DOVE VA IL DVD?

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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda Saimo » mercoledì 25 novembre 2015, 21:18

Un'interessante panoramica sul mercato inglese: mentre le majors ormai trascurano l'home video, le etichette indipendenti stanno invece conoscendo una inaspettata età dell'oro.
http://www.moviemail.com/blog/cheap-sea ... ver-Discs/
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda Saimo » lunedì 4 gennaio 2016, 19:55

Oggi nei negozi della catena MediaWorld tutto il reparto home video era scontato al 40%. I titoli erano sempre i soliti, tutti film mainstream, però devo dire che mi ha sorpreso vedere quanta gente si è letteralmente fiondata al MediaWorld di Tor Vergata. Si riusciva a malapena a camminare fra gli scaffali, tanta era la calca, e molti hanno preso decine di film. Non vedevo il reparto home video così affollato da quasi 10 anni, ed è stata una rivelazione davvero insperata...
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda Smarty » mercoledì 6 gennaio 2016, 13:01

Io ho girato 3-4 Mediaworld a Milano e l'impressione è stata più o meno la stessa, ma ciò che più mi ha sorpreso è che c'era quasi sempre più gente a rovistare tra i bd che non tra i dvd, ovviamente l'assortimento home video di Mediaworld è abbastanza ridicolo, ma vedere alcuni uscire con pile di dvd e bd mi ha rincuorato :-21
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda Blade80 » lunedì 25 aprile 2016, 16:37

Io invece vedo scaffali di negozi pieni di DVD e angolini relegati ai bluray. Se c'è gente che acquista bluray è più per gli sconti che altro.
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda Saimo » sabato 30 aprile 2016, 8:54

Secondo il rapporto Univideo, durante il 2015 Italia il mercato home video è tornato a crescere :pop
http://www.taxidrivers.it/75982/news/ra ... scere.html
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda Saimo » lunedì 3 ottobre 2016, 9:33

A questo punto sembra ufficiale: la società Hollywood Classics, che gestiva e licenziava i film delle majors in Europa, è ormai sull'orlo della liquidazione. Significa che nei prossimi anni sarà sempre più complicato pubblicare edizioni autorizzate (non solo in Italia), ma anche semplicemente organizzare una retrospettiva per un festival. Venendo a mancare uno dei principali canali di sfruttamento, c'è anche il rischio che le majors riducano drasticamente gli investimenti per restauro e diffusione del cinema classico, a meno che non si trovi in tempi rapidi un'altra società in grado di gestire il mercato europeo (io punterei su Park Circus). Saranno contenti gli editori pirati che in questi ultimi anni hanno saccheggiato il listino di Hollywood Classic :clap
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda Blade80 » lunedì 3 ottobre 2016, 19:15

C'è un sacco di materiale che ancora non è stato digitalizzato, semplicemente perchè non ha mercato. C'è il serio rischio che molte pellicole vadano perdute. Sarebbe un crimine non fare nulla. :no
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda Saimo » martedì 26 giugno 2018, 19:57

Il Corriere della Sera commenta i nuovi dati diffusi da Univideo: mentre il mercato home video generalista continua a restringersi, il circuito dei collezionisti sta lentamente crescendo. Se solo si alzasse un po' il livello qualitativo dell'offerta, aggiungo io, si potrebbero avere delle sorprese ;)
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda darkglobe » sabato 29 settembre 2018, 21:26

Vorrei risvegliare un po' l'argomento e provare anche io a tirar fuori qualche considerazione personale, attualizzandola a quelle che sono le nuove tendenze di mercato, tant'è che il titolo lo aggiornerei in "dove va il supporto fisico"?

Ebbene va detto che per certi versi la situazione è oggi veramente disastrosa. Mettendo di recente mano alla lista dei DVD e BD non ancora pubblicati, ho per l'ennesima volta constatato il fatto che in Italia il business della distribuzione dell'home video sia gestito da veri caproni: ci sono ancora decine e decine di opere importantissime su cui si è mossa perfino la Criterion e che qui da noi non hanno mai visto la luce, alcune a volte apparse fugacemente solo in VHS, per altre il nulla totale. E siamo nel 2018.
Se non fosse per inizative "amatoriali" al limite del legale, portate avanti da comunità di appassionati di cinema, che si sono impegnati spesso a sottotitolare interi film, col rischio di beccarsi diffide e denunce di ogni ordine e grado, come avvenuto di recente, probabilmente qui in Italia sarebbe impossibile vedere certi lavori; mi riferisco ad esempio a tanto cinema asiatico o del sud America sia del passato che più recente.
L'aggravante sta poi nel fatto che moltissime opere, che invece erano state meritoriamente pubblicate in DVD qui da noi (cito Rarovideoed RHV come casi significativi), stanno sparendo dal mercato, con prezzi dell'usato che lievitano spesso a cifre folli, anche 200 euro a titolo: i fuori catalogo ormai non si contano più, e per tanti di essi non esiste una alternativa valida se non la pirateria, con quel che comporta in termini di legalità e qualità spesso scadentissima del prodotto finale.

