Label che presumibilmente non pagano i diritti!

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Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda Dablas » domenica 4 novembre 2012, 22:02

Più di qualche volta, in numerosi topic, si è fatto cenno ad alcune label che non pagherebbero i diritti dei film che pubblicano, i nomi di questi marchi li conosciamo tutti.
Se inizialmente qualcuno si è limitato a fare semplici allusioni, con il tempo queste label sembra che all'interno del forum siano state quasi unanimamente condannate!
Ovviamente nessuno ha prodotto prove, solo illazioni.
Non apro questo topic per difendere chissà chi o che cosa.... senza un minimo e sottolineo MINIMO straccio di prova credo stia diventando stucchevole.

Ovviamente non lavoro nel campo, sono solo un umile appassionato di cinema, ma reputo molto ma molto ma proprio molto improbabile che si possano pubblicare in Italia (mica in Afganistan) un numero così spropositato di titoli senza che gli aventi diritto se ne accorgano! Anche perchè queste Label distribuiscono dappertutto, i loro prodotti non sono affatto di nicchia e si trovano molto facilmente in giro, e se ne parla anche molto in giro per la rete in altri forum di cinema.
Possibile che nessuna importante Major cinematografica non si sia accorta per anni (dico anni) d una tale emorragia di titoli?
Io lo trovo molto improbabile.
Il fatto poi che qualcuno porti come unica prova della mancanza di diritti, il semplice fatto che spesso vengano pubblicate copie dvdmux che girano sul mulo e per i torrenti, ciò non prova nulla sul fatto che non abbiano pagato i diritti ai proprietari, ma è spiegabile più semplicemente con il fatto che bisogna mantenere basse le spese.

Certo che poi potrei pure sbagliarmi, e questo vuol dire che le grandi case distributrici in italia siano delle vere imbecilli che si fanno scippare di ben 446 titoli (molto chiaccherati in rete per giunta) e allora la mia proposta è questa............Dato che i titoli inediti in Italia non mancano, sono ancora centinaia, fondiamo tutti insieme una piccola label, la DVDESSENTIAL VIDEO e pubblichiamo qualche titolo che ci piace, così a sbafo...tanto chi se ne accorge??? :lol :lol :lol :lol :lol :lol :lol :lol :lol
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Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda Saimo » domenica 4 novembre 2012, 23:16

Sinceramente non credo che Sinister non abbia pagato i diritti di film come Un volto nella folla, Operazione sottoveste o I tre volti della paura. E' evidente, però, che molti dei B-movies che pubblica siano appositamente scelti fra quelli caduti in pubblico dominio.
Per A&R preferisco non pronunciarmi, anche se per esempio è sospetto il fatto che Il pianeta proibito sia già andato fuori catalogo...
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Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda leone510 » lunedì 5 novembre 2012, 7:51

Anch'io ho dei dubbi, infatti ho detto di pensarla cosi non che sia cosi, posso azzeccare come posso sbagliarmi, un fatto è certo, la Warner non presta i suoi film ad altri, questo me lo hanno confermato più persone!
Il secondo fatto sono i tanti loghi iniziali che vengono tagliati (alle volte anche se la colonna sonora del film parte proprio da li, strano questo no?)
Un terzo fatto sono alcuni documentari non sottotitolati sui dvd Sinister, facile pensare che abbiano preso il dvd estero pari pari e ci hanno azzaccato il doppiaggio italiano sopra, al film ovviamente e non al documentario (semplice, perchè quel documentario non era sottotitolato, e perchè qualcuno si scocciava di farlo)!
Un quarto fatto potrebbe essere la durata NTSC, molto presente nei dvd nostrani di queste label, ovveri presi pari pari dai dvd americani e nemmeno partati in PAL!

