Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Film in DVD, novità, recensioni, indiscrezioni e tutto ciò che riguarda il nostro mercato (ITA, region2)

Moderatori: ivs, giuphish, darkglobe, nocciolo, sandman

Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda areknames78 » mercoledì 7 ottobre 2015, 16:51

Ho richiamato diverse volte la Warner italia, ma non riesco ancora ad avere una risposta alla mia semplice domanda: come mai avete ceduto alcuni vostri titoli in licenza ad altre label?
Prima mi è stato detto che decide tutto la warner Usa. Poi mi han fatto parlare con una persona che si occupa dei diritti delle proiezioni in sala e che mi ha consigliato di parlare con qualcuno dell'amministrazione. Adesso, ogni volta che telefono per farmi passare qualcuno dell'amministrazione, mi rispondono che sono tutti in riunione....
Avatar utente
areknames78
Utente Junior
Utente Junior
 
Messaggi: 416
Iscritto il: domenica 14 giugno 2009, 15:09

Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda darkglobe » mercoledì 7 ottobre 2015, 21:57

Diciamo che dietro le quinte qualche timida risposta sta arrivando, ma non certo dalle grandi label, e sono risposte contraddittorie, ma non farò nomi neppure sotto tortura perchè non sono stato autorizzato a farne.
Qualcuno dice che i diritti per l'autorizzazzione alla pubblicazione sono scaduti dopo 50 anni, altri sostengono che in Italia sono gli unici ad aver acquisito contrattualmente certi diritti di distribuzione salvo poi non sbilanciarsi su certi "concorrenti". Mah !
Avatar utente
darkglobe
Utente Senior
Utente Senior
 
Messaggi: 1435
Iscritto il: lunedì 9 febbraio 2004, 12:19
Località: Italy

Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda tAldo » mercoledì 7 ottobre 2015, 22:10

non ho capito bene
...............Non ttuto qelulo che è aprape e non ttuto qelulo che aprape è............ la clolzenioe di tldAo
Avatar utente
tAldo
Utente Avanzato
Utente Avanzato
 
Messaggi: 7242
Iscritto il: mercoledì 19 dicembre 2007, 0:11
Località: ravenna

Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda darkglobe » giovedì 8 ottobre 2015, 17:20

tAldo ha scritto:non ho capito bene
Uhm, io non ho capito cosa non hai capito ma provo a spiegarmi meglio.
Una label dice che dopo un certo lasso di tempo non è necessario richiedere l'autorizzazione per la pubblicazione (salvo evidentemente pagare i diritti d'autore tramite SIAE); un'altra su questo stesso tema sostiene che, anche per dei film datati, ci vuole un contratto di distribuzione e che lei ad esempio ne ha uno e, parlando di un certo film, mi ha fatto capire che la sua distribuzione da parte di una delle note label che citiamo di frequente era "probabilmente" senza autorizzazione. Quindi sono due versioni piuttosto contrastanti.
La cosa per certi versi sconfortante è che nessuna delle due suddette label metterebbe la propria affermazione nero su bianco, ad esempio in questo forum... :-21
Avatar utente
darkglobe
Utente Senior
Utente Senior
 
Messaggi: 1435
Iscritto il: lunedì 9 febbraio 2004, 12:19
Località: Italy

Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda tAldo » venerdì 9 ottobre 2015, 0:15

i produttori possono stipulare un nuovo contratto con una label con decorrenza dalla scadenza dei 50 o 70 o quali altre cose siano? sto facendo un po di caos?
...............Non ttuto qelulo che è aprape e non ttuto qelulo che aprape è............ la clolzenioe di tldAo
Avatar utente
tAldo
Utente Avanzato
Utente Avanzato
 
Messaggi: 7242
Iscritto il: mercoledì 19 dicembre 2007, 0:11
Località: ravenna

Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda darkglobe » venerdì 9 ottobre 2015, 11:41

tAldo ha scritto:i produttori possono stipulare un nuovo contratto con una label con decorrenza dalla scadenza dei 50 o 70 o quali altre cose siano? sto facendo un po di caos?
Si, un po' di caos.
Dopo i 50 anni - secondo quanto afferma una etichetta di queste nuove - le case di produzione perdono il diritto esclusivo alla distribuzione del film, quindi il film lo può distribuire chiunque, purchè vengano pagati i diritti agli autori del film (tramite SIAE). Un'altra label sostiene invece che anche per i film distribuiti da più di 50 anni è comunque necessario stipulare un contratto di distribuzione con il possessore ufficiale dei diritti di distribuzione, che quindi non scadono dopo 50 anni.
Parliamo di diritto alla distribuzione, non di diritto d'autore (quest'ultimo riguarda la SIAE e non c'è etichetta in Italia che non lo rispetti). :-21
Avatar utente
darkglobe
Utente Senior
Utente Senior
 