Quanto allo streaming "legale", per me è stato sia una delusione che una sorpresa. L'offerta purtroppo è assai scarsa, almeno sul fronte della numerosità dei film (mentre appare assai variegata quella per le serie tv), ed è spesso limitata alle grandi opere a larga diffusione. Aspetto questo assolutamente incomprensibile, visti i costi vivi relativamente bassi rispeto alla distribuzione "fisica" e visto il successo che in campo musicale hanno al contrario avuto iniziative analoghe (si pensi a Spotify). Inspiegabile dunque la mancanza di accordi con i produttori, che potrebbero ad esempio basarsi sul numero di visualizzazioni, visto che, messa in piedi una struttura di streaming, l'ampliamento del catalogo sarebbe solo un giovamento per tutti e potrebbe attirare nuovi clienti a fronte di spese tecniche ormai ampiamente ammortizzate.
Sorprende viceversa un po' e fa parecchio rabbia constatare come sia possibile visionare, sullo streaming legale ed in HD (ma non sempre full), opere cinematografiche che sul mercato dell'Home Video fisico siano reperibili soltanto con risoluzione da DVD. Sia chiaro, la qualità dello streaming "legale", anche quello spinto in Full HD, ha dei bitrate e dei livelli di compressione tali che è possibile considerare quella di un Blu-Ray dalle 2 alle 3 volte superiore (per non parlare del BD a 4K), ma resta il fatto che si rimane assai perplessi quando ci si rende conto che il solo modo per visionare certi film alla massima risoluzione sia lo streaming (mi è capitato di recente con Il matrimonio è un affare di famiglia).
A tal proposito vorrei aggiungere una mia convinzione sullo streaming illegale: è sicuramente roba da morti di fame e non credo possa minimamente scalfire il bacino di utenza di chi voglia usufruire di una visione qualitativamente decorosa di un film. Chi va sull'illegale non è né sarà probabilmente mai un appassionato "affidabile" di cinema sul quale nutrire qualche speranza di recuperare il "dovuto".

Per tornare poi al noto ragionamento sulla qualità, se da un lato il DVD è in affanno ma ancora sorprendentemente tiene, dall'altro l'investimento sui BD in Italia è ancora miseramente e vergognosamente scarso, sui classici siamo poi prossimi allo zero; e non ne è del tutto comprensibile la causa, visto che si stampano ancora tonnellate di DVD e che anche e perfino etichette minori hanno più volte provato a pubblicare qualcosa nel formato ad alta definizione, con successi assolutamente discreti.
L'insensata mancanza di copertura dei classici e per certi versi di tante opere di nicchia di cui parlavo prima ha favorito, come ben sappiamo, il proliferare delle varie etichette che qualcuno definisce "diversamente legali" e in qualche modo il rilancio ed il consolidamento di un nocciolo duro di appassionati di cinema da home video che, volendo rimanere nella legalità, avrebbero assai poche alternative, a meno che qualcuno, come la Penny, non ricominci ad investire in maniera un po' più seria sul nostro mercato.

Insomma la situazione è assai confusa: di sicuro il DVD, con una gestione tanto ottusa delle case di streaming e di produzione avrà ancora a mio avviso lunghissima vita. La mitica "bancarella del Vomero" (a Napoli) è sempre strapiena di clienti, ha ampliato la sua offerta anche al Blu-Ray e questo è un segno tangibile del fatto che il supporto fisico sarà assai duro a morire.
Ma la preoccupazione maggiore a mio avviso resta quello dell'approvvigionamento più che del supporto: alcune opere stanno purtroppo sparendo dal mercato dell'home video "legale" e non è chiaro come possa fare un appassionato di cinema per andare avanti.
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda Saimo » sabato 27 ottobre 2018, 10:27

