora inedita.
Per chi ama la musica da film si tratta di due chicche imperdibili.
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Re: Le colonne sonore dei classici del passato

Messaggioda lu.ca. » venerdì 18 ottobre 2019, 13:42

lu.ca. ha scritto:La-La Land ha annunciato la prossima pubblicazione della colonna sonora originale di Franz Waxman per LA MOGLIE DI FRANKENSTEIN. Si tratta di un'opera rimasta finora inedita.
Qui maggiori dettagli:
http://www.filmscoremonthly.com/daily/i ... 7594b28246

Il cd è stato appena pubblicato:
https://lalalandrecords.com/bride-of-fr ... ed-edition
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Re: Le colonne sonore dei classici del passato

Messaggioda lu.ca. » venerdì 8 novembre 2019, 12:12

La BYU-FMA (Brigham Young Film Music Archives) ha annunciato la pubblicazione in edizione limitata di un cofanetto di 3 CD dal titolo SADDLES, SAGEBRUSH AND STEINER: WESTERN SCORES OF MAX STEINER comprendente le musiche del grande compositore per i film Virginia City, Santa Fe Trail, San Antonio, Dallas, Rocky Mountain, The Charge at Feather River, The Lion and the Horse e Raton Pass.
L'uscita è prevista per dicembre.
Qui maggiori dettagli: http://store.intrada.com/s.nl/it.A/id.12048/.f
C'è anche un filmato su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=hQ6chXHH-LU
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Re: Le colonne sonore dei classici del passato

Messaggioda lu.ca. » martedì 3 dicembre 2019, 18:14

La-La Land Records sta per pubblicare NEVADA SMITH: THE PARAMOUNT WESTERNS COLLECTION. Si tratta di un cofanetto di 4 cd con le colonne sonore originali - finora inedite - per i seguenti film:
NEVADA SMITH (1966) (Alfred Newman)
EL DORADO (1967) (Nelson Riddle)
THREE VIOLENT PEOPLE (1957) (Walter Scharf)
KID RODELO (1966) (Johnny Douglas)
WALK LIKE A DRAGON (1960) (Paul Dunlap)
WILL PENNY (1968) (David Raksin)
THE HANGMAN (1959) (Harry Sukman)
BRANDED (1950) (Roy Webb)
THE FURIES (1950) (Franz Waxman)
COPPER CANYON (1950) (Daniele Amfitheatrof)
STREETS OF LAREDO (1949) (Victor Young)
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Re: Le colonne sonore dei classici del passato

Messaggioda lu.ca. » venerdì 17 gennaio 2020, 11:32

Questo thread continua inspiegabilmente ad essere ignorato, nonostante le numerosissime visite.
Personalmente non riesco a capire come si possa prescindere, nell'apprezzamento di un film, dalla sua colonna sonora, ma è probabile che questo sia solo un mio problema.
Ho cercato finora di segnalare le nuove pubblicazioni in cd di musiche di film d'epoca che a mio parere meritavano di essere prese in considerazione e continuerò a farlo. Ma debbo confessare che un po' me n'è passata la voglia, anche perché non ha senso che un potenziale scambio di opinioni si riduca ad un monologo.
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Re: Le colonne sonore dei classici del passato

Messaggioda leone510 » venerdì 17 gennaio 2020, 12:12

Ti dirò il mio parere, io ho molte colonne sonore (circa 80), ma poi mi sono fermato per questioni di spazio, e secondo me tante altre persone che comprano molti più dvd/bd di me hanno fatto lo stesso pensiero, dove mettero tutta questa roba?
E' facilmente comprensibile che amanti di cinema che hanno amato determinati film e in particolar modo la colonna sonora, comprino si il film, ma penalizzano l'acquisto del cd, non perché non gli interessi ma forse per il motivo che ho citato prima!
Mettici poi il fatto che a differenza del film (che ci piace avere originale in collezione) moltissime persone (tra cui anche io qualche volta lo ammetto) vanno su YouTube è ascoltano quello che vogliono, ed è anche legale, del resto le stai solamente ascoltando, non scaricando su un cd!

