DOVE VA IL DVD?

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DOVE VA IL DVD?

Messaggioda lu.ca. » mercoledì 3 ottobre 2012, 15:38

Quando uscirono i primi dvd, la qualità delle vecchie care videocassette (che spesso ci registravamo in casa) al confronto sembrò impallidire. Non esistevano ancora gli schermi LCD o al plasma o a LED e tanto meno l’HD, il 3D e tutte le altre diavolerie che hanno invaso gli scaffali dei vari Euronics simili, eppure ci accorgemmo subito che stava iniziando una nuova era. Un po’ come era avvenuto per i CD rispetto agli LP.
Pur continuando ad usare i nostri televisori a tubo catodico (che, tra parentesi, non si vedevano affatto male) con il loro classico formato 4:3, la nitidezza delle immagini, la maggiore brillantezza dei colori, la definizione del bianco e nero balzarono subito agli occhi. E poi, vuoi mettere la praticità di poter andare al punto che ci interessava senza dover fare scorrere alla bell’e meglio il nastro, la scelta della traccia audio, l’utilità dei sottotitoli, il minore ingombro?
Chiaramente i primi titoli immessi sul mercato non potevano che essere quelli ritenuti di maggiore impatto dalle case cinematografiche e che assicuravano loro un maggior volume di vendite. E infatti… fummo tutti invogliati a ricomprare una seconda volta film che già avevamo e a rinnovare la nostra cineteca. Proprio come era avvenuto per i CD.
Col passare del tempo aumentò moltissimo il numero dei titoli dei film “classici”, che andavano ad affiancarsi a quelli nuovi appena usciti dalle sale cinematografiche. Poi, a un certo punto, qualcosa si è inceppato. La frequenza delle riedizioni in DVD di film (che pure erano usciti in VHS) è rallentata. Senza una ragione apparente. Aspettiamo tutti ancora che escano in DVD, che so, “Il padre della sposa” di Minnelli o “A casa dopo l’uragano” o “Il prestanome” di W. Allen, giusto per citare alcuni titoli importanti, i primi che mi vengono in mente, ma l’elenco dei “mancanti all’appello” è interminabile. Questione di diritti d’autore? Forse, in qualche caso, ma non può essere sempre questa la ragione. C’è dell’altro secondo me.
Io osservo che contemporaneamente al rallentamento nell’uscita delle riedizioni cui ho accennato, cambiava qualcosa anche nella “fattura” dei prodotti. I primi DVD pubblicati contenevano un bel foglio all’interno con l’indice dei capitoli: hanno iniziato presto a toglierlo; oggi è raro che qualche etichetta lo mantenga. Spesso il titolo del film manca persino sul disco. Gli extra si sono ridotti sempre di più, fino a diventare una spoglia galleria fotografica di inquadrature e locandine che chiunque può reperire su internet. Salvo poi obbligarti, se proprio non puoi fare a meno di contenuti aggiuntivi, a ricomprare lo stesso film in “special edition” in 2 DVD.
Negli ultimi tempi le cose sono ulteriormente peggiorate: imprecisioni ed errori grossolani, anche ortografici, sul retro della copertina, indicazioni fuorvianti sul formato, trame sbagliate, audio spesso fuori sincrono, “dolbyzzazioni” improbabili, difetti vari nella masterizzazione, riversamenti più o meno mascherati da VHS o da passaggi in TV, mancanza dei sottotitoli. Insomma, un disastro! L’ultima chicca che mi è capitata ha dell’incredibile: sulla parte anteriore (non sul retro!) della copertina de “La magnifica preda”, che la Fox ha ripubblicato nell’ambito della nuova serie “Marilyn Monroe Collection”, accanto al nome dell’attrice non c’è quello del protagonista maschile, che è Robert Mitchum, ma quello di Joseph Cotten, che non c’entra niente e nel film non fa neanche una comparsata! Ora, dico, possibile che nessuno si sia accorto di questo clamoroso svarione prima di mettere sul mercato il DVD? E stiamo parlando della Fox, mica dell’Ermitage!
Risparmiano perfino sulla plastica delle custodie: pesano sempre di meno; recentemente me ne sono capitate alcune che nella parte centrale sono addirittura traforate, cioè vuote e l’unico elemento che le “regge” in quei punti è la copertina! Se continuiamo di questo passo, fra un po’ ci venderanno i DVD in bustine di plastica trasparente o di carta, come quelle dei CD-R…
Nel mentre la qualità dei prodotti subiva questo progressivo deterioramento è stato lanciato il blu-ray. Il mercato dei DVD era già saturo? Non entro nel merito del blu-ray perché solo da poco ho acquistato un lettore per questo formato, ma leggo spesso commenti di gente che dice che la qualità non è superiore a quella del corrispondente DVD.
Il discorso forse è diverso per i film più recenti, che sono concepiti già in partenza per essere fruiti ad un livello tecnico superiore, ma a me i film che escono adesso nelle sale non mi interessano granché, io amo (come credo tutti quelli di questa sezione del forum) i film del passato. In ogni caso, se pretendono che mi ricompri una terza volta i film di 007 se lo scordano. Semmai mi compro in blu-ray film che non ho.
Adesso si parla tanto di 3D. Nella cittadina in cui vivo la maggior parte dei film che proiettano nei due multisala esistenti sono in 3D. Mi rifiuto di dover indossare sopra quelli che già porto un paio di occhialetti di plastica per vedere cartoni animati fatti al computer che sembrano pupazzetti di gomma (forse sarebbe meglio chiamarli “plasticati animati”) o ridicoli film d’azione in stile videogame. Ci provarono già negli anni ’50 a lanciare in America la moda del 3D. Doveva servire nelle intenzioni degli inventori a rendere più “realistiche” certe scene, ma non durò molto. Passerà anche questa.
Io capisco che in tempi di crisi bisogna risparmiare il più possibile. C’è un limite di decenza però sotto il quale non si può scendere. Io personalmente preferisco pagare tre o quattro euro in più e non dovermi subire un film che va “a scatti” o ha immagini sbiadite o non ha i sottotitoli. Tutto ha un costo? Giustissimo. Ma se mi vendi una porcheria, qualsiasi prezzo abbia pagato, è comunque troppo.
Proprio qualche settimana fa discorrevo di questo deterioramento del prodotto DVD con uno che lavora nel settore e che sicuramente ne sa più di me. Bene, lui mi diceva che all’estero non è così. Questo fenomeno è tutto italiano. Anche senza scomodare gli Stati Uniti e volendo restare in Europa, le cose vanno molto diversamente in Gran Bretagna, in Germania, in Francia. E perfino in Spagna. All’estero sono disponibili titoli che noi ci sogniamo, anche con la traccia doppiata nella loro lingua. E questo, mi diceva, perché il mercato è più florido, la pirateria non è diffusa come da noi e le case produttrici e i distributori trovano molto più conveniente investire nei DVD rispetto al nostro paese. Io so solo che alcuni titoli con la traccia in italiano me li sono dovuti far mandare dalla Francia e dalla Germania! Sembra assurdo, ma è così.
Sono convinto però che la crisi del DVD (e anche del blu-ray), che in Italia è sicuramente più accentuata ma che, sia pure in misura minore, interessa un po’ tutti i paesi, ha altre ragioni. Il problema forse è ancora più strutturale.
Penso al CD. Sono in molti a predire una sua prossima fine. La cosa non mi rende affatto felice perché, oltre ad essere appassionato di cinema, sono ancor prima un accanito collezionista di musica (da film soprattutto, manco a dirlo…, ma non solo) e, in previsione di questa “catastrofe” annunciata, ho iniziato un gigantesco lavoro di conversione della mia discoteca in file digitali non compressi. D’altronde, che il CD sia destinato a scomparire, lo si vede dalla crescente diffusione dell’mp3 ed altri formati, più o meno compressi, di musica “liquida” (orrendo termine) e dal fatto che già da tempo importanti case discografiche vendono on line i loro dischi in formato digitale. Insomma, il futuro del CD è segnato, è solo questione di tempo.
Ora, mi chiedo, avverrà prima o poi la stessa cosa per i DVD? Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione.
Un saluto.
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda luctul » mercoledì 3 ottobre 2012, 15:58