darkglobe ha scritto:Quanto allo streaming "legale", per me è stato sia una delusione che una sorpresa. L'offerta purtroppo è assai scarsa, almeno sul fronte della numerosità dei film (mentre appare assai variegata quella per le serie tv), ed è spesso limitata alle grandi opere a larga diffusione. Aspetto questo assolutamente incomprensibile, visti i costi vivi relativamente bassi rispeto alla distribuzione "fisica" e visto il successo che in campo musicale hanno al contrario avuto iniziative analoghe (si pensi a Spotify). Inspiegabile dunque la mancanza di accordi con i produttori, che potrebbero ad esempio basarsi sul numero di visualizzazioni, visto che, messa in piedi una struttura di streaming, l'ampliamento del catalogo sarebbe solo un giovamento per tutti e potrebbe attirare nuovi clienti a fronte di spese tecniche ormai ampiamente ammortizzate.

Con il passare degli anni, diventa purtroppo evidente che colossi dello streaming come Netflix e Amazon non hanno interesse a lavorare sui titoli di catalogo licenziati da majors e produttori indipendenti. L'idea del numero delle visualizzazioni può funzionare con formule VOD (paghi per vedere il singolo film, come su Filmclub), ma in ottica di un abbonamento SVOD non è molto pratica. E' di questi giorni, del resto, la notizia della chiusura di Filmstruck, una delle poche piattaforme SVOD che puntavano proprio ad accontentare il pubblico cinefilo americano, proponendo in particolare molti titoli Criterion e una larga selezione della library TCM. Lo stesso Fandor, dopo la recente ristrutturazione aziendale, sembra destinato a diventare un canale mainstream. Questo significa che, almeno per il futuro prossimo, chi cerca cinema classico o d'autore si troverà a doversi affidare ancora al supporto fisico. Ma sulla lunga distanza diventa davvero difficile fare previsioni.
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda darkglobe » giovedì 8 novembre 2018, 13:07

Saimo ha scritto:Con il passare degli anni, diventa purtroppo evidente che colossi dello streaming come Netflix e Amazon non hanno interesse a lavorare sui titoli di catalogo licenziati da majors e produttori indipendenti. L'idea del numero delle visualizzazioni può funzionare con formule VOD (paghi per vedere il singolo film, come su Filmclub), ma in ottica di un abbonamento SVOD non è molto pratica.
Non so, non mi pare una idea impossibile ma magari non vi sono economie di scala se ci si basa sul solo abbonamento.
Però una cosa è certa: a guardare l'offerta Netflix sui classici (e non solo) c'è semplicemente da deprimersi. Ora delle due l'una: o i classici e i film "di nicchia" continuareanno ad essere fruibili nelle modalità attuali, dunque su supporto fisico, o tra un po' la situazione sarà drammatica per qualsiasi amante del cinema.
La cosa assurda è che girando per i forum, anche gruppi facebook, a parte i taroccati mentali e gli odiatori seriali di turno, di gente appassionata di vero cinema se ne ne trova tantissima. Lo stesso FilmTv è un portale che negli ultimi anni è cresciuto a dismisura. Tutto questo vorrà pur dir qualcosa. :-21
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda leone510 » giovedì 8 novembre 2018, 21:54

Io credo che il supporto fisico non cesserà, insomma sarebbe la fine di tutto, e come se smettessero di stampare i libri perché si scaricano anche con delle applicazioni sui telefonini, oppure smettessero di fare i dischi perché le canzoni puoi scaricarle con delle app ovunque vuoi!

Certo il futuro non possiamo conoscerlo, ma la vedo improbabile la sparizione di tutto, a meno che il mondo non finisca come descritto in Mad Max ovvio! :lollol
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda darkglobe » martedì 13 novembre 2018, 20:30

Certo che a vedere cosa è accaduto ieri ci sarebbe da riflettere sull'intera questione.
In pratica in meno di 12 ore l'iniziativa StartUp di CG ha collezionato la bellezza di 500 prenotazioni per Eraserhead in edizione Blu Ray.
Stando a questi numeri mi pare di poter dedurre che il pubblico dell'Home Video è più vivo che mai e che in ogni caso si stia consolidando un nocciolo di irriducibili su cui è possibile effettuare anche operazioni commerciali di qualità elevata. Ovviamente in questo caso parliamo di un regista famoso e di un film rilevante, ma questo risultato era inatteso dalla stessa CG.