Vado a dormire che è tardi ne riparliamo più tardi! :-21
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Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda Saimo » lunedì 5 novembre 2012, 11:03

leone510 ha scritto:Un quarto fatto potrebbe essere la durata NTSC, molto presente nei dvd nostrani di queste label, ovveri presi pari pari dai dvd americani e nemmeno partati in PAL!
Questo, in particolare, è un dettaglio molto significativo. Quando si comprano legalmente i diritti dall'avente diritto, di regola si ha la possibilità di scegliere fra un master PAL o NTSC (o, casomai, HD), quindi il fatto che molti DVD recenti siano in NTSC secondo me è abbastanza sospetto...

Altro discorso, naturalmente, sono i tanti Sinister scattosi perché mal convertiti in PAL: lì è chiaro che, trattandosi spesso di titoli di pubblico dominio, anziché sbattersi per trovarne una copia in PAL, hanno preso il miglior DVD americano disponibile e l'hanno convertito alla meno peggio, facendo tutto in casa per risparmiare.
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Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda Ouija85 » lunedì 5 novembre 2012, 19:55

Io ci sto, di sicuro verrebbero dvd fatti con un minimo di dignità invece delle porcherie di sinister, golem, a&r e aggiungerei mosaico media e storm/quadrifoglio.
Anche queste ultime 2 case ho qualche dubbio che abbiano pagato i diritti per ogni loro uscita
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Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda ZARDOZ1958 » lunedì 5 novembre 2012, 20:18

leone510 ha scritto:...un fatto è certo, la Warner non presta i suoi film ad altri, questo me lo hanno confermato più persone!
Il secondo fatto sono i tanti loghi iniziali che vengono tagliati (alle volte anche se la colonna sonora del film parte proprio da li, strano questo no?)
Un terzo fatto sono alcuni documentari non sottotitolati sui dvd Sinister, facile pensare che abbiano preso il dvd estero pari pari e ci hanno azzaccato il doppiaggio italiano sopra, al film ovviamente e non al documentario (semplice, perchè quel documentario non era sottotitolato, e perchè qualcuno si scocciava di farlo)!
Un quarto fatto potrebbe essere la durata NTSC, molto presente nei dvd nostrani di queste label, ovveri presi pari pari dai dvd americani e nemmeno partati in PAL!

Se è vero che tre indizi fanno una prova, tu ne hai fornito addirittura quattro, perciò "chapeau"!
Tuttavia anch'io ritengo molto improbabile così come dice Dablas che tutti questi film siano sfuggiti impunemente al controllo delle Major :think
:-21
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Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda leone510 » lunedì 5 novembre 2012, 20:40

Se fosse come penso io cmq la Siae non avrebbe nessuna colpa, non è compito suo andare a verificare titolo per titolo se sono stati acquisiti i diritti legalmente, ma il suo compito è solo quello di bollare i dischi uno per uno e registrarne il numero di pezzi totali immessi sul mercato, in base al quale su ogni titolo venduto avrà la sua parte in danaro!

Che poi la Siae sia una bufalata camorristica questo è un'altro discorso su cui non sono d'accordo, pensate che esiste solo in Italia, un altro fatto di cui si potrebbe discutere è questo:

Io metto in vendita i miei dvd a 9,99 giusto? Benissimo, 8,99 vanno a me e 1 euro alla Siae, perfetto!

Che faccio io, per non intaccare i miei 9,99 di guadagno a film io alzo il listino prezzo a 10,90 (alcuni alzano pure a 12), cosi la Siae si prende il suo euro a film, e io i miei 9,99 puliti!

I tipi della A&R che di media hanno un prezzario di 12,90 a film sono un pò esagerati secondo me, sanno benissimo di non fare dvd all'altezza della Sinister (che tra queste piccole rimane sempre la migliore) e nonostante ciò hanno il prezzo più alto di tutte le altre piccole!
Per di più non usano nemmeno convertire gli NTSC in PAL e non mettono nemmeno i sottotitoli!