lu.ca. ha scritto:...Non entro nel merito del blu-ray perché solo da poco ho acquistato un lettore per questo formato, ma leggo spesso commenti di gente che dice che la qualità non è superiore a quella del corrispondente DVD.
.....

ecco ...lascia perdere questi commenti perchè sono l'apice dell'ignoranza...la differenza tra un blu-ray e un dvd sopratutto su schermi generosi(non ha molto senso vedere blu-ray su schermi piccoli)è abissale...per tornare ai tuoi dubbi io credo che tutto deve esserci(almeno per me)...vedo in prevalenza blu-ray ma non potrei fare assolutamente a meno dei dvd seppur con lo scadimento che giustamente denunci...perchè?ma perchè tantissimi film di nicchia da cineforum e quant'altro è già un miracolo se escono in dvd...quindi i due formati per il momento devono coesistere...il problema qualità invece è molto serio ma è un problema generale di cui inevitabilmente cascano dentro anche i supporti digitali...mancanza di professionalità...guadagno su tutto...menefreghismo verso chi compra...mezzi inadeguati o inesistenti per difendersi da prodotti patacca...ormai il dilettantismo sta occupando lo spazio della professionalità e direi che è ben evidente in tutti i campi dei settori di consumo
sulla scomparsa del supporto fisico mi dissocio..da collezionista lo vorrei sempre
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda lu.ca. » mercoledì 3 ottobre 2012, 16:46

luctul ha scritto:
lu.ca. ha scritto:...Non entro nel merito del blu-ray perché solo da poco ho acquistato un lettore per questo formato, ma leggo spesso commenti di gente che dice che la qualità non è superiore a quella del corrispondente DVD.
.....

ecco ...lascia perdere questi commenti perchè sono l'apice dell'ignoranza...la differenza tra un blu-ray e un dvd sopratutto su schermi generosi (non ha molto senso vedere blu-ray su schermi piccoli) è abissale...per tornare ai tuoi dubbi io credo che tutto deve esserci (almeno per me)...vedo in prevalenza blu-ray ma non potrei fare assolutamente a meno dei dvd seppur con lo scadimento che giustamente denunci... perchè? ma perchè tantissimi film di nicchia da cineforum e quant'altro è già un miracolo se escono in dvd... quindi i due formati per il momento devono coesistere... il problema qualità invece è molto serio ma è un problema generale di cui inevitabilmente cascano dentro anche i supporti digitali... mancanza di professionalità... guadagno su tutto... menefreghismo verso chi compra... mezzi inadeguati o inesistenti per difendersi da prodotti patacca... ormai il dilettantismo sta occupando lo spazio della professionalità e direi che è ben evidente in tutti i campi dei settori di consumo
sulla scomparsa del supporto fisico mi dissocio..da collezionista lo vorrei sempre

Il problema non è che tutto deve esserci, ma quello che decideranno che resti. Pure una volta c'erano le videocassette e adesso non ci sono più. Non l'hanno deciso i consumatori che dovessero sparire, ma l'evoluzione della tecnologia.
Ho parlato dei cd e della loro probabile estinzione proprio perchè mi chiedo, se dovesse avvenire la stessa cosa con i dvd, come potrebbero essere sostituiti. Per la musica si sa già quale sarà lo scenario: la cosiddetta musica "liquida", vale a dire "liberata" da supporti fisici e acquistabile come files digitali riproducibili da appositi players. E si sa anche che la qualità sarà superiore perchè non vincolata ai limiti del cd.
Per quanto riguarda i dvd ho solo posto un problema, non mi sono augurato che scompaiano. Quindi non capisco da cosa ti dissoci.
Un saluto.
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda luctul » mercoledì 3 ottobre 2012, 17:00

lu.ca. ha scritto:...... Pure una volta c'erano le videocassette e adesso non ci sono più. Non l'hanno deciso i consumatori che dovessero sparire, ma l'evoluzione della tecnologia.
.....