Sarà compito delle case di Home Video che operano qui da noi interpretare quanto accaduto e definire strategie commerciali un po' meno pavide e/o disinteressate al mercato nostrano. :-21
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda Saimo » giovedì 31 gennaio 2019, 13:52

Sono stato qualche giorno fa a trovare i colleghi di un'importante major italiana, specializzata in commedie di larghissima diffusione, che mi confermano che attualmente i loro ricavi dal settore home video provengono ancora per il 70% dal supporto fisico e per il 30% dai canali streaming. Diciamo che di questo passo la fine del DVD non si direbbe così imminente. ;)
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda lu.ca. » giovedì 31 gennaio 2019, 14:49

Saimo ha scritto:Sono stato qualche giorno fa a trovare i colleghi di un'importante major italiana, specializzata in commedie di larghissima diffusione, che mi confermano che attualmente i loro ricavi dal settore home video provengono ancora per il 70% dal supporto fisico e per il 30% dai canali streaming. Diciamo che di questo passo la fine del DVD non si direbbe così imminente. ;)

Sì, ma non è neanche tanto lontana. Di tutte le persone che conosco, sono rimasto solo io a comprare DVD. Non me ne vergogno affatto, ma la modalità abituale per vedersi un film per la grande maggioranza delle persone è ormai netflix, sky e simili o andare al cinema. Bisogna prenderne atto.
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda Saimo » domenica 17 febbraio 2019, 10:35

Samsung si ritira dalla produzione di lettori 4K. Ma i dati più curiosi sono quelli che riguardano le quote di mercato dei vari formati negli Stati Uniti:

Also, while the film industry still claims to be happy with 4K Blu-ray's rate of uptake, the latest disc sales stats for the US show 4K Blu-rays accounting for just 5.3% of sales, while DVD - yes, DVD - still claims 57.9%.
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda lu.ca. » mercoledì 20 febbraio 2019, 13:03

Non mi pare che questo articolo
https://www.hwupgrade.it/news/multimedi ... 80784.html
autorizzi molte speranze sul futuro dei nostri amati supporti fisici...
Un saluto.
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda Blade80 » lunedì 4 marzo 2019, 13:23

Nei negozi è impresa ardua trovare un "comunissimo" (orami "rarissimo") lettore cd musicale, però i compact disc, almeno negli store più grandi resistono, creando così un paradosso i cd ci sono, ma non i lettori; se penso anche ai laptop sprovvisti di alloggiamento dei dischi, la cosa è più che evidente. Potrebbe accadere la stessa cosa con i dvd/bluray, ossia lettori introvabili ma ampia offerta di dvd/bluray. C'è chi pensava che il dvd sarebbe pure sparito...e invece. E' più probabile che l'offerta diminuisca di pari passo con la domanda e che il supporto fisico diventi di nicchia, piuttosto che sparire.
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda darkglobe » martedì 12 marzo 2019, 17:27

Alla fine i dati si contraddicono, Samsung lascia ma per esempio:
https://www.hdtvtest.co.uk/n/Sony-and-P ... t-CES-2019

Resto del parere che i vari Netflix, Amazon Prime Video, iTunes e compagni di merenda per il momento difficilmente siano in grado di sostituire il supporto fisico: hanno un catalogo a volte risibile, a volte zeppo di clamorose lacune. Netflix è bello carico per le serie TV, ma il panorama sui lungometraggi sembra desolante.
Se si aggiunge il tema della verticalizzazione delle piattaforme, con la necessità per gli attuali fornitori di streaming di muoversi verso l'autoproduzione per non morire, il quadro generale appare assai complesso.

Quanto alla qualità, va detto senza mezzi termini che la compressione dello streaming è ancora ad oggi esagerata nonostante gli enormi miglioramenti dei codec e sul grosso schermo si notano molti difetti non riscontrabili nelle equivalenti copie "fisiche".
Vedo che Amazon all'estero offre un servizio di noleggio a 30gg di un ben nutrito ventaglio di film, ma i prezzi mi paiono folli se paragonati al costo di un normale supporto fisico.
Insomma, per come stanno le cose, tra qualità, disponibilità e prezzi, mi pare che la strada per la sostituzione del "fisico" sia ancora molto lunga. :-21
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda darkglobe » venerdì 12 aprile 2019, 12:14

Netflix: negli USA ancora forti i DVD
Netflix può ancora contare negli Stati Uniti su molti abbonati al servizio di spedizione DVD: perché questi clienti non scelgono lo streaming?
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda lu.ca. » giovedì 20 giugno 2019, 12:39

E' di poco fa la notizia che Netflix ha aumentato le sue tariffe di abbonamento per l'Italia. Vorrei tanto sperare che questo gli faccia perdere un po' di clienti...
Un saluto.
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