Della A&R ho 3 titoli che attendevo da tempo:
"Giungla d'asfalto" (lo attendevo da un decennio) non ha i sottotitoli, ma non ho badato a ciò dopo tanta attesa
"Il buco" come sopra
"Il pianeta proibito" (questo ha i sottotitoli invece)

Altri film non li prendo, ne sono usciti tanti, ma non mi va di avere in collezione film che non posso vedere in lingua originale, qualcuno si va bene, ma se diventano troppi non va bene più, un collezionista e amante di Cinema desidera anche poter usufruire della comodità dei sottotitoli no? :-21
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Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda darkglobe » lunedì 5 novembre 2012, 23:27

Come ho già scritto in altro post, per quanto mi risulta queste etichette sono in perfetta (o quasi) regola, in quanto per lo più utilizzando film i cui diritti di sfruttamento commerciale (che appartengono al produttore) sono scaduti (essendo passati 50 anni) oppure non è più reperibile il possessore di detti diritti.
(Legge 22 aprile 1941 n. 633 / Art. 78-ter
1. Il produttore di opere cinematografiche o audiovisive e di sequenze di immagini in movimento è titolare del diritto esclusivo:
    a) di autorizzare la riproduzione diretta o indiretta, temporanea o permanente, in qualunque modo o forma, in tutto o in parte, degli originali e delle copie delle proprie realizzazioni;
    b) di autorizzare la distribuzione con qualsiasi mezzo, compresa la vendita, dell'originale e delle copie ditali realizzazioni. Il diritto di distribuzione non si esaurisce nel territorio della Comunità europea se non nelcaso di prima vendita effettuata o consentita dal produttore in uno Stato membro;
    c) di autorizzare il noleggio ed il prestito dell'originale e delle copie delle sue realizzazioni. La vendita o la distribuzione, sotto qualsiasi forma, non esauriscono il diritto di noleggio e di prestito;
    d) di autorizzare la messa a disposizione del pubblico dell'originale e delle copie delle proprie realizzazioni, in maniera tale che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente. Tale diritto non si esaurisce con alcun atto di messa a disposizione del pubblico.
2. La durata dei diritti di cui al comma 1 è di cinquanta anni dalla fissazione. Se l'opera cinematografica o audiovisiva o la sequenza di immagini in movimento è pubblicata o comunicata al pubblico durante talet ermine, la durata è di cinquanta anni dalla prima pubblicazione o, se anteriore, dalla prima comunicazione al pubblico dell'opera cinematografica o audiovisiva o della sequenza di immagini in movimento[...]
e basta guardare la maggior parte delle date dei film che stanno pubblicando A&R, Golem e gli altri per notare che un gran numero di film da loro trattati ricade nel suddetto ambito.
In particolare ritengo che la SIAE (che una parte di ciò che intasca lo rigira a regista, attori, sceneggiatori e compagnia bella), a meno di casi eclatanti, si accontenti di autocertificazioni di irreperibilità degli aventi diritto, nel caso di film "poco famosi" in cui i detti 50 anni non siano ancora del tutto trascorsi.

Per quanto mi riguarda, se il master da cui viene tratta la copia in italiano è NTSC, è meglio che rimanga tale, perché l'alternativa è correre il rischio di trovarsi i soliti indesiderati microscatti, vista la "notevole" perizia tecnica con cui questi individui confezionano i propri prodotti.

In ogni caso tutto questo proliferare di microetchette è pur sempre una conseguenza dell'ignavia con cui le grandi case hanno gestito il mercato nostrano: per capacitarsene basta leggere i titoli presenti nella lista dei 1000 e passa film "non ancora pubblicati in DVD" segnalati dagli utenti di questo forum, dunque una lista assolutamente non esaustiva di tutto ciò che ancora non possiamo vedere in DVD.
:-9
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Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda Saimo » martedì 6 novembre 2012, 0:37

Lo ripeto per la centesima volta: i diritti d'autore su un film scadono in Italia dopo 70 anni dalla morte dell'ultimo degli autori. E' inutile che continui a riportare nuda e cruda la legge che hai trovato su wikipedia se poi non conosci come concretamente funzionano i contratti che ogni sceneggiatore, musicista e regista firma con la produzione all'inizio delle riprese, in cui appunto i diritti d'autore (che durano 70 anni dopo la morte) vengono ceduti al produttore (che, ovviamente, non è scemo, e cerca di sfruttare il film finché è possibile).