Non so se questo è il motivo principale per cui molti non comprano colonne sonore, ma sicuramente è uno dei motivi! :-21

Cmq sono uno di quelli che segue con attenzione questo topic, leggendo le tue segnalazioni nel caso mi interessi qualcosa, non compro più come prima, ma se capita lo faccio volentieri! :-21
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Re: Le colonne sonore dei classici del passato

Messaggioda darkglobe » domenica 19 gennaio 2020, 14:26

Comunque è un po' tutto il forum così, una barca di gente che legge e molti di meno che interagiscono. Oggi c'è facebook, scrivi due cazzate e ti senti a posto, altro che spirito social...
Personalmente sono molto interessato alle colonne sonore post '90 che non di rado altro non sono che compilation di brani musicali. :-21
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Re: Le colonne sonore dei classici del passato

Messaggioda esse_esse » mercoledì 22 gennaio 2020, 12:23

Secondo me le musiche sono una parte fondamentale del film ma non ha senso ascoltarle senza vedere il film, per questo i CD delle colonne sonore non mi interessano per niente. Poi secondo me ci sono dei musicisti molto sopravvalutati come Rosza
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Re: Le colonne sonore dei classici del passato

Messaggioda lu.ca. » mercoledì 22 gennaio 2020, 12:40

esse_esse ha scritto:Secondo me le musiche sono una parte fondamentale del film ma non ha senso ascoltarle senza vedere il film, per questo i CD delle colonne sonore non mi interessano per niente. Poi secondo me ci sono dei musicisti molto sopravvalutati come Rosza

Ho insegnato per alcuni anni Storia della musica da film in un ente culturale romano. Ti pregherei di non dire fesserie.
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Re: Le colonne sonore dei classici del passato

Messaggioda leone510 » mercoledì 22 gennaio 2020, 13:16

Io la penso esattamente come te lu.ca., però ha esordito con un "secondo me", ha tutto il diritto di esprimere il suo parere, che ci piaccia o no! :-21
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Re: Le colonne sonore dei classici del passato

Messaggioda Eolus » mercoledì 29 gennaio 2020, 17:13

esse_esse ha scritto:Secondo me le musiche sono una parte fondamentale del film ma non ha senso ascoltarle senza vedere il film, per questo i CD delle colonne sonore non mi interessano per niente. Poi secondo me ci sono dei musicisti molto sopravvalutati come Rosza


Ho scambiato qualche parola con Lu.ca ed ho pensato a questo thread ingiustamente snobbato, con appena tre interventi, Leone, Darkglobe ed esse_esse, che però danno spunti di riflessione.
Quanto detto da Leone forse merita un thread, perché sembra porre il quesito della rinuncia ad una passione, per il troppo spazio occupato in casa dalle raccolte. Argomento interessante, lo stipamento casalingo delle collezioni.
Con la musica da film, Leone ha risolto per le vie brevi, limitandosi a poche colonne sonore, ma questo riflette senza dubbio anche la dimensione del suo interesse. Diverso è il caso di chi è pienamente preso dalla musica da film, tanto più se proviene dal collezionismo del Long Play, oggetto oggi tornato in voga, che ha visto nell'era pre-digitale una sua stagione leggendaria e indimenticabile, ed ha svolto una funzione precisa per l'appassionato di cinema, come dirò più a seguito. Con le sue dimensioni ampie, copertine artistiche, foto del film, preziosi testi esplicativo-descrittivi, e quant'altro in grado di ricreare una sensazione psico-fisica unica, il disco in vinile con le musiche del cinema ha inciso nell'immaginario dello spettatore attraverso le vie misteriose che la mente sempre sa crearsi. Con questo, mi riporto direttamente ad "esse_esse", quando dice " le musiche sono una parte fondamentale del film ma non ha senso ascoltarle senza vedere il film ". Esse_esse, chi ha vissuto il cinema nell'era delle sale, fino agli anni Settanta circa, ha sentito "sulla pelle" l'intimo legame tra le sequenze sullo schermo e la musica ascoltata. Vi era la consapevolezza di non poter avere quel cinema o quella musica in privato, fuori dalle sale, perché dopo la programmazione tutto tornava nell'oblio e ridiventava prerogativa di un mondo mitico e lontano, irraggiungibile: i grandi studios, i dipartimenti musicali, le sale di montaggio, i rulli a 35mm, i grandi proiettori impiantati nelle cabine. Quel cinema lo potevi solo ricordare.
Anche le musiche ascoltate in sala facevano parte di questo mito ed erano indisponibili per il pubblico, perché appartenevano e "funzionavano" sull'opera, erano concepite e costruite per rappresentare precisi segnali e suscitare precise reazioni, emozioni, stati d'animo. Una circolazione autonoma fuori dal film non era prevista, per loro stessa concezione e natura. Ebbene, quando nei tardi anni Cinquanta sono comparsi i primi Long Play basati specificamente sui film, recanti la dicitura "colonna sonora del film X" (in realtà non era l'esatta musica del film, ma lo spiegherò un'altra volta), per altro con una funzione sinergica tra vendita di dischi e di biglietti, si è materializzata una sorta di incanto: poter avere il film tra le mani, come possesso personale, attraverso il possesso della musica delle scene, con i brani titolati secondo le sequenze del film ed i passaggi musicali che all'ascolto rievocavano e replicavano i momenti e le emozioni vissute in sala. Con questo, do una prima risposta alla tua notazione "Secondo me le musiche sono una parte fondamentale del film ma non ha senso ascoltarle senza vedere il film": accade invece l'esatto contrario, cioè il disco rimanda al film e te lo ricrea attraverso le musiche, per le ridondanze attivate dalla mente. In un'epoca senza sistemi di registrazione, il vinile è stato un sostituto ante-litteram dell'odierno dvd o blu-ray che, per altro, ha acceso la fiamma dell'interesse verso il sonoro e la musica cinematografica in un'intera generazione di appassionati, diventati poi studiosi, cultori, critici del settore.
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Re: Le colonne sonore dei classici del passato

