Divina Creatura (1975) di Giuseppe Patroni Griffi

Pellicole cult e film che hanno fatto la storia del cinema, dalla sua nascita al 1980.

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Divina Creatura (1975) di Giuseppe Patroni Griffi

Messaggioda zasor56 » domenica 16 giugno 2019, 22:43

Nella Roma altolocata degli anni '20 il duca Di Bagnasco (Terence Stamp), grande conquistatore di bellezze femminili, incontra Manuela Roderighi (Laura Antonelli), bellissima ma semplice borghese. Inizialmente attratto da lei come da altre in precedenza, finisce per innamorarsene davvero. Quando scopre che la donna incontra altri uomini in un bordello, e apprende che all'origine c'è stato una violenza da parte di un suo cugino, il conte decide di vendicarsi sul rivale innescando un meccanismo di reazioni perverse che finirà per sfuggirgli di mano con conseguenze tragiche, mentre a Roma il fascismo sta prendendo il potere.

Tratto dal romanzo "La divina fanciulla" di Luciano Zuccoli, il film aggiunge qualche venatura femminista alla trama originale (il romanzo è del 1920, il film del 1975, in piena era di rivendicazioni delle donne). Ambienti quasi viscontiani ed abiti da sogno sono ben valorizzati da una fotografia molto curata (Giuseppe Rotunno). Non manca qualche simbolo (la rosa che il duca mette all'occhiello prima di fare un gesto che qui non posso rivelare per non rovinare il finale ed altri dettagli che ad un occhio attento non sfuggiranno). La Antonelli si offre allo spettatore in tutta la sua straordinaria bellezza, e già questo giustifica da solo la visione del film, ma a parte qualche raro momento non riesce quasi mai ad essere convincente, anche a causa della sua vocina francamente inascoltabile. Nemmeno Marcello Mastroianni fa più di tanto nel suo ruolo di seduttore (in altri film ha dato molto di più). Chi invece emerge per bravura d'attore e capacità di dare spessore al proprio ruolo è Terence Stamp, sempre una spanna sopra gli altri. Nel complesso, direi che il film è comunque valido, ma il risultato finale rimane al di sotto delle sue potenzialità.
Wikipedia parla di una scena di nudo della Antonelli di ben 7 minuti, ma nel dvd la scena in questione dura 1'45'' (e comunque li vale tutti). Visto che la durata ufficiale del film è di 105 minuti, mentre il dvd dura 110, è lecito pensare che qualcosa sia stato tagliato.

Il comparto video presenta una immagine non nitidissima ma comunque sufficiente, con colori saturi e naturali. Qualche graffio qua è la' è presente, ma nel complesso non disturba la visione. L'audio è invece più problematico, e a volte si fa fatica a capire alcune battute. Purtroppo il formato video è in 4:3, il che vuol dire che l'immagine appare sullo schermo di dimensioni ridotte, con barre nere anche a destra e sinistra, oltre che sopra e sotto, davvero uno scempio per un film come questo che fa dell'ambientazione estetica uno dei suoi punti di forza. Da questo punto di vista, il film avrebbe meritato un restauro e una pubblicazione su blu-ray. Così com'è, invece, il dvd non offre nemmeno sottotitoli od extra di nessun genere.

Divina Creatura (dramm., Italia, 1975) - di Giuseppe Patroni Griffi
Etichetta: 01 Distribution, edizione 2016, dvd doppio strato (5,22 gb)
Audio: Italiano DD 2.0
Sottotitoli: nessuno
Durata: 1.49'.41''
Risoluzione: 720x576
Formato video: 4:3
Extra: nessuno
V.M. 14 anni

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