Casomai non fossi convinto, ti posto un estratto da un qualsiasi contratto d'epoca, così ti rendi conto con i tuoi occhi:
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Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda darkglobe » martedì 6 novembre 2012, 0:56

Saimo ha scritto:Lo ripeto per la centesima volta: i diritti d'autore su un film scadono in Italia dopo 70 anni dalla morte dell'ultimo degli autori. E' inutile che continui a riportare nuda e cruda la legge che hai trovato su wikipedia se poi non conosci come concretamente funzionano i contratti che ogni sceneggiatore, musicista e regista firma con la produzione all'inizio delle riprese, in cui appunto i diritti d'autore (che durano 70 anni dopo la morte) vengono ceduti al produttore (che, ovviamente, non è scemo, e cerca di sfruttare il film finché è possibile).

Intanto prova ad usarte toni meno scortesi.
Wikipedia potrà essere la tua enciclopedia, ma almeno, ammesso che dentro parli di questi temi, impara a leggerla.

Mi hai postato la volta scorsa una norma interpretativa che manco ti sei degnato di capire e che riportava per filo e per segno ciò che avevo scritto: in un'opera cinematografica i diritti di sfruttamento commerciale, trattandosi di opera collettiva a cui concorrono attori, registi, sceneggiatori e compagnia bella, spettano solo ed esclusivamente al produttore e durano 50 anni (salvo improbabili rinnovi). I diritti d'autore sono altro e i compensi vengono assolti tramite SIAE. Non mi pare ci voglia poi tanto a capirlo, e rileggendo lo stralcio di legge che ho riportato pari pari, non mi pare esista alcuna possibilità interpretativa diversa dalla mia.
Punto.

Se poi ritieni che le label suddette siano in difetto fai una bella denuncia e vedrai che andrai a sbattere contro un bel muro. :-4
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Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda ZARDOZ1958 » martedì 6 novembre 2012, 13:34

leone510 ha scritto:...Che poi la Siae sia una bufalata camorristica questo è un'altro discorso su cui non sono d'accordo, pensate che esiste solo in Italia...

Probabile, pensa che quando mi sono sposato (quattro anni fa) ho dovuto pagare qualcosa come 150€ di diritti alla SIAE per il trio di musica Jazz che suonava al ristorante! :-28

@ Saimo e Darkglobe
Penso proprio che sarebbe meglio abbassare un poco i toni, in fin dei conti stiamo parlando di qualcosa che piace a tutti noi e non credo che sia il caso di scannarsi, sia pure verbalmente :no
:-9
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Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda darkglobe » lunedì 29 luglio 2013, 22:03

Segnalo, sull'argomento diritti di utilizzazione economica di un'opera cinematografica, questo interessante articolo di Legge e Giustizia che mi era fino ad ora sfuggito, interessante perché riguarda una recente sentenza di Cassazione che chiarisce in maniera pressocché inequivocabile la questione dei diritti di utilizzazione economica di un'opera cinematografica, con o senza consenso degli autori, anche se in DVD o altro supporto elettronico.
Buona lettura, per chi fosse interessato :-21
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Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda darkglobe » giovedì 1 agosto 2013, 12:54

Altro articolo del 2012 degno di interesse per l'argomento: Diritto d’autore: quand'è che un film diventa di pubblico dominio? :-21
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Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda darkglobe » venerdì 2 agosto 2013, 14:12

Vi informo che l'ufficio di relazioni con il pubblico della SIAE questa mattina ha preso in carico la mia richiesta di chiarimenti sull'intera questione, che coinvolge anche la stessa SIAE, rigirandola alla sezione di competenza su Cinema e Diritti d'Autore.
Spero che a breve si possa ricevere un chiarimento definitivo su questa questione che ha scaldato tanto gli animi (mio compreso). :-21
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Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda Fra X » venerdì 2 agosto 2013, 14:16

