DOVE VA IL DVD?

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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda Saimo » sabato 21 dicembre 2019, 13:44

Per chiudere in bellezza il 2019, la rivista Duels (ex Duel) pubblica una panoramica sui film inediti che sono arrivati direttamente in DVD/BD, ricordandoci ancora una volta come l'home video rimanga uno spazio di scoperta e valorizzazione attualmente ineguagliato.

Mi pare il post giusto per porgere a tutti gli auguri di buone feste :-21
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda j » lunedì 23 dicembre 2019, 19:12

Saimo ha scritto:Per chiudere in bellezza il 2019, la rivista Duels (ex Duel) pubblica una panoramica sui film inediti che sono arrivati direttamente in DVD/BD, ricordandoci ancora una volta come l'home video rimanga uno spazio di scoperta e valorizzazione attualmente ineguagliato.

Mi pare il post giusto per porgere a tutti gli auguri di buone feste :-21


Grazie mille Simone, anche per tutte le infallibili dritte che continui a pubblicare sul forum.
Buone feste anche a te!
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda tAldo » sabato 18 gennaio 2020, 20:14

...............Non ttuto qelulo che è aprape e non ttuto qelulo che aprape è............ la clolzenioe di tldAo
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda darkglobe » giovedì 30 gennaio 2020, 17:14


Segnalo che nel post pubblicato da tAldo compare il link ad un interessantissimo articolo intitolato
In Search of the Last Great Video Store.

Ne straconsiglio la lettura, perchè offre innumerevoli spunti di riflessione, con una piccola inchiesta in cui l'autrice, Kate Hagen, narra le sue disavvenure quando inizia a cercare un titolo meno famoso, Fresh Horses (titolo introvabile anche da noi, che io ho comprato in VHS), non trovandone traccia nè nei negozi di noleggio né soprattutto sui portali di streaming.
E scorrendo l'articolo leggi cose terrificanti come questa: "Since 2010, the total number of feature films available to stream on Netflix has dropped from 6,755 to 3,686" o altre circa la estrema volatilità dei titoli a catalogo dei fornitori in streaming.
L'unico servizio che sembra salvarsi è (all'estero) la Amazon Prime’s streaming library con un numero di titoli nell'ordine di 14,214 a cui si aggiungono 20,265 titoli con servizio a noleggio. Nulla se paragonato ad alcune videoteche che superano i 130.000 film.
Insomma tutto l'articolo sta a denunciare la gravità della situazione ed il problema di enorme vuoto che potrebbe scaturire dalla scomparsa del supporto fisico e delle relative videoteche. :-21
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda Saimo » venerdì 31 gennaio 2020, 11:11

Fa un discorso complementare anche David Bordwell nell'ultimo articolo pubblicato sul suo blog:
When media become manageable: Streaming, film research, and the Celestial Multiplex
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda lu.ca. » venerdì 21 febbraio 2020, 17:58

Questo articolo:
https://www.dday.it/redazione/34231/blu ... -capolinea
non è affatto incoraggiante...
Un saluto.
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda darkglobe » venerdì 21 febbraio 2020, 21:18

lu.ca. ha scritto:Questo articolo:
https://www.dday.it/redazione/34231/blu ... -capolinea
non è affatto incoraggiante...
Pur nella convinzione che il supporto fisico tenderà sempre di più a ridursi attestandosi su uno zoccolo duro di appassionati di cinema, direi che DDay spinge in maniera forsennata per lo streaming: ogni suo articolo sul supporto fisico è uno scontato de profundis. :-21
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda darkglobe » domenica 23 febbraio 2020, 12:56

Qui @Leone potrà brindare: i 10 motivi per cui il Blu Ray è peggiore del DVD pur essendo logicamente un formato più avanzato. L'autore è spudoratamente a favore dello streaming, addirittura lo trova più conveniente (ma dove?), ma i motivi di critica al formato Blu-Ray sono assolutamente condivisibili ed in parte ne spiegano la difficoltà ad emergere rispetto al vecchio caro DVD.
Top 10 Reasons Blu-ray Sucks - Cinemassacre