sì ma su videocassetta usciva tutto quello che doveva uscire...ora su blu-ray non esce tutto...moltissimo continua ad uscire in dvd
Quindi non capisco da cosa ti dissoci

dalla vendita on line di qualsiasi formato digitale....io un film lo vorrei con custodia e copertina...non su chiavetta
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda Saimo » mercoledì 3 ottobre 2012, 17:24

E' vero che la qualità media dei DVD dedicati a film classici sta clamorosamente calando, ma purtroppo è una conseguenza diretta della contrazione del mercato: negli ultimi 3 anni il numero dei DVD venduti è crollato di circa il 40%, per cui è ovvio che oggi come oggi un editore guadagna molto meno e, di conseguenza, è costretto a ridurre i costi. I primi a sparire, chiaramente, sono stati gli extra, ma adesso molti hanno iniziato a risparmiare pure su master e sottotitoli... Abbiamo tutto il diritto di lamentarci, ci mancherebbe, ma sarebbe ottuso ignorare che la qualità dei prodotti è inevitabilmente legata alle condizioni del mercato, che al momento -specie in Italia- non incoraggia certo a far bene, specie per titoli di nicchia.
Sì, è vero, esistono etichette straniere che pubblicano film trash da collezione al prezzo di 30 euro e svolgono un lavoro impeccabile, ma come è stato ripetuto cento volte in Italia non esiste una fascia di pubblico tale da permettere operazioni simili. E anche all'estero, comunque, la situazione si sta indirizzando verso un abbassamento della qualità: basti pensare all'iniziativa della Warner Archive, che a prezzi nemmeno troppo amichevoli propone solo DVD-R con film nudi e crudi, quasi sempre senza extra e senza ulteriori restauri rispetto a quelli già operati sulla pellicola in magazzino. Del resto, è l'unico modo per veder pubblicati certi titoli che altrimenti non vedremmo mai, perché le spese per edizioni "di prestigio" sarebbero insostenibili, e allora come si fa a protestare? Inutile stare a rimpiangere le collector's edition del 2005, ormai la situazione è questa, e non è nemmeno facile prevedere come si evolverà.
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda lu.ca. » mercoledì 3 ottobre 2012, 18:32

sì ma su videocassetta usciva tutto quello che doveva uscire...ora su blu-ray non esce tutto...moltissimo continua ad uscire in dvd


Mi dissocio dalla vendita on line di qualsiasi formato digitale....io un film lo vorrei con custodia e copertina...non su chiavetta


Non è vero che su videocassetta usciva tutto quello che doveva uscire. Molti film cult non sono mai usciti nè in cassetta nè in dvd, nè tanto meno in blu-ray.
Comunque non è questo il punto. Io mi auguro che continuino ad uscire sempre più titoli in dvd e/o in blu-ray.
Quanto alla vendita di formati digitali, c'è poco da farsi illusioni. Prima o poi i supporti fisici spariranno. Di qualsiasi genere. Non dico che sia un bene nè un male, sarà così e basta.
Anche i long playing sono spariti. Anche i 78 giri. Pure una volta si telefonava con i gettoni. Oggi nessuno scrive più lettere, mandiamo e-mail e sms. E i libri? Non si stanno diffondendo rapidamente, specie all'estero, gli e-book?
Quello che conta è che la qualità della vita migliori e che le nostre passioni si possa continuare a coltivarle.
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda digital » mercoledì 3 ottobre 2012, 19:01

In vhs usciva tutto e il contrario di tutto, dal capolavoro al peggior film di serie Z, ma erano anche altri tempi, si parla degli anni ottanta/primi anni novanta, di un periodo sicuramente più "florido", rispetto a quello attuale.
Tornando in tema, sinceramente ritengo che il dvd possa dire la propria per diversi altri anni, almeno fino a quando il blu ray non farà uscire un numero talmente cospicuo di pellicole di tutte le serie (dalla A alla Z)e in qualità buona/ottima, da rendere non dico inutile, ma quasi, il vecchio supporto.
Per dire, la Warner, a novembre, se ne esce con due horror di Dan Curtis, cosa che non mi sarei mai aspettato, ma se proseguirà su questa strada, sarò il primo a mettere mano al portafoglio. Certo, se invece (come temo) dovessero essere delle uscite sporadiche e che quindi insistesse a pubblicare solo delle prime visioni, beh, a quel punto continuerei a comprarmi i miei bei dvd della Sinister della Golem e della Mosaico, i quali, pur talvolta afflitti da difetti più o meno gravi, mi danno l'opportunità di vedere film che altrimenti sarebbero finiti definitivamente nel dimenticatoio.
Finisco il mio breve intervento dicendo: magari ci fosse una Warner Archivie anche da noi! Pubblica una mole spaventosa di titoli, e, benché alcuni li abbia fatti uscire la Sinister (con quale diritto, è ancora tutto da dimostrare), ne mancano sicuramente moltissimi all'appello, anche perchè il 90% di essi, hanno beneficiato di un uscita cinematografica Italiana.
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda Mmax » mercoledì 3 ottobre 2012, 22:47

Io invece mi auguro che il formato "liquido" per i video possa raggiungere e superare il formato con supporto fisico. Conditio sine qua non, lo sviluppo della infrastruttura di rete per la trasmissione dei files (da me avere una connessione asimmetrica da 120/10 Mbps ha un costo più che sostenibile).
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda leone510 » giovedì 4 ottobre 2012, 1:50

lu.ca. ha scritto:Prima o poi i supporti fisici spariranno. Di qualsiasi genere. Non dico che sia un bene nè un male, sarà così e basta.
Anche i long playing sono spariti. Anche i 78 giri. Pure una volta si telefonava con i gettoni. Oggi nessuno scrive più lettere, mandiamo e-mail e sms. E i libri? Non si stanno diffondendo rapidamente, specie all'estero, gli e-book?
Quello che conta è che la qualità della vita migliori e che le nostre passioni si possa continuare a coltivarle.