Messaggioda cyrus » mercoledì 29 gennaio 2020, 20:07

Mi permetto di intervenire dicendo questo: si dice che i gusti sono discutibili, per me non è affatto così.
Ci sono persone dotate di buon gusto ed altre no e questo vale anche per la buona musica.
Miklos Rozsa è stato e rimane a tutt'oggi un grande compositore di musica da film.
Inutile citare alcuni titoli, uno su tutti "Double indemnity", ma potrei elencarne molitissimi.
Perciò smettiamola di dire che "ognuno ha i suoi gusti", diciamo piuttosto che ci sono gusti discutibili ed altri no!
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Re: Le colonne sonore dei classici del passato

Messaggioda darkglobe » giovedì 30 gennaio 2020, 1:15

Direi che ognuno è libero di farsi piacere quel che vuole, poi di sicuro la componente culturale consente di poter apprezzare in maniera più o meno raffinata qualsiasi opera d'arte. Credo anche che un musicista senta la musica in maniera meno istintiva e più consapevole in quanto cosciente delle difficoltà compositive, della complessità delle architetture musicali e della potenza dell'atto creativo, dote che non è ovviamente da tutti.

Volevo aggiungere una simpatica constatazione.
Se è vero, come sostiene Eolus, che molte colonne sonore rimanda(va)no alle sequenze di film memorabili, quasi a sostituire all'epoca l'allora inesistente supporto per home video, è anche vero che alcune colonne sonore hanno fatto la fortuna di certi film. Per non andare troppo indietro nel tempo, ma rimanendo ai primi 2000, io sono convinto che, senza il contributo di Tiersen, due film quali Il favoloso mondo di Amélie e Good Bye... Lenin!, pur se apprezzati indistintamente da una consistente e variegata platea di pubblico, non avrebbero avuto la stessa fortuna cinematografica. :-21
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Re: Le colonne sonore dei classici del passato

Messaggioda leone510 » giovedì 30 gennaio 2020, 14:55

Io aggiungerei pure molte colonne sonore di Morricone, ha realizzato ottimi lavori in molti b-movie anche western, alcuni film sono appena decenti mentre la colonna sonora era la cosa più bella del film!

Purtroppo riguardo allo spazio è un mio punto di vista, molti avranno lo stesso problema e molti altri no!
Io ho la casa piccola, quindi per me vale quel discorso, non posso comprare tutto quello che voglio, certo mi piacerebbe eccome, magari domani chissà!

Cmq secondo me 80 non sono poche, c'è chi ne ha molte di più, ma sicuramente molti utenti del forum non arrivano a 10 secondo me! :-21
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Re: Le colonne sonore dei classici del passato

Messaggioda Eolus » domenica 2 febbraio 2020, 14:14

@Darkglobe
Che talune colonne sonore abbiano fatto la fortuna del film è acclarato e riconosciuto, ma titoli e nomi porterebbe a discutere. Sul Tiersen non so che dire, tranne che può essere musica piacevole a sentire, ma nulla di comparabile ai commenti che riconducono a questo thread, riferito a ben precisi stilemi di composizione. Il tono scarno degli interventi solisti del Tiersen mi può portare semmai alla mente le sperimentazioni di Elmer Bernstein per i film didattici dei fratelli Eames (anni Cinquanta/Sessanta), con puntualizzazioni strumentali semplici per servire allo scopo. Comunque mi sono incuriosito e cercherò il film per vederlo. In genere, dagli anni Settanta in poi difficilmente si è potuto parlare di colonne sonore di stampo classico, tranne per compositori della Golden Age allora ancora viventi (ritroviamo qui anche il mitico Rozsa). Caso a sè è John Williams, proveniente dal periodo classico Hollywoodiano, ma approdato al vasto sinfonismo dopo l'affermazione di Star Wars, per continuare poi fino ad oggi. E' stata una fortuna, perché la musica cinematografica stava affondando nel rock e nel jazz, senza correlazione con le drammaturgie contenute nelle opere.
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