A me più che altro ha stupito come certi film siano stati pubblicati in DVD nel giro di pochi anni da più case! Tipo "Il libro della giungla" del 42 penso abbia il record di pubblicazioni. Ma a cosa è dovuto? I DVD sono diventati di pubblico dominio? La casa di produzione e o distribuzione ha concesso i diritti a più nel giro di poco tempo? Boh!
Il fatto che si usino come già scritto lavori fatti da appasionati per film che magari non si trovano e raramente vengono trasmessi è veramente poco serio! Poi c' è la questione de "Il piccolo fuggitivo" che sarebbe veramente pazzesca! E la succitata questione della distribuzione? Uno pubblica senza diritti titoli anche famosi e nessuno se ne accorge!?! Boh! Vabbé che in TV vengono trasmesse o sono state trasmesse serie i cui diritti sono bloccati come Jeeg o la prima edizione di Goldrake! Mah! Senza contare i film trasmessi dalle locali. Ma questo forse è un altro discorso.
Detto che comunque ormai si pubblicano sfacciatamente DVD anche senza sottitoli quando questo formato è nato per offrire un servizio ancora migliore in quanto a forma e a volte contenuti speciali! Bah!

darkglobe ha scritto:Vi informo che l'ufficio di relazioni con il pubblico della SIAE questa mattina ha preso in carico la mia richiesta di chiarimenti sull'intera questione, che coinvolge anche la stessa SIAE, rigirandola alla sezione di competenza su Cinema e Diritti d'Autore.
Spero che a breve si possa ricevere un chiarimento definitivo su questa questione che ha scaldato tanto gli animi (mio compreso). :-21


Grande! Speriamo che venga tutto chiarito!
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Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda areknames78 » venerdì 2 agosto 2013, 17:58

darkglobe ha scritto:Vi informo che l'ufficio di relazioni con il pubblico della SIAE questa mattina ha preso in carico la mia richiesta di chiarimenti sull'intera questione, che coinvolge anche la stessa SIAE, rigirandola alla sezione di competenza su Cinema e Diritti d'Autore.
Spero che a breve si possa ricevere un chiarimento definitivo su questa questione che ha scaldato tanto gli animi (mio compreso). :-21


:plauso

Grande, aspettiamo nuove.
Se anche i signori della Warner ti rispondono, facci sapere.
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Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda darkglobe » sabato 3 agosto 2013, 10:58

Nuove per certi versi interlocutorie.
In effetti sulle microetichette non ho ricevuto risposta diretta ma un chiarimento generale che confermerebbe la teoria di chi ha scritto che la SIAE si limiterebbe alla riscossione dell'equo compenso per gli autori (regista, sceneggiatore, autore dei dialoghi, etc) e a rilasciare la licenza per la colonna sonora del film, ma non ad altro (dunque nessuna verifica sul reale possesso dei diritti di commercializzaizone, anche temporanei).
Ho chiesto comunque ulteriori chiarimenti, ma mi sa che a questo punto nessuno, se non il produttore del film (sempre se vivo), possa garantire sulla cessione temporanea o meno di detti diritti alle micro-label incriminate.
Si conferma che l'unico titolare dei diritti di utilizzazione economica dell'opera è infatti il produttore (diritti che gli vengono ceduti o contrattualmente o che gli derivano direttamente per legge, vedi anche sentenza di Cassazione).
Il produttore è colui che versa agli autori (che rimangono titolari del diritto d'autore) l'equo compenso , in Italia tramite la SIAE; il diritto di utilizzazione economica da parte del produttore dura 70 anni dalla morte dell'ultimo degli autori (sempre loro: regista, sceneggiatore, etc); i 50 anni, secondo SIAE, si riferiscono solo al diritto connesso del produttore e non a quello di utilizzazione economica, ovvero, nel caso cinematografico, alla proprietà del "master" e dunque al fatto che, per 50 anni, il produttore sia l'unico a poterne autorizzare l'uso o la copia, anche su DVD.