Provo a sintetizzare:
    I menù sono scandalosamente più scarni e meno interattivi rispetto a quelli del DVD.
    Extra spesso ridotti all'osso, al punto che a volte si è costretti al formato in doppia copia senza possibilità di sostituire il vecchio.
    Le custodie dei Blu-Ray in edizioni speciali sono assolutamente sovradimensionate.
    Le custodie hanno un sistema di aggancio dei dischetti spesso sensibilmente peggiorato rispetto a quello semplicissimo del DVD (al punto che a volte viene incluso un foglio esplicativo su come sganciare i dischetti), oppure i Blu-Ray sono infilati in tasche che costringono a toccare la superficie del disco con le mani.
    I telecomandi di molti lettori Blu-Ray sono molto meno intuitivi per le banali operazioni di pausa, avanti ed indietro veloce.
    Le protezioni continue costringono a continui upgrade del software del lettore, una cosa inverosimile.
    Il formato ha un unico proprietario, la Sony con la necessità di pagare ad ogni stampa royalties alla stessa. Questo spiegherebbe perchè sulla VHS sono apparsi più film che in qualsiasi altro formato; il paradosso è che ogni nuovo formato pare comportare una riduzione dei titoli.
    Il nome del supporto è un nonsense, poco esplicativo al contrario di DVD ed HD-DVD.
    Il bookmarking di un film, per interrompere un film e riprenderne la visione il giorno dopo, al contrario dei DVD, spesso non funziona.
    I Blu-Ray sono stracolmi di fastidiosi inserti commerciali e/o trailers non sempre facilmente superabili.
Tra i vari motivi io aggiungerei quello piuttosto grave, legato alle questioni di protezione e di royalties, per cui un Blu-Ray non è visionabile su un normale Personal Computer se non facendo ricorso a player specializzati o software che superano i blocchi tecnologici consentendone la visione anche su normali player come VLC ed MPC.

Purtroppo il simpatico autore di questo video, elogiando la fruibilità dello streaming, dimentica di affrontare gli aspetti relativi alla minore qualità e soprattutto alla ridotta disponibilità di titoli ed assenza di extra, gli stessi esatti motivi per i quali critica il formato fisico in alta definzione.
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda leone510 » domenica 23 febbraio 2020, 15:13

Eccomi, beh in effetti come dici questa persona è a favore dello streaming, io personalmente non lo preferisco, mi piace troppo il prodotto fisico, come a tutti i collezionisti del resto!
Per quanto riguarda il discorso dei film capisco che in parte ha ragione, non avranno problemi di spazio i non collezionisti, e inoltre spenderanno molto meno, perché in fin dei conti netflix costa quanto? 10 euro al mese?
Stesso dicasi di Sky go e ancora meno Amazon prime video!
Sul discorso della qualità, beh quello è l'ultimo dei problemi, è talmente irrisorio il prezzo che nessuno sta li con la lente d'ingrandimento per notare artefatti o complicazioni varie (io cmq non ne ho mai notati sul computer, è li che vedo netflix qualche volta, mia moglie quando gli va lo attiva e dura un mese, poi magari passano 2 mesi prima di riattivarlo, e io nel frattempo ne approfitto per vedere qualche film che non ho in dvd o non comprerò in dvd)!

Che dire… ognuno ha le sue preferenze, il bd ha anche dei vantaggi senza dubbio, in primis la qualità e anche l'audio (quando è fatto bene), quello che secondo me flopperà sarà l'ultra HD, troppo complicato, in pratica uno che è passato al bd deve comprare un altro lettore apposta e una tv 4K!