Quando spariranno i supporti fisici (se mai dovesse accadere) saremmo belli che defunti te lo dico io!

Libri se ne vendono a milioni, collezionisti di ogni genere (ne ho visti di impressionanti) che hanno le loro case piene di libri! LP? Ancora oggi si dice (e probabilmente è vero) che la loro qualità è ancora impareggiabile!

Riguardo le cabine telefoniche non avevano più senso, erano solo una spesa, e oramai tutti usavano il telefonino, erano una spesa perchè cmq dovevano essere riparate quando si guastavano e dovevano passere ogni tot gli operatori per svuotare le gettoniere!
Quando passarono alle schede telefoniche (ci sono ancora) le cassette non si svuotavano più (perchè non si chiamava più con i gettoni), ma cmq ogni tanto si guastavano, ora guarda quante ve ne erano nelle città, se se ne guastavano 10 al giorno in un mese erano bei soldini per le riparazioni, e per che cosa? Ormai tutti usavano i telefonini!!!
Quindi come ben vedi l'esempio delle cabine non è da citare!

Per quanto riguarda la questione DVD vs. BD non è nemmeno da prendere in considerazione, uno al massimo arriva a contenere 9 giga, l'altro è già a 50 (se non andrà anche oltre), quindi come vedi chi dice una cosa del genere non sa di cosa stia parlando, è come se io faccio a botte con Tyson e le prendo e tu mi prendi in giro, tu lo battevi???
Esempio stupido, ma è per rendere l'idea!

Le vhs dovevano cessare di esistere perchè non erano prodotti affidabili nel tempo, dopo qualche anno (anche se ben tenute) cominciavano a deteriorarsi, quindi che senso aveva continuare su quel mercato quando stavano nascendo supporti che non soffrivano di alterazioni nel corso del tempo?

La cosa che più mi da fastidio è che la Warner e le altre major hanno quasi cessato di editare classici (molti sono ancora inediti), fateci caso, è da allora che la Sinister, la Golem, La Mosaico, La A&R, la Pulp Video etc. etc. si sono imposte sul mercato italiano editando una marea di titoli, sono un migliaio se li contate tutti!

Sembra che alcune case di distribuzione stiano lavorando col contagocce, non darei per valido il motivo della pirateria, esisteva anche 10 anni fa, e le major di dvd ne sfornavano in quantità! :-21
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda lu.ca. » giovedì 4 ottobre 2012, 8:49

leone510 ha scritto:
lu.ca. ha scritto:Prima o poi i supporti fisici spariranno. Di qualsiasi genere. Non dico che sia un bene nè un male, sarà così e basta.
Anche i long playing sono spariti. Anche i 78 giri. Pure una volta si telefonava con i gettoni. Oggi nessuno scrive più lettere, mandiamo e-mail e sms. E i libri? Non si stanno diffondendo rapidamente, specie all'estero, gli e-book?
Quello che conta è che la qualità della vita migliori e che le nostre passioni si possa continuare a coltivarle.


Libri se ne vendono a milioni, collezionisti di ogni genere (ne ho visti di impressionanti) che hanno le loro case piene di libri! LP? Ancora oggi si dice (e probabilmente è vero) che la loro qualità è ancora impareggiabile!
Riguardo le cabine telefoniche non avevano più senso, erano solo una spesa, e oramai tutti usavano il telefonino, erano una spesa perchè cmq dovevano essere riparate quando si guastavano e dovevano passere ogni tot gli operatori per svuotare le gettoniere!
Quando passarono alle schede telefoniche (ci sono ancora) le cassette non si svuotavano più (perchè non si chiamava più con i gettoni), ma cmq ogni tanto si guastavano, ora guarda quante ve ne erano nelle città, se se ne guastavano 10 al giorno in un mese erano bei soldini per le riparazioni, e per che cosa? Ormai tutti usavano i telefonini!!!
Quindi come ben vedi l'esempio delle cabine non è da citare!
Per quanto riguarda la questione DVD vs. BD non è nemmeno da prendere in considerazione, uno al massimo arriva a contenere 9 giga, l'altro è già a 50 (se non andrà anche oltre), quindi come vedi chi dice una cosa del genere non sa di cosa stia parlando, è come se io faccio a botte con Tyson e le prendo e tu mi prendi in giro, tu lo battevi???
Esempio stupido, ma è per rendere l'idea!
Le vhs dovevano cessare di esistere perchè non erano prodotti affidabili nel tempo, dopo qualche anno (anche se ben tenute) cominciavano a deteriorarsi, quindi che senso aveva continuare su quel mercato quando stavano nascendo supporti che non soffrivano di alterazioni nel corso del tempo?