Le risposte dettagliate della SIAE:
    Per l’opera cinematografica la LdA (art.46) attribuisce al produttore l’esercizio dei diritti di utilizzazione economica aventi ad oggetto lo sfruttamento cinematografico dell’opera. Si tratta dell’istituto della c.d. “cessio legis” in base al quale colui che ha organizzato la produzione dell’opera (il produttore) acquisisce per legge la titolarità dell’esercizio di tale forma di sfruttamento.

    In campo cinematografico, nonostante la previsione di legge, la cessione dall’autore al produttore del diritto di utilizzazione economica dell’opera in sede cinematografica viene operata anche contrattualmente, insieme a quella degli altri diritti di utilizzazione economica dell’opera per tutte le diverse altre forme di utilizzazione. Al produttore, nella sua veste di titolare derivato ope legis o in via contrattuale, spettano dunque tutti i diritti di utilizzazione economica dell’opera che esercita in proprio o trasferendone l’esercizio a terzi in via definitiva (cessioni sine die a titolo definitivo) o temporanea (rilascio di licenze, per esempio, nel campo televisivo per un determinato arco temporale e/o un determinato numero di passaggi; nell’home video per una determinata edizione videografica).

    Il produttore, nella sua qualità derivata di soggetto di diritto d’autore, esercita il proprio diritto esclusivo per la durata dei termini di protezione legale dell’opera. Termini che ai sensi dell’art. 32 della Legge durano sino al termine del settantesimo anno dopo la morte dell’ultimo autore sopravvissuto tra quelli espressamente indicati : autore della regia, autore della sceneggiatura - compreso l’autore dei dialoghi - , autore della musica appositamente creata per essere utilizzata nell’opera cinematografica.

    Per qualunque utilizzazione economica dell’opera agli autori di soggetto, sceneggiatura e regia (o di adattamento della versione italiana dei dialoghi, se si tratta di opera straniera ) spetta, ai sensi dell’art. 46 bis della Legge, un equo compenso a carico di chi tale opera utilizza; per la riproduzione e distribuzione di supporti home video il compenso è dovuto dal produttore videografico, sia che eserciti il diritto in proprio, essendo il produttore originario dell’opera, sia che abbia acquisito i diritti di riproduzione e distribuzione dal produttore originario o da suoi aventi causa.
    La Sezione Cinema (nota personale, ritengo si riferisca ovviamente alla SIAE) interviene solo in questa fase, limitatamente alla riscossione dell’equo compenso dovuto agli autori. Per la componente musicale del film (la colonna sonora) SIAE (Direzione Musica Mercatofonovideo ) rilascia invece licenza per conto dei propri amministrati.

    Il termine di 50 anni della fissazione dell’opera si riferisce alla protezione del diritto connesso del produttore (l’art. 78 ter è inserito nel Titolo II della LdA, recante disposizioni sui diritti connessi all’esercizio del diritto d’autore). E’ in sostanza il diritto sul corpus mechanicum. La norma, di fonte comunitaria, è di evidente derivazione dal settore fonografico dove è più agevole comprendere il significato della distinta protezione riconosciuta al produttore fonografico (titolare di diritto connesso, proprietario della matrice su cui é fissata la registrazione e l’interpretazione del brano musicale) rispetto agli aventi diritto dell’opera (autori ed editore musicale), titolari di diritto d’autore.

Personalmente avevo interpretato correttamente la legge, tranne ovviamente per la questione dei 50 anni.

Vorrei capire, morti produttore, regista, sceneggiatore, etc. come si riescano a beccare gli eredi per ottenere il consenso alla pubblicazione. Probabilmente, a questo punto basta una autocertificazione che ci hai provato, e ti va bene nel 99% dei casi, sempre che l'erede non sbuchi fuori, come nel caso de "Il piccolo fuggitivo", e allora sono guai...
Per ora mi pare tutto.
:-9
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Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda Saimo » sabato 3 agosto 2013, 12:50

Personalmente avevo interpretato correttamente la legge, tranne ovviamente per la questione dei 50 anni.

Come volevasi dimostrare :-29 :-3

Vorrei capire, morti produttore, regista, sceneggiatore, etc. come si riescano a beccare gli eredi per ottenere il consenso alla pubblicazione.