Ovviamente qui sul forum siamo tutti collezionisti e ci piace il prodotto fisico, quindi lunga vita al dvd e al bd! :-21
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda lu.ca. » domenica 23 febbraio 2020, 15:59

darkglobe ha scritto:Provo a sintetizzare:
    I menù sono scandalosamente più scarni e meno interattivi rispetto a quelli del DVD.
    Extra spesso ridotti all'osso, al punto che a volte si è costretti al formato in doppia copia senza possibilità di sostituire il vecchio.
    Le custodie dei Blu-Ray in edizioni speciali sono assolutamente sovradimensionate.
    Le custodie hanno un sistema di aggancio dei dischetti spesso sensibilmente peggiorato rispetto a quello semplicissimo del DVD (al punto che a volte viene incluso un foglio esplicativo su come sganciare i dischetti), oppure i Blu-Ray sono infilati in tasche che costringono a toccare la superficie del disco con le mani.
    I telecomandi di molti lettori Blu-Ray sono molto meno intuitivi per le banali operazioni di pausa, avanti ed indietro veloce.
    Le protezioni continue costringono a continui upgrade del software del lettore, una cosa inverosimile.
    Il formato ha un unico proprietario, la Sony con la necessità di pagare ad ogni stampa royalties alla stessa. Questo spiegherebbe perchè sulla VHS sono apparsi più film che in qualsiasi altro formato; il paradosso è che ogni nuovo formato pare comportare una riduzione dei titoli.
    Il nome del supporto è un nonsense, poco esplicativo al contrario di DVD ed HD-DVD.
    Il bookmarking di un film, per interrompere un film e riprenderne la visione il giorno dopo, al contrario dei DVD, spesso non funziona.
    I Blu-Ray sono stracolmi di fastidiosi inserti commerciali e/o trailers non sempre facilmente superabili.
Tra i vari motivi io aggiungerei quello piuttosto grave, legato alle questioni di protezione e di royalties, per cui un Blu-Ray non è visionabile su un normale Personal Computer se non facendo ricorso a player specializzati o software che superano i blocchi tecnologici consentendone la visione anche su normali player come VLC ed MPC.
Purtroppo il simpatico autore di questo video, elogiando la fruibilità dello streaming, dimentica di affrontare gli aspetti relativi alla minore qualità e soprattutto alla ridotta disponibilità di titoli ed assenza di extra, gli stessi esatti motivi per i quali critica il formato fisico in alta definzione.

Francamente, fra i rilievi mossi al blu-ray, alcuni mi sembrano del tutto stupidi o irrilevanti, come quelli relativi al nome del supporto, all'ingombro delle edizioni speciali o al sistema di aggancio; altri non sono proprio fondati, come lo scarso numero di extra (semmai in genere ne hanno di più rispetto ai corrispondenti dvd) o l'inserimento di annunci commerciali (ne ho incontrati veramente pochi e comunque ci sono anche in alcuni dvd).
L'unico difetto che personalmente mi dà fastidio è l'impossibilità (spesso, non sempre) di andare subito al punto in cui abbiamo interrotto la visione quando la riprendiamo.
La faccenda delle protezioni e la difficoltà a riprodurre i blu-ray su un computer sono invece problemi reali.
Resta in ogni caso la questione della qualità e della disponibilità di titoli che, come ha giustamente sottolineato Darkglobe, sono tutt'altro che assicurati dalle piattaforme streaming.
Un saluto.
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda leone510 » domenica 23 febbraio 2020, 16:22

Infatti i punti da te menzionati (del tizio dell'articolo) io non li ho presi proprio in considerazione, troppo stupidi, è uno che per allargare il brodo ha messo delle motivazioni come il nome, i gancetti etc. che non stanno ne in cielo ne in terra, è poco credibile, è spudoratamente di parte (verso lo streaming ovviamente)! :-21
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda darkglobe » domenica 23 febbraio 2020, 23:18