Quando è nato il cd, io ho preso i (non moltissimi) LP che avevo e li ho regalati! L'idea di dover combattere con puntine, scricchiolii, polvere, tarature varie non la sopportavo più. So che ancor oggi c'è gente che sostiene che gli LP suonano meglio dei cd: è un'emerita ca___ta!
Cabine: volevo semplicemente dire che tutto si evolve in campo tecnologico. Lungi da me l'idea di rimpiangere le cabine telefoniche. Anche se, per inciso, le antenne che hanno invaso le nostre città non si sa ancora se sono veramente innocue per la salute..., ma questo è un altro discorso.
Io non ho affatto posto una questione DVD vs. BD. Ho semplicemente riferito di aver letto che qualcuno ogni tanto si lamenta che alcuni blu-ray hanno una qualità non tanto superiore ai corrispondente dvd. Il che non significa che preferisco il dvd. Anzi, ho detto che mi sono comprato da poco un lettore blu-ray!
Non sono io che rimpiange le vhs. Mi sembrava di aver chiaramente sottolineato i loro limiti nel mio primo intervento.
E' incredibile quante precisazioni ho dovuto fare dopo aver aperto questo thread!
:!!
Un saluto.
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda Saimo » giovedì 4 ottobre 2012, 9:09

Sembra che alcune case di distribuzione stiano lavorando col contagocce, non darei per valido il motivo della pirateria, esisteva anche 10 anni fa, e le major di dvd ne sfornavano in quantità!
La differenza è che prima la pirateria era un fattore per così dire "privato" (i film ce li copiavamo noi utenti, o al massimo li prendevamo dai vu-comprà) adesso ci sono proprio le etichette pirata che campano pubblicando i DVDmux scaricati da emule, ed è chiaro che a queste condizioni le major non hanno più interesse a lavorare sul nostro mercato, sicuramente non per i titoli di nicchia (l'ufficio italiano della Warner, per quel che ne so, ha addirittura chiuso i battenti, viene gestito tutto dall'estero).
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda lu.ca. » giovedì 4 ottobre 2012, 9:49

Saimo ha scritto:
Sembra che alcune case di distribuzione stiano lavorando col contagocce, non darei per valido il motivo della pirateria, esisteva anche 10 anni fa, e le major di dvd ne sfornavano in quantità!
La differenza è che prima la pirateria era un fattore per così dire "privato" (i film ce li copiavamo noi utenti, o al massimo li prendevamo dai vu-comprà) adesso ci sono proprio le etichette pirata che campano pubblicando i DVDmux scaricati da emule, ed è chiaro che a queste condizioni le major non hanno più interesse a lavorare sul nostro mercato, sicuramente non per i titoli di nicchia (l'ufficio italiano della Warner, per quel che ne so, ha addirittura chiuso i battenti, viene gestito tutto dall'estero).

:plauso
Saimo, sei uno dei pochi che mi ha capito!
Grazie.
Un saluto.
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda leone510 » giovedì 4 ottobre 2012, 12:44

Ho solo voluto precisare alcune cose, tutto qui, non mi riferivo a te quando ho detto quelle cose, voleva solo essere una spiegazione degli eventi, come te la prendi presto!

Non ho mica detto che ritieni migliore il dvd? Non ho mica detto che rimpiangi le vhs? Non ho mica detto che rimpiangi le cabine telefoniche?
Forse hai inteso male! :-23

P.S. Informati veramente da qualche esperto del settore (o grandi collezionisti) e vedi che ti diranno che la qualità degli LP ancora oggi non ha eguali!


"Ora, mi chiedo, avverrà prima o poi la stessa cosa per i DVD? Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione."

Come ti ho detto prima (mio esclusivo parere eh... precisiamo) quando il tutto cesserà saremmo belli che defunti!
Potranno coesistere i formati liquidi (come li avete chiamati voi) o altri modi di possedere film (come leggere, ascoltare musica etc. etc.) ma non credo che i "supporti fisici" scompariranno mai!
E' quello che vuole un collezionista/compratore, una custodia, un dischetto, qualcosa di tangibile, altrimenti che senso ha?
E poi ci andrebbero pure a perdere secondo me, perchè un film scaricabile dalla rete, in formato "originale e a pagamento" ovviamente, quanto potrà costare? 3-4 euro? Il dvd nei negozi (a seconda dell'edizione) costa 8-10-12-15 euro, per non contare poi le edizioni particolari, quelle da collezione, oppure le limited etc. etc. :-21
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda luctul » giovedì 4 ottobre 2012, 12:49

leone510 ha scritto:... come te la prendi presto!

...

sì lo ho notato anche io...e francamente dispiace...se si cercano opinioni bisogna anche mettere in conto che non coincidano con le proprie...altrimenti non serve a molto
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda Saimo » giovedì 4 ottobre 2012, 12:56

un film scaricabile dalla rete, in formato "originale e a pagamento" ovviamente, quanto potrà costare? 3-4 euro? Il dvd nei negozi (a seconda dell'edizione) costa 8-10-12-15 euro
Di questi ipotetici 10 euro, quanti vanno al produttore del film? Toglici le tasse, l'esercizio, la distribuzione, i costi di produzione (e deposito) del DVD e rimane meno di 1 euro. Su un file digitale da 4 euro, è capace che il produttore se ne intaschi la metà (2 euro), quindi il guadagno per lui raddoppia. Sono gli intermediari che vengono ridimensionati, ma questo nell'epoca del web è ovvio (anche le agenzie di viaggi, per dire, sono a un passo dalla tomba).
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda lu.ca. » giovedì 4 ottobre 2012, 14:21

leone510 ha scritto:Ho solo voluto precisare alcune cose, tutto qui, non mi riferivo a te quando ho detto quelle cose, voleva solo essere una spiegazione degli eventi, come te la prendi presto!
P.S. Informati veramente da qualche esperto del settore (o grandi collezionisti) e vedi che ti diranno che la qualità degli LP ancora oggi non ha eguali!