Per la maggior parte dei casi in realtà non è difficilissimo. La proprietà dei film delle majors americane, per dire, è facilmente verificabile con un paio di mail a Hollywood Classics, o al limite alla casa madre che ha prodotto il film. Esistono inoltre degli annuari, che vengono distribuiti agli addetti del settore, che riportano notizie dettagliate sulla disponibilità dei singoli diritti. Considera, comunque, che quasi tutti i DVD di film stranieri che escono in Italia derivano, più o meno direttamente, da edizioni analoghe pubblicate quasi sempre nel paese di origine del film, e di conseguenza spesso basta leggere il retrocopertina del DVD straniero per appurare chi ha concesso i diritti per quell'edizione.

Per i titoli italiani inoltre c'è il PRC (Pubblico Registro Cinematografico), che segnala i passaggi di proprietà dei singoli film. Ci possono essere delle dispute, specie quando si tratta di co-produzioni fra più società, ma insomma in linea di massima trovare l'avente diritto non è certo una missione impossibile... Semmai, i problemi spesso sorgono dopo, perché non ci sono i materiali per realizzare un master, oppure non si raggiunge un accordo economico.
If you really love someone's work, write to them and let them know. It keeps them going. (Nick Wrigley)
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Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda darkglobe » sabato 3 agosto 2013, 15:14

Saimo ha scritto:
Personalmente avevo interpretato correttamente la legge, tranne ovviamente per la questione dei 50 anni.

Come volevasi dimostrare :-29 :-3
:-4 Sì è vero, ma l'impianto era del tutto corretto, nel senso che mi conferma anche la SIAE che l'unico a poter sfruttare economicamente il film (rigirando poi, come ho scritto anche io, l'equo compenso agli autori che sono gli unici e soli titolari del diritto d'autore) è e resta il produttore, e non c'è bisogno di alcun contratto di cessione perché questo avvenga. Ovviamente per il 78-ter ci stiamo riferendo all'interpretazione SIAE della legge (lo preciso solo perché in rete ho letto anche interpretazioni leggermente diverse), che comunque dovrebbe essere assolutamente attendibile.

Saimo ha scritto:
Vorrei capire, morti produttore, regista, sceneggiatore, etc. come si riescano a beccare gli eredi per ottenere il consenso alla pubblicazione.

Per la maggior parte dei casi in realtà non è difficilissimo. La proprietà dei film delle majors americane, per dire, è facilmente verificabile con un paio di mail a Hollywood Classics, o al limite alla casa madre che ha prodotto il film. Esistono inoltre degli annuari, che vengono distribuiti agli addetti del settore, che riportano notizie dettagliate sulla disponibilità dei singoli diritti. Considera, comunque, che quasi tutti i DVD di film stranieri che escono in Italia derivano, più o meno direttamente, da edizioni analoghe pubblicate quasi sempre nel paese di origine del film, e di conseguenza spesso basta leggere il retrocopertina del DVD straniero per appurare chi ha concesso i diritti per quell'edizione.
Ho riflettuto su questa storia ed in realtà l'unico a cui non convenga una eventuale situazione di illegalità è proprio il produttore o chi ne ha acquistato da lui i diritti, anche temporanei, mentre a regista, sceneggiatore, curatore dei dialoghi e compagnia bella i soldi arrivano lo stesso ed esattamente nelle stesse proporzioni. Anzi a loro sicuramente conviene e sono più che contenti che il film "giri" e che nessun produttore lo blocchi, come invece fanno le grandi major in Italia...
Poi magari, nel caso de "Il piccolo fuggitivo", l'equo compenso viene girato solo ad uno dei tre registi, a allora gli eredi si inc...avolano (questione RHV a parte).