lu.ca. ha scritto:Francamente, fra i rilievi mossi al blu-ray, alcuni mi sembrano del tutto stupidi o irrilevanti, come quelli relativi al nome del supporto, all'ingombro delle edizioni speciali o al sistema di aggancio; altri non sono proprio fondati, come lo scarso numero di extra (semmai in genere ne hanno di più rispetto ai corrispondenti dvd) o l'inserimento di annunci commerciali (ne ho incontrati veramente pochi e comunque ci sono anche in alcuni dvd).
Beh, se ci pensi l'Eagle ha partorito delle collane in cui ha eliminato del tutto gli extra, quasi come se fossero una cosa inutile. Non è comunque la prima volta che mi capita di leggere di polemiche sul numero di extra nella versione Blu-Ray, ma non mi ricordo francamente per quali titoli.
La critica all'aggancio è stupida perchè vale anche per i DVD. Si mostra ad esempio nel video un aggancio complicatissimo che ho trovato pari pari in un cofanetto di DVD. La verità è che sta peggiorando la qualità del packaging e degli agganci indipendentemente dal supporto.

leone510 ha scritto:Infatti i punti da te menzionati (del tizio dell'articolo) io non li ho presi proprio in considerazione, troppo stupidi, è uno che per allargare il brodo ha messo delle motivazioni come il nome, i gancetti etc. che non stanno ne in cielo ne in terra, è poco credibile, è spudoratamente di parte (verso lo streaming ovviamente)! :-21
Però guardate che la critica al nome sbagliato ha un suo perché. Io conosco persone anziane che ancora oggi non sanno neppure cosa sia un Blu-Ray mentre il termine DVD è universalmente riconosciuto. Forse un nome che fosse andato in continuità con la parola DVD avrebbe semplificato la comprensibilità del nuovo supporto. :-21
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda lu.ca. » lunedì 24 febbraio 2020, 10:16

darkglobe ha scritto:Però guardate che la critica al nome sbagliato ha un suo perché. Io conosco persone anziane che ancora oggi non sanno neppure cosa sia un Blu-Ray mentre il termine DVD è universalmente riconosciuto. Forse un nome che fosse andato in continuità con la parola DVD avrebbe semplificato la comprensibilità del nuovo supporto.

Non credo che se il blu-ray fosse stato lanciato con un nome più vicino a "DVD", che so "DVD-HD" o qualcosa di simile, avrebbe avuto miglior fortuna. La sua scarsa diffusione ha a mio avviso un'altra ragione.
Sappiamo tutti (se n'è parlato spesso anche in questo forum) la storia dell'home video. In principio era la cassetta VHS, che fra l'altro, pur essendo di qualità inferiore, aveva preso il sopravvento, per oscure ragioni di mercato, sulla concorrente Video 2000; il DVD segnò un netto e avvertibilissimo progresso rispetto alla VHS e tutti l'accolsero con interesse e entusiasmo. Furono gli anni d'oro dell'home video, quando anche le edicole traboccavano di offerte del nuovo supporto e nessuno poteva avere rimpianti per la vecchia cassetta, salvo ovviamente lamentarsi quando i DVD avevano, come non a caso si diceva, una qualità da VHS.
Poi è arrivato il blu-ray, la cui differenza qualitativa rispetto al DVD non è sempre così evidente, pur essendo sulla carta tecnicamente fondata. Per giunta, nel frattempo ha fatto ingresso nelle case lo "streaming", con la sua illusoria promessa di alta definizione e l'unico reale vantaggio di non aver più bisogno di spazio.
Anche in campo audio la stessa ingloriosa fine sta facendo il CD, relegato ormai a una nicchia ristretta di fruitori che si rifiutano di consegnarsi ai formati compressi come l'mp3 o l'aac e desiderano possedere un oggetto fisico senza compromessi.
Quanto poi al 4K, che magari fra qualche anno diventerà 8K o 16K, la maggior parte della gente veramente non sa che diavolo sia e perché dovrebbe spendere 30 euro per un film che Netflix o Sky gli servono ogni sera su un vassoio di finta argenteria.
Un saluto.
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda leone510 » lunedì 24 febbraio 2020, 11:39