Non me la prendo, sta tranquillo. Anche io intendevo solo precisare il mio pensiero. Evidentemente non ci siamo capiti.
Sugli LP (e, più in generale, sull'annosa diatriba analogico/digitale) posso assicurarti che conosco bene la questione. Quelli che amano collezionare ancora LP sono gli stessi che pensano che un cavo di svariate centinaia di euro al mt "suoni" meglio di un cavo di costo inferiore. Io ascolto musica da una vita su impianti di qualità e posso assicurarti che il cd è di gran lunga superiore all'LP. E la pensano come me fior di ingegneri e progettisti.
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda luctul » giovedì 4 ottobre 2012, 14:26

lu.ca. ha scritto:...e posso assicurarti che il cd è di gran lunga superiore all'LP. ....

che la pensino così ingegneri e progettisti conta poco secondo me...bisognerebbe chiederlo ad un audiofilo...tu da quello che ho capito lo sei e la pensi così...personalmente penso che il vinile(sopratutto quello che producono adesso)è sopra e non di poco al cd
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda areknames78 » giovedì 4 ottobre 2012, 14:51

Non per ripartire da 'Adamo ed Eva', ma ai tempi delle vhs stavamo molto peggio. Ora ci siamo abituati a possedere film quasi sempre in buona qualità, coi formati video spesso rispettati ( quante vhs erano invece in orridi pan&scan?), audio originali e extra.
E' vero che algli albori del mercato delle vhs ( inizio anni'80) uscivano molti titoli, ma quanti erano effettivamente reperibili? Molti uscivano solo a noleggio, molte case sono presto fallite, parecchi film erano introvabili.
Negli anni '90, prima dell'avvento del dvd, di cinema muto si trovava ben poco, i cult underground erano rari, il cinema di genere italiano quasi nullo. Si faceva fatica a trovare più di un film di registi come Ophuls o Preminger, Renoir o Murnau.

Se guardiamo a cosa è successo negli ultimi anni, possiamo dire di possedere film che mai avremmo potuto sognare 15 anni fa': film muti di Sjostrom, di Dreyer e di Von Sternberg, quasi tutto Lang e molti Powell&Pressburger, La Cinese e La Cina è vicina, i due film di Ibanez Serrador e quasi tutti i Bunuel, le versioni integrali di Vite Vendute e Tutte le ore feriscono, l'ultima uccide, Eraserhead e i primi corti di Lynch, il meglio di Jodorowski, la versione integrale di Martin di Romero, la versione originale di Avere vent'anni, gli splendidi Wajda di Cenere e Diamanti e de I Dannati di Varsavia, le versioni integrali de L'importante è amare e di Possession di Zulawski, film minori italiani inclassificabili come Fuori dal giorno, Bambulè o Difendimi dalla notte.

La tristezza è che questo probabilmente è finito, almeno in Italia. Il gusto del pubblico sta al passo con le barbarie del Paese, le macerie culturali in cui viviamo non fammo presagire orde di acquirenti alla ricerca di classici con James Cagney o di film sperimentali come Barriera di Skolimowski.
E, come già scritto saggiamente da Saimo, quanto guadagna chi produce dvd da un prodotto che costa 9.90? Noi siamo i primi a scrivere, su questo o altri forum: 'aspetto che scenda a 9.90 prima di comprarlo' o ' è troppo 14.90, questo non lo prendo'. E' normale, c'è la crisi e poi ci siamo abituati ad acquistare i dvd anche a poco. Ma il crollo delle vendite ( mi chiedo quanti dvd vendano la Sinister o la Ermitage, è un vero peccato che non esistano dati precisi consultabili) non può che portare alla diminuzione della varietà delle proposte e della qualità delle edizioni ( e qui tocchiamo il tasto dolente delle varie A&R e Golem, che lesinano su sottotitoli, extra e master decenti).

Forse davvero il futuro sarà bypassare i costi di produzione e vendere solo i film per download e streaming. Mi duole, ma temo che sarà così.

E resto dell'idea, pur da amante del supporto materiale e del possesso di film, che la crisi del cinema sia in parte dovuta, da trent'anni e passa, dall'avvento dell'home video. Se i film non si potessero possedere, ma solo visionare al cinema o in tv, forse l'industria ne guadagnerebbe.
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda luctul » giovedì 4 ottobre 2012, 14:58

però tutto sommato il cinema non mi pare morto...anzi...quindi non darei la colpa all'home video per certe cose...
Mi duole, ma temo che sarà così.

a chi lo dici...io ne morirei di virtualizzare pure certe cose...spero fermamente non capiti...d'altronde c'era fino a poco tempo fa chi preconizzava la fine dei libri...per fortuna qualche barlume di civiltà e intelligenza nel mondo è rimasto...e i libri ci sono ancora
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda lu.ca. » giovedì 4 ottobre 2012, 15:02

areknames78 ha scritto:Non per ripartire da 'Adamo ed Eva', ma ai tempi delle vhs stavamo molto peggio. Ora ci siamo abituati a possedere film quasi sempre in buona qualità, coi formati video spesso rispettati ( quante vhs erano invece in orridi pan&scan?), audio originali e extra.
E' vero che algli albori del mercato delle vhs ( inizio anni'80) uscivano molti titoli, ma quanti erano effettivamente reperibili? Molti uscivano solo a noleggio, molte case sono presto fallite, parecchi film erano introvabili.
Negli anni '90, prima dell'avvento del dvd, di cinema muto si trovava ben poco, i cult underground erano rari, il cinema di genere italiano quasi nullo. Si faceva fatica a trovare più di un film di registi come Ophuls o Preminger, Renoir o Murnau.

Concordo in pieno.

areknames78 ha scritto:La tristezza è che questo probabilmente è finito, almeno in Italia. Il gusto del pubblico sta al passo con le barbarie del Paese, le macerie culturali in cui viviamo non fammo presagire orde di acquirenti alla ricerca di classici con James Cagney o di film sperimentali come Barriera di Skolimowski.
E, come già scritto saggiamente da Saimo, quanto guadagna chi produce dvd da un prodotto che costa 9.90? Noi siamo i primi a scrivere, su questo o altri forum: 'aspetto che scenda a 9.90 prima di comprarlo' o ' è troppo 14.90, questo non lo prendo'. E' normale, c'è la crisi e poi ci siamo abituati ad acquistare i dvd anche a poco. Ma il crollo delle vendite ( mi chiedo quanti dvd vendano la Sinister o la Ermitage, è un vero peccato che non esistano dati precisi consultabili) non può che portare alla diminuzione della varietà delle proposte e della qualità delle edizioni ( e qui tocchiamo il tasto dolente delle varie A&R e Golem, che lesinano su sottotitoli, extra e master decenti).

