Il delfino verde (1947) di Victor Saville - Sinister Film

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Il delfino verde (1947) di Victor Saville - Sinister Film

Messaggioda zasor56 » mercoledì 14 novembre 2018, 20:24

Dopo parecchia titubanza ho deciso di acquistare "Il Delfino Verde" edito da Sinister nella collana "I Classici ritrovati. Mi intrigava sia il film (ho un debole per i film drammatici degli anni '40), sia i protagonisti, a partire da Lana Turner. Purtroppo il costo dei DVD Golem e Sinister è ormai da Blu-ray appena uscito, e quindi compro solo quei pochissimi titoli che mi interessano davvero, magari dopo aver letto sulla qualità dell'edizione in termini di qualità dell'immagine. Nel caso specifico non ho trovato nulla in rete, e non sapevo nemmeno se il doppiaggio fosse quello originale. Dopo averlo visto per intero ieri sera, comunque, devo dire che non mi sono pentito dell'acquisto fatto. Non che il film sia eccezionale (mi aspettavo davvero di più), ma data la rarità del film è comunque un titolo appetibile, e bisogna essere grati a queste etichette che continuano a pubblicare film rari e rarissimi, visto che le major hanno completamente abbandonato la riproposizione di film d'epoca su DVD (dei blu-ray non parliamo neppure).
Per gli interessati, ecco la mia recensione, che ho pubblicato anche su Amazon italia:

Il Delfino Verde ("Green Dolphin Street") è un film drammatico prodotto dalla MGM nel 1947 con grande dispendio di mezzi (oltre 4 milioni di dollari), tratto da un romanzo di Elizabeth Goudge che con questo titolo vinse quell'anno il titolo di "miglior romanzo da filmare" tra quelli che la stessa MGM aveva incoraggiato a scrivere. Alla scrittrice andarono 200.000 dollari, una cifra di tutto rispetto per l'epoca.
Girato con un cast di nomi allora tutti di spicco, a partire da Lana Turner e Van Heflin, il film racconta la storia di due sorelle innamorate dello stesso uomo e delle tante avventure - belle e brutte - dei due protagonisti maschili principali. Per la regia venne chiamato Victor Saville, mentre i costumi femminili furono creati, senza badare a spese, da Walter Plunkett, lo stesso che aveva disegnato i costumi per "Via col vento". Ed è proprio questo titolo, credo, il modello di film quasi "epico" che regista e produzione hanno cercato di ricreare attraverso le complesse vicende dei protagonisti. Inizialmente pensato per il Technicolor, "Il Delfino Verde" finì per essere girato in b/n, e molte scene furono tagliate nel montaggio definitivo causa l'eccessiva lunghezza del film.
Purtroppo il risultato finale non fu all'altezza delle aspettative, nonostante il grande successo di pubblico ottenuto soprattutto in USA e Gran Bretagna: visto oggi, si notano diversi buchi di regia. Anche la famosa scena del terremoto in cui Lana Turner partorisce una bambina, costata allora una follia per gli effetti speciali, a uno spettatore moderno fa quasi sorridere, anche se naturalmnte bisogna vedere tutto in prospettiva. Il problema principale di questo film, comunque, è a mio avviso il fatto che le vicende narrate, così come appaiono sullo schermo, fanno fatica ad appassionare veramente lo spettatore per tutti i 140 minuti e passa di durata. Lana Turner, reduce dall'enorme successo del precedente "Il postino suona sempre due volte" e nel pieno della sua relazione con Tyrone Power, è bellissima, ma i ruoli in costume fanno a pugni con la sua prorompente figura moderna. Anche il personaggio di una ragazza di carattere forte e volitivo (che la Turner volle a tutti costi contro il regista che le aveva inizialmente affidato il ruolo più "tranquillo" poi andato a Donna Reed) sembra poco credibile considerando che l'azione si svolge nel 1840. Donna Reed, nel ruolo della sorella prescelta dal protagonista ma destinata a soffrire sino all'epilogo finale, risulta più convincente, così come Van Heflin, mentre Richard Hart, il protagonista principale, passa quasi inosservato.
Per molti anni questo film è rimasto nell'ombra qui da noi, dove sono davvero in pochi a conoscerlo o ricordarlo. Grazie alla Sinister, questo titolo molto raro è oggi finalmente disponibile su DVD in una versione davvero pregevole per la qualità dell'immagine (voto: 9); l'audio italiano è fortunatamente quello d'epoca, ma risulta piuttosto chiuso e in qualche momento di difficile comprensione anche per i rumori di sottofondo presenti soprattutto nella parte finale (voto: 6, considerata l'età della pellicola). E' presente anche l'audio originale inglese e i sottotitoli italiani, obbligatori in qualche momento (pochi, a onor del vero) in cui il doppiaggio italiano non è presente.
zasor56
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