Scritto tanto, il silenzio di Warner & Co francamente mi sconcerta.
:-9
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Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda darkglobe » sabato 3 agosto 2013, 15:41

Per completezza aggiungo una informazione, sperando di non confondere ulteriormente le idee a tutti.
Ho di recente chiesto all'avvocato Bruno Saetta, che risponde on-line a questioni sul diritto d'autore, scaduti i 50 anni, chi sia ad autorizzare la distribuizione di un titolo cinematografico.
L'avvocato risponde che Ci sono sempre accordi specifici scritti tra le parti, nel caso non ci fossero comunque il film non è pubblicabile senza il consenso delle altri parti che vi hanno partecipato, e quindi occorre negoziare con loro.

Per ora mi pare veramente tutto.
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Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda Saimo » sabato 3 agosto 2013, 15:58

darkglobe ha scritto:Poi magari, nel caso de "Il piccolo fuggitivo", l'equo compenso viene girato solo ad uno dei tre registi, a allora gli eredi si inc...avolano (questione RHV a parte)
Il caso di questo film è un po' particolare: visto che è stato prodotto dagli stessi registi con una società creata ad hoc, la figlia oltre a percepire l'equo compenso spettante agli autori detiene anche i diritti di sfruttamento economico del film. Aggiungici che ha speso anche parecchi soldi per restaurare il negativo, e capirai com'è che ha il dente avvelenato con l'etichetta italiana che le ha piratato il film...
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Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda darkglobe » domenica 4 agosto 2013, 15:24

Per la maggior parte dei casi in realtà non è difficilissimo. La proprietà dei film delle majors americane, per dire, è facilmente verificabile con un paio di mail a Hollywood Classics, o al limite alla casa madre che ha prodotto il film. Esistono inoltre degli annuari, che vengono distribuiti agli addetti del settore, che riportano notizie dettagliate sulla disponibilità dei singoli diritti. Considera, comunque, che quasi tutti i DVD di film stranieri che escono in Italia derivano, più o meno direttamente, da edizioni analoghe pubblicate quasi sempre nel paese di origine del film, e di conseguenza spesso basta leggere il retrocopertina del DVD straniero per appurare chi ha concesso i diritti per quell'edizione.
Ovviamente stiamo parlando di mercati facili, perché qualcuno che in passato ha lavorato per una label in Italia mi ha raccontato di storie allucinanti, con diritti che a volte, magari dopo un fallimento, passano di mano in mano come "pacchetto completo" insieme ad altri beni, a volte a gente che del film non se ne frega nulla, o peggio si frantumano tra vari acquirenti, con effetti ancora più disastrosi.
Cmq, poiché ho deciso di mettere su la mia bella Darkglobe Productions (ovviamente scherzo), sto per scrivere a Hollywood Classics e capire quali sisano le cifre che dovrei loro dare per poter distribuire in Italia in DVD un migliaio di copie di un paio di titoli che a me interessano. Poi però non osate dire che non pago i diritti :-)
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Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda Saimo » domenica 4 agosto 2013, 17:07

diritti che a volte, magari dopo un fallimento, passano di mano in mano come "pacchetto completo" insieme ad altri beni, a volte a gente che del film non se ne frega nulla, o peggio si frantumano tra vari acquirenti, con effetti ancora più disastrosi.
Sì, è vero, a volte succedono cose simili e allora la situazione può diventare complicata, specie quando i materiali originali di un film vengono messi sotto sequestro. Qualcosa del genere è accaduto addirittura per alcuni titoli della United Artists gestiti un tempo dalla MGM, che al momentano risultano "congelati". Però, ripeto, se un film è uscito in DVD in America, Inghilterra o Francia, allora nel 90% dei casi risalire al proprietario è relativamente facile.
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Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda darkglobe » martedì 6 agosto 2013, 12:51

Dei 6 film di cui ho richiesto i costi di licenza ad Hollywood Classics non avevano i diritti per neppure uno. Il diritto di distribuzione conferito, l'unica informazione utile, dura per 3 anni e a quanto pare non vi sono limiti sul numero di copie. :-21
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Re: Label che presumibilmente non pagano i diritti!

Messaggioda Saimo » martedì 6 agosto 2013, 14:09

Che titoli hai chiesto?
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