Quoto parola per parola, e riguardo al nome aggiungo che di meglio non si poteva, altrimenti si sarebbe creata solo confusione dato che "HD-DVD" era già il nome della controparte sconfitta nella famosa battaglia dei formati! :-21
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda darkglobe » lunedì 24 febbraio 2020, 13:09

leone510 ha scritto:Per quanto riguarda il discorso dei film capisco che in parte ha ragione, non avranno problemi di spazio i non collezionisti, e inoltre spenderanno molto meno, perché in fin dei conti netflix costa quanto? 10 euro al mese? Stesso dicasi di Sky go e ancora meno Amazon prime video!
Oh, qui bisogna fare attenzione. Prime Video costa poco ma se vai su amazon.com o co.uk che hanno un catalogo enorme di film che vendono in streaming, noterai che un acquisto di un film nuovo (non dunque il noleggio) costa l'ira di Dio e che probabilmente in molti casi è più conveniente il supporto fisico. Io ad oggi ho comprato un solo film in FHD, su Google Play, manco un film moderno, pagandolo la bellezza di 9,90 euro, per me carissimo se confontato con quello che mi dà un equivalente film in Blu-Ray.

leone510 ha scritto:Quoto parola per parola, e riguardo al nome aggiungo che di meglio non si poteva, altrimenti si sarebbe creata solo confusione dato che "HD-DVD" era già il nome della controparte sconfitta nella famosa battaglia dei formati! :-21
Ma sì, alla fine potrebbe essere al più una concausa.
Io continuo a ritenere che il grosso errore sia da individuare nell'eccesso di protezioni, sia quelle regionali sia quelle per evitare le duplicazioni illegali. Una cosa inutile perchè lo smanettone alla fine aggira lo stesso qualsiasi protezione mentre un utente normale ne perde solo in flessibilità del supporto.
Ora stanno un po' correndo ai ripari: molti BD escono deregionalizzati, ma le protezioni anti-copia continuano ad essere esagerate al punto da rendere a volte inadeguati i lettori.
Incomprensibile come si continuino a proporre ed acquistare televisori sempre più sofisticati ed a risoluzioni sempre più spinte se poi con le sorgenti siamo così indietro, sia come streaming (quanti hanno la fibra che arriva in casa in modo da potersi gustare un vero 4K?) che come supporti fisici (tendenzialmente in frenata). :-21
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda lu.ca. » lunedì 24 febbraio 2020, 15:00

darkglobe ha scritto:Io continuo a ritenere che il grosso errore sia da individuare nell'eccesso di protezioni, sia quelle regionali sia quelle per evitare le duplicazioni illegali. Una cosa inutile perchè lo smanettone alla fine aggira lo stesso qualsiasi protezione mentre un utente normale ne perde solo in flessibilità del supporto.
Ora stanno un po' correndo ai ripari: molti BD escono deregionalizzati, ma le protezioni anti-copia continuano ad essere esagerate al punto da rendere a volte inadeguati i lettori.
Incomprensibile come si continuino a proporre ed acquistare televisori sempre più sofisticati ed a risoluzioni sempre più spinte se poi con le sorgenti siamo così indietro, sia come streaming (quanti hanno la fibra che arriva in casa in modo da potersi gustare un vero 4K?) che come supporti fisici (tendenzialmente in frenata). :-21

Questa è la classica situazione del serpente (o del cane? non mi ricordo... :-) ) che si morde la coda: la scarsa offerta (o troppo complicata o troppo protezionistica) produce scarsi consumi; viceversa i consumi molto limitati non invogliano chi di dovere a offrire prodotti adeguati.
Mi sbaglierò e dirò forse delle ovvietà, ma In tutto ciò io ci vedo l'amara legge della convenienza economica, quella che ormai governa quasi tutti gli aspetti della nostra vita. In essa non c'è ombra di rispetto per l'ingegno umano e la cultura, solo profitto e interesse.
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda Saimo » martedì 10 marzo 2020, 18:50