Concordo anche su questo.

areknames78 ha scritto:Forse davvero il futuro sarà bypassare i costi di produzione e vendere solo i film per download e streaming. Mi duole, ma temo che sarà così.
E resto dell'idea, pur da amante del supporto materiale e del possesso di film, che la crisi del cinema sia in parte dovuta, da trent'anni e passa, dall'avvento dell'home video. Se i film non si potessero possedere, ma solo visionare al cinema o in tv, forse l'industria ne guadagnerebbe.

Osservazione davvero dolorosa, ma interessante, che fa riflettere.
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda deejaylud » giovedì 4 ottobre 2012, 15:07

Scusate se insisto a "deviare" passando sul marciapiede dell'OT, ma sentendo parlare di audio non posso non dire la mia.
Non per peccare di presunzione, ma ti posso assicurare che il suono e le sensazioni che trasmette un disco in vinile rispetto ad un CD non sono minimamente paragonabili. Che lo si ascolti da soli in casa o lo si suoni in discoteca non c'è storia, gli LP sono TUTTORA insuperabili. Se vogliamo poi fare un discorso ingegneristico è ovvio che la musica in digitale è più "gestibile" e che sotto il piano pratico il CD è più comodo per dimensioni, per portabilità (vedi gli mp3) e fruibilità. Riallaccandomi al discorso qualità BD vs DVD, dipende tutto dalla catena che si usa per vederli, perché se effettivamente li mettiamo con un vecchio TV a tubo catodico probabilmente non noteremo differenze tra i due supporti. Stesso dicasi per l'audio: è logico che con un lettore CD/iPod e un paio di cuffie, la resa del brano risulta migliore in digitale che non con la puntina che passa nel solco.
Spesso possiedo gli stessi dischi sia in vinile che su CD per passione/lavoro, eppure quando sento un brano in vinile mi viene la pelle d'oca.
"Non cercare di piegare il cucchiaio... è impossibile... cerca invece di giungere alla verità..."
"Quale verità?"
"Che il cucchiaio non esiste..."

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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda luctul » giovedì 4 ottobre 2012, 15:10

deejaylud ha scritto:Scusate se insisto a "deviare" passando sul marciapiede dell'OT, ma sentendo parlare di audio non posso non dire la mia.
Non per peccare di presunzione, ma ti posso assicurare che il suono e le sensazioni che trasmette un disco in vinile rispetto ad un CD non sono minimamente paragonabili. ....

grazie al cielo si vede la luce... :-27 a parte gli scherzi come puoi leggere sopra la penso assolutamente come te
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda lu.ca. » giovedì 4 ottobre 2012, 15:28

luctul ha scritto:
deejaylud ha scritto:Scusate se insisto a "deviare" passando sul marciapiede dell'OT, ma sentendo parlare di audio non posso non dire la mia.
Non per peccare di presunzione, ma ti posso assicurare che il suono e le sensazioni che trasmette un disco in vinile rispetto ad un CD non sono minimamente paragonabili. ....

grazie al cielo si vede la luce... :-27 a parte gli scherzi come puoi leggere sopra la penso assolutamente come te

Io invece la penso esattamente al contrario.
Per fortuna, "de gustibus..."
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda leone510 » giovedì 4 ottobre 2012, 17:27

Diciamo che io colleziono CD da ben prima che cominciassi a comprare DVD, sono una 15 d'anni i CD e 11 di DVD, possiedo alcuni LP di famiglia (saranno una 50ina o più) li ascolto volentieri quando posso, ma sono a casa di mia madre!
Preferisco per comodità i CD, ci mancherebbe, anche per questioni di spazio, e anni fa andai proprio ad informarmi (e leggevo anche riviste) su quale fosse il formato per eccellenza, risposta unanime (o quasi) da parte di tutti, gli LP!

Non disprezzando (per l'amor di Dio) sono cresciuto ascoltando musica (nonni materni insegnanti del resto) di un certo livello e a un certo modo!
Mio padre nel '92 circa cominciò ad assemblarsi un impianto stereo nel salotto e spese circa 8 milioni di lire (non vi dico le facce di mia madre quando a casa il babbo arrivava con gli scatoloni :!! ), il che sarebbero 10mila euro odierni più o meno!
Il che non vuol dire che sia un signore stereo, ma di più!
Le prime cuffie le pagò 250 mila lire (si ruppero e non spese mai più quei soldi per cuffie di quel calibro, ma si limitò a quelle più economiche di 50-70 mila lire)!
Era nel caso qualcuno volesse ascoltare musica di notte (io o mio padre)!

E mi informai su un'altra questione, il miglior formato audio per il nostro orecchio, la risposta (qui il verdetto fu unanime veramente) fu "le cuffie", non vi è maggior cassa acustica per qualità paragonabile alle cuffie, ma parlo di cuffie professionali non quelle economiche!

Era giusto per.., raccontate le vostre se volete, mi piace leggere anche il passato di voi utenti, vostre impressioni a riguardo, ma non andiamo OT, la domanda, la ribadisco, dell'amico lu.ca. era sul futuro del dvd e relativi supporti "fisici"! :-21
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Re: DOVE VA IL DVD?