Messaggi: 1435
Iscritto il: lunedì 9 febbraio 2004, 12:19
Località: Italy

Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda areknames78 » venerdì 9 ottobre 2015, 12:19

Io ricordo che nei dvd dei film classici editi dalla Teodora, c'è usualmente scritto che i titoli sono in licenza da Hollywood Classics o chi per loro.
Al di là di questo, le label minori hanno editato anche film che non hanno 50 anni (vedi un certo film con protagonista il leader di una famosissima band inglese o uno su un professore e il suo assistente a caccia di vampiri), quindi in quel caso abbiamo editato con regolari contratti con chi detiene i diritti di distribuzione...tanto più che, vedi questi due casi, compaiano extra prodotti proprio da chi li ha editati precedentemente.
Ultima modifica di areknames78 il venerdì 9 ottobre 2015, 17:10, modificato 1 volta in totale.
Avatar utente
areknames78
Utente Junior
Utente Junior
 
Messaggi: 416
Iscritto il: domenica 14 giugno 2009, 15:09

Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda darkglobe » venerdì 9 ottobre 2015, 16:25

areknames78 ha scritto:Io ricordo che nei dvd dei film classici editi dalla Teodora, c'è usualmente scritto che i titoli sono in licenza da Hollywood Classics o chi per loro.
Al di là di questo, le label minori hanno editato anche film che non hanno 50 anni (vedi un certo film con protagonista il leader di una famossissima band inglese o uno su un professore e il suo assistente a caccia di vampiri), quindi in quel caso abbiamo editato con regolari contratti con chi detiene i diritti di distribuzione...tanto più che, vedi questi due casi, compaiano extra prodotti proprio da chi li ha editati precedentemente.
Si è vero, ma si tratta di pochissime eccezioni. Guarda certi titoli come Lo sport preferito dall'uomo, Il gran lupo chiama: si aspettavano da anni e sono stati tutti pubblicati giusto nel 2014. Quindi la regola che utilizzano mi pare ormai evidente, mentre quello che è meno evidente è perchè nessuno si esponga pubblicamente per dire che le cose stanno così o diversamente: la trovo una situazione di incertezza veramente surreale, se non fosse che è perchè questa situazione fa comodo a molti, troppi direi.
Personalmente sono convinto che in tutto questo c'entri anche la questione dell'approvvigionamento dei master più che quella dei vari diritti di distribuzione in sè: un master restaurato dubito possa essere impunemente riutilizzato da altri perchè è come se fosse un'opera prima ed ha un costo di restauro non indifferente... e invece qui da noi c'è una etichetta che ne fa grande uso a man bassa. Sappiamo del resto tutti che all'estero è la più bersagliata da critiche.
Hollywood Classic, come ho scritto proprio qui dentro, la contattai tempo fa, ma neppure uno dei 5 titoli che avevo richiesto era nelle loro disponibilità. :-21
Avatar utente
darkglobe
Utente Senior
Utente Senior
 
Messaggi: 1435
Iscritto il: lunedì 9 febbraio 2004, 12:19
Località: Italy

Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda darkglobe » domenica 19 novembre 2017, 19:05

Ho parlato molto di recente con un avvocato di uno studio legale che si occupa della tutela del diritto d'autore per alcuni artisti. Mi ha confermato in linea di massima quello che avevo ipotizzato da tempo.
Dopo 50 anni dalla pubblicazione (che diventano 70 per le esecuzioni musicali) non c'è più la necessità di ottenere il permesso dal produttore per la pubblicazione dell'opera, ma ovviamente vannno pagati i diritti d'autore (leggi SIAE), che per i film sono regista, sceneggiatore, coautori, etc mentre per le canzoni sono gli autori delle stesse e non gli esecutori.

Il vero problema, mi diceva, è la questione del reperimento dei master, nel senso che in teoria se stampi dovresti dimostrare dove e come ne possiedi uno per poter avviare la produzione, per esempio se possiedi una pizza personale, se sei andato a reperire la pellicola in una cineteca pubblica, etc.
Inutile dire che nessuna major si imbarca in cause dall'esito altamente incerto, visto che è difficile dimostrare quale sia la provenienza, lecita o meno, dei master, in campo musicale quasi impossibile.
Diverso è il discorso, aggiungo io, quando il plagio è "totale" e dunque sfacciato, soprattutto nel caso di recenti restauri il cui costo di realizzazione a volte ammonta a decine di migliaia di euro. :-21
Avatar utente
darkglobe
Utente Senior
Utente Senior
 
Messaggi: 1435
Iscritto il: lunedì 9 febbraio 2004, 12:19
Località: Italy

Precedente

Torna a DVD mercato italiano

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 6 ospiti