La Paramount americana annuncia una nuova collezione di BD a tiratura limitata, dedicata ad alcuni dei film più popolari del loro catalogo. Nel bene e nel male, i primi titoli annunciati sono abbastanza eclettici: Attrazione fatale (1987), La via del male (1958), Caccia al ladro (1955), Flashdance (1983), L'aereo più pazzo del mondo (1980)...
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda darkglobe » domenica 17 maggio 2020, 9:24

UNIVIDEO: serve al più presto che dvd, blu-ray e 4k Ultra HD possano tornare ad essere acquistati dagli italiani!.
[...]
In Italia sono 4,5 milioni le persone che hanno acquistato almeno un prodotto Home Entertainment, mentre i fruitori finali del prodotto audiovisivo italiano sono circa 6,7 milioni, a conferma del fatto che si tratta di un prodotto che si presta ad una modalità di consumo condivisa.
[...]
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda Saimo » giovedì 4 giugno 2020, 14:25

Siamo in molti a temere che le conseguenze economiche dell'emergenza sanitaria possano assestare un brutto colpo ai già delicati equilibri del settore home video. Mentre in Italia come al solito si fatica a far sentire la propria voce, in Francia 50 editori si sono coordinati per rilasciare un comunicato collettivo, circolato in queste ore sui social con l'hashtag #VideoForeverAppeldes50. Un documento importante, che ribadisce ancora una volta le specificità e l'importanza del supporto fisico per gli spettatori più esigenti.
Ultima modifica di Saimo il giovedì 4 giugno 2020, 14:56, modificato 1 volta in totale.
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda lu.ca. » giovedì 4 giugno 2020, 14:48

Saimo ha scritto:Siamo in molti a temere che le conseguenze economiche dell'emergenza sanitaria possano assestare un brutto corpo ai già delicati equilibri del settore home video. Mentre in Italia come al solito si fatica a far sentire la propria voce, in Francia 50 editori si sono coordinati per rilasciare un comunicato collettivo, circolato in queste ore sui social con l'hashtag #VideoForeverAppeldes50. Un documento importante, che ribadisce ancora una volta le specificità e l'importanza del supporto fisico per gli spettatori più esigenti.

Non credo sia necessario addentrarsi in complicate disquisizioni politiche per constatare che nel nostro paese (odio l'espressione "in questo paese") semplicemente non c'è un indirizzo chiaro e univoco in nessuno dei settori della vita sociale, economica e culturale, neanche in quelli più strategici e fondamentali. Figuriamoci se c'è nel campo dell'home video...
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda darkglobe » giovedì 4 giugno 2020, 14:53

In altro post ho raccontato la mia esperienza con CG Digital. A mio avviso l'home video su supporto fisico continua ad avere un senso fondamentale ed insostituibile perchè la qualità video generale dei servizi di streaming continua ad oscillare tra lo scarso ed il mediocre, con l'aggravante di costi improponibili per il VOD, a meno che non ci si butti sui soliti Netflix, PrimeVideo, Disney+ e vari, il cui catalogo è però limitato e/o molto focalizzato su specifici ambiti temporali e di genere. :-21
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda Saimo » mercoledì 17 giugno 2020, 15:07

Saimo ha scritto:Siamo in molti a temere che le conseguenze economiche dell'emergenza sanitaria possano assestare un brutto colpo ai già delicati equilibri del settore home video. Mentre in Italia come al solito si fatica a far sentire la propria voce, in Francia 50 editori si sono coordinati per rilasciare un comunicato collettivo, circolato in queste ore sui social con l'hashtag #VideoForeverAppeldes50. Un documento importante, che ribadisce ancora una volta le specificità e l'importanza del supporto fisico per gli spettatori più esigenti.
Per chi volesse dare una mano ai colleghi francesi, segnalo che è appena partita una petizione online, con testimonial d'eccellenza come Bertrand Tavernier, Thierry Fréamux, Bertrand Mandico e Cattet & Forzani.
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