Messaggioda Zioruggi » giovedì 4 ottobre 2012, 17:35

Uhm...è sempre interessante leggere i pareri delle persone che condividono la mia stessa passione. In questo caso la passione è il cinema (e spero che per tutti l'oggetto di culto non sia il dvd o il bluray, che dovrebbero solo essere i mezzi per coltivare la propria passione-cinema, ma il film).
Rimangono poi le (sacrosante) differenze di opinione, che a volte si traducono in veri e propri "scontri", ma anche questo è insito nel concetto di "passione": tutti noi discutiamo di questo argomento con passione, in modo sanguigno, e ognuno quindi difende con calore la propria posizione.
Secondo me l'importante non è tanto "difendere" la propria opinione, quanto "argomentarla". Questo perchè siamo fatti tutti diversi, e le esigenze di uno non necessariamente sono le esigenze dell'altro, e di conseguenza i pareri sulla modalità di fruizione del supporto che ci permette di condividere questa passione sono diversi, diverse sono le esigenze e diversa la sensibilità con cui certi aspetti sono percepiti da soggetto a soggetto. Per alcuni certi aspetti sono esigenze imprescindibili, per altri meno, per altri ancora no (vedi discorso sottotitoli, per es.).

Perdonatemi l'introitus teoretico, paternalistico e, in definitiva, lapalissiano, e torniamo all'argomento:

E' innegabile che la transizione dalla videocassetta al dvd è stato un passaggio epocale: è stato sostanzialmente il passaggio da una fruizione casareccia del cinema (ricordo amici con centinaia di film registrati dalla tv, con i loghi delle reti che trasmettevano, le interruzioni pubblicitarie saltate più o meno ad arte, le qualità improbabili ecc.), al concetto di home-cinema.
Il dvd ha in se le peculiarità dell'"Alta fedeltà": possibilità (ripeto, possibilità, non necessità) di video di qualità, di audio di qualità (multicanale), possibilità di vedere il film nei formati originali, nella lingua originale, con o senza sottotitoli (anche per non udenti), possibilità di inserire Extra ecc. Queste possibilità hanno fato "venire voglia" di vedere i film a casa "come se fosse" il cinema: televisori di grande formato, impianti acustici sofisticati, amplificatori, riproduttori audio di dimensioni e qualità che prima erano riservati al solo ascolto della musica.
Insomma: una rivoluzione.
Io sono uno di quelli che ci è cascato con tutte le scarpe e, pur non maniacalmente, mi sono passo passo costruito una invidiabile cineteca ed un impianto di audio-visione discreto.

L'avvento del Bluray, almeno per come l'ho vissuto e lo sto vivendo io (ovviamente ci sarà chi non è d'accordo) non è altrettando epocale: in pratica si tratta di un upgrade che, grazie al maggior spazio disponibile sul supporto, permette restituzioni video-audio di migliore qualità, agendo principalmente sul fattore compressione.
Quindi non proprio rivoluzione, ma upgrade. Miglioramento della qualità video e audio, ma senza rivoluzioni nella tecnica di conversione e restituzione, e nella modalità di fruizione.
Alla fine della fiera, tra dvd e Bluray in alcuni casi la differenza di qualità dell'output è apprezzabile, anche molto, in altri lo è poco. Specialmente, è ovvio, sui film "vecchi".

Il mio passaggio all'HD è stato graduale: prima avevo una televisione HD REady, e un paio d'anni fa ho preso un lettore bluray. Sinceramente non vedevo gorsse differenze rispetto al dvd: il passaggio da 576 a 768 non era per i miei occhi così netto. In alcuni casi non era proprio percepibile (devo dire che sono abbastanza begalino: miope e astigmatico, ho i miei limiti).
Da poco ho una tv full HD, di ottima qualità: è una top-version plasma Panasonic di ultima generaizone, con generosi 50" di goduria.
Adesso devo dire che riesco a notare la differenza!
Sì, vedere ceti film a 1080p è una goduria per gli occhi, certo.
Posso vedere finanche i film in 3D (cosa mortalmente inutile, anzi, sostanzialmente peggiorativa a mio avviso), e posso inoltre, mediante l'ottimo upscaling che il lettore S790 della Sony neoacquistato mi permette, vedere "meglio" anche i vecchi dvd.

Ma, sinceramente, di tutto ciò non sentivo realmente la necessità: la qualità del DVD sul mio vechcio 42" HD READY era per me di grande, a volte grandissima soddisfazione.
Di certo non mi metto ora a ricomprare tutti i 2000 film che in 15 anni ho pazientemente collezionato in dvd perchè è cambiato il supporto: vanno benissimo così.
Ho la collector edition di Blade Runner, e non mi sogno minimamente di ricomprarla perchè a 1080 si vede un po' meglio. Lo stesso dicasi per i vari guerre Stellari, Signori degli Anelli ecc.
Insomma, se devo comprare un film recente e spettacolare (che ne so, Battleship per far tremare un po' i vetri e far incavolare i vicini con il soobwoofer a palla) mi prendo senz'altro il bluray. Ma per vedere Tamburi Lontani o un film di Powell & Pressburger, va benissimo l'edizione dvd: la speranza è che sia una BUONA EDIZIONE dvd, e non una ciofeca.
Il mercato, come è stato evidenziato, è per ora orientato a mantenere il supporto dvd come unico per le label che si impegnano (con minore o maggiore successo) ad editare titoli storici, mentre le majors solo ogni tanto fanno uscire "grandi titoli" storici in alta definizione.
Evidentemente, vuoi per minori costi di produzione, vuoi perchè il mercato non è ancora pronto, se vogliamo vedere certi titoli dei tempi andati, abbiamo possibilità di trovarli, bene che vada, ancora soltanto in dvd. E probabillmente certi riversaggi non di eccelsa qualità, come sono scadenti in dvd, parimenti sarebbero scadenti in bluray, non credo che cambierebbe nulla.

Tutte queste valutazioni, come premesso, sono la mia visione della faccenda, e probabilmente qualcuno non la condividerà: ad esempio, ho notato, leggendo, che alcune persone sono molto sensibili sui dettagli della qualità di immagine, e notano difetti di cui io non mi accorgo: non credo ci sia un giusto o uno sbagliato: se io una differenza non la vedo, per me va bene così, ma se un'altrra persona ha maggiore sensibilità, ed è disturbata da difetti che io nemmeno vedo, bene fa a pretendere il meglio secondo il proprio metro di giudizio.

Saluti a tutti.
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