TUPAC SHAKUR: Resurrection

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TUPAC SHAKUR: Resurrection

Messaggioda lorbull » lunedì 17 aprile 2006, 14:45

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N.B. Audio inglese e sottotitoli in italiano

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NON E' UN FILM
E' un documentario. Crudo e violento, dolce e amaro. Racconta attraverso interviste, immagini di repertorio, immagini di concerti e foto segnaletiche la vita e la morte del rapper Tupac Amaru Shakur, dal ghetto alla scuola, dai successi mondiali alla galera, alla morte come un gangsta qualunque.
Da ascoltare in lingua originale, i sottotitoli sono buoni ma non rendo lo slang dei nigga.

LA STORIA
Non è normale l'infanzia di 2Pac: la madre Afeni Shakur è un membro delle Pantere nere, passa buona parte della gravidanza in carcere (il mio embrione iniziò in galera dichiara 2Pac) per aver fatto esplodere una bomba. Di suo padre non si sa molto, ma il suo padrino, Geronimo Pratt, è nome noto a chi seguiva le lotte dei neri metropolitani di quegli anni.
Afeni era una grande rivoluzionaria ma non riuscì a portare pace nella sua famiglia: era sempre più fatta di crack , non offriva nulla ai suoi figli se non la forte cultura del ghetto, il forte senso di appartenenza.
La vita a New York si fece dura, durissima, tanto da costringere la donna a trasferirsi a Baltimora dove 2Pac frequentò la Baltimore School of Art. Il successo arriverà con l'album 2Pacalypse now che descriveva il mondo dei giovani di colore, le loro diversità, la loro rabbia. Il video conteneva molte immagini violente di repressioni della polizia.
2Pacalypse Now attrasse su di sé rapidamente la critica pubblica, in particolare dopo che un giovane che aveva ucciso un agente di polizia del Texas dichiarò di essere stato ispirato dall'album. L'ex-vice presidente Dan Quayle, facendone un cavallo di battaglia nella sua campagna di moralizzazione, denunciò pubblicamente l'album come qualcosa che non doveva avere "alcuno spazio nella nostra società".

Arrivarono i soldi, tanti soldi, accompagnati da una serie di problemi con la legge che diedereo un bel colpo alla sua immagine, facendolo diventare per molti un mito. A Oakland, nell'ottobre del 1991, Tupac venne fermato da due agenti per un presunto attraversamento della strada senza badare al traffico e quindi pericoloso. Quando disse ai poliziotti "fuck y'all" (fottetevi tutti), venne afferrato per la gola, picchiato e la sua testa venne sbattuta sull'asfalto.
Tupac vinse la causa, ma dovette accontentarsi di 42000 dollari, al posto dei dieci milioni che chiedeva.
Tupac formò in seguito un gruppo, i Thug Life, che era anche un movimento: essi si ponevano come esempio di rapper socialmente consapevoli, con un impegno sociale molto forte nei confronti della comunità nera, osteggiato però dai moralisti wasp: i testi erano sempre forti, e le immagini del caso Rodney King erano e sono ancora una ferita aperta.

In un processo che ancora rimane dubbio, venne condannato per violenza sessuale, e in carcere pubblicò il più volte disco di platino "Me against the World", oltre a una ricerca sulle opere di Niccolo Macchiavelli e la stesura di una sceneggiatura dal titolo Live 2 Tell (Vita da raccontare)

L'ultimo album creato da Shakur mentre era ancora in vita fu The Don Killuminati: The 7 Day Theory. Pubblicato due mesi dopo la sua morte, è un album solenne e scuro, in molte tracce del quale la propria morte viene prevista. Si dice che l'intero album sia stato composto in soli sette giorni, mentre la canzone più famosa di esso, "Hail Mary", pare sia stata creata in mezz'ora. Le vendite dell'album furono superiori ai cinque milioni di copie.

Al momento della sua morte, Tupac si stava costruendo una carriera di attore. John Singleton scrisse il film Baby Boy pensando proprio a lui come attore protagonista, ma il rapper morì prima dell'inizio delle registrazioni. Venne poi sostituito con Tyrese Gibson, e il film uscì nelle sale nel 2001, cinque anni dopo la morte di Shakur. Nel periodo 1991-1996, Tupac recitò in 7 film, fra i quali Juice, acclamato dalla critica, Poetic Justice con Janet Jackson, e Gridlock'd con Tim Roth.

Tupa venne colpito a morte da dei proiettili sparati da una Cadillac in corsa a Las Vegas il 7 settembre 1996, dopo aver assistito a un combattimento di boxe tra Mike Tyson e Bruce Seldon. Morì nell'Ospedale dell'Università del Nevada sei giorni dopo per le conseguenze delle ferite riportate.
La polizia non chiuse mai ufficialmente il caso, ma tutti sapevano della grande rivalità fra lui ed i rappers della East Coast.
Questa in sintesi la storia affascinante, dura, violenta di un giovane ragazzo che aveva il nome di un capo sudamericano, figlio di una rivoluzionaria, morto di una vita sbagliata, come tanti. Come troppi. Questo documentario è del 2003, fu candidato all'Oscar, ed è stato curato dalla madre di 2Pac,Afeni.

IL CAST
Regia: Lauren Lazin
Attori: Tupac Shakur (Se Stesso)
Conrad Bain (Se Stesso)
Bill Bellamy (Se Stesso)
William J. Bennett (Se Stesso)
Todd Bridges (Se Stesso)
James Cagney (Se Stesso)
Gary Coleman (Se Stesso)
Peter Criss (Se Stesso)
Nancy Davis (Se Stessa)
Albert Hughes (Se Stesso)
Allen Hughes (Se Stesso)
Janet Jackson (Se Stessa)
Jesse Jackson (Se Stesso)
Rodney King (Se Stesso)
Ed Lover (Se Stesso)
John Norris (Se Stesso)
Ronald Reagan (Se Stesso)
Simon Rex (Se Stesso)
Tim Roth (Se Stesso)
Al Sharpton (Se Stesso)
Gene Simmons (Se Stesso)
John Singleton (Se Stesso)
Will Smith (Se Stesso)
Tabitha Soren (Se Stessa)
Voletta Wallace (Se Stessa)
Dionne Warwick (Se Stessa)
Sceneggiatura: Lauren Lazin
Fotografia: Jon Else
Montaggio: Richard Calderon
Prodotto da: Karolyn Ali, Preston L. Holmes, Lauren Lazin
per Amaru Entertainment Inc., Mtv Films.

DATI TECNICI DVD
Titolo in lingua originale: TUPAC RESURRECTION
Casa distribuzione: PARAMOUNT
Formato video: ANAMORFICO WIDESCREEN 1.78:1
Formato Audio: DOLBY DIGITAL 5.1 DTS
Codice area DVD: 2
Colore/Bianco e Nero: Colore
DVD Nella confezione: 1
Lingue sottotitoli: Italiano, Tedesco, Inglese, Spagnolo, Francese, Olandese
Lingue doppiaggio: Inglese

Comprende:
Commento audio della mamma di Tupac Afeni Shakur, del regista Lauren Lazin e degli ospiti a sorpresa
Scene eliminate
Interviste
Il discorso di Malcolm X
Deposizione
Tutto sulla colonna sonora di "Resurrection"
Video musicale
Ricordando Tupac
Intervista a Mutulu Shakur
Tupac Amaru Shakur Center for the Arts
Trailers
Sottotitoli in inglese per non udenti
Sottotitoli al commento: italiano, francese, inglese, spagnolo, tedesco

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