[Restauri] Classici e film di culto

Pellicole cult e film che hanno fatto la storia del cinema, dalla sua nascita al 1980.

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[Restauri] Classici e film di culto

Messaggioda darkglobe » martedì 14 luglio 2020, 16:52

Apro questo nuovo topic per segnalare i vari restauri in corso d'opera o realizzati. Il Topic sarà cross con la sezione Blu-Ray, quindi anche film oltre gli anni 80, ma poichè i restauri riguardano spesso film di una certa età, credo che la sezione principale dei Cult sia la migliore.
Ho scelto la sezione home video perchè tutti questi restauri finiscono prima o poi su supporto fisico, anche se non sempre questo avviene per il mercato italiano. :-21
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Re: [Restauri] Classici e film di culto

Messaggioda darkglobe » martedì 14 luglio 2020, 16:57

Cominciamo dai restauri che verranno proiettati a Venezia, fonte MyMovies:
Si terrà a Venezia dal 24 luglio al 30 agosto, ogni venerdì e sabato alle ore 21 all’Arena Giardini della Biennale, la rassegna di film classici restaurati intitolata Classici fuori Mostra.
https://www.mymovies.it/cinemanews/2020/169347/

24 luglio
DON’T LOOK NOW (A Venezia… un dicembre rosso shocking) di Nicolas Roeg
con Julie Christie, Donald Sutherland, Hilary Mason, Massimo Serato; GB/Italia, 1973, 110’
Restauro curato da StudioCanal
“Un’occasione unica per rivedere il film più compiuto di Nicolas Roeg: una brillante, per molti versi unica, fusione di erotismo e turbamento, con un senso per le immagini e le atmosfere che risuonerà a lungo nella vostra mente. Costellato in maniera affascinante di riferimenti alla cultura alta degli anni ’70, il film appare tuttavia più fresco che mai. È una storia di fantasmi, una meditazione sul tempo, la memoria e l’intensità dell’amore coniugale. Ed è un capolavoro” (P. Bradshaw).
Presenta Luca Guadagnino

25 luglio
OMAGGIO A FULVIO ROITER - In collaborazione con la Fondazione Roiter e il Comune di Venezia
A SEGUIRE
FAT CITY (Città amara) di John Huston
con Stacy Keach, Jeff Bridges, Susan Tyrrell, Candy Clark, Nicholas Colasanto; USA, 1971, 100’
Restauro curato da Sony Pictures Entertainment
“Un film importante per la sua libertà e sensibilità, in cui Huston ritrova Hemingway aggiornando la sua visione dei perdenti (nel mondo della boxe e in una cittadina californiana contemporanea), con un‘amarezza di sapore inedito, che nasce dalla constatazione del fallimento pieno, della sconfitta piena delle illusioni americane nella democrazia e nel diritto alla felicità” (G. Fofi).

31 luglio
A CIASCUNO IL SUO di Elio Petri
con Gian Maria Volonté, Irene Papas e Gabriele Ferzetti; Italia, 1967, 99’
Restauro curato da Museo Nazionale del Cinema di Torino
Dal romanzo omonimo di Leonardo Sciascia, uno dei primi film sulla mafia: “forse il miglior film di uno dei più lucidi cineasti d’impegno sociale dell’epoca” (P.Mereghetti). È anche il primo risultato della proficua collaborazione fra Gian Maria Volonté e il regista più a lungo sottovalutato del cinema italiano post-neorealista.

1 agosto
ALIEN di Ridley Scott
con Sigourney Weaver, Yaphet Kotto, Veronica Cartwright, Ian Holm, Tom Skerritt, Harry Dean Stanton, John Hurt; GB/USA, 1979, 116’
Restauro curato da 20th Century Fox
Uno dei capisaldi del cinema di fantascienza anni ’80. “Conta poco per quel che dice ma lo dice benissimo, grazie a un apparato scenografico di grande suggestione e a un ritmo narrativo infallibile. La sua chiave tematica è la paura dell’ignoto, perciò pesca nel profondo” (M. Morandini). “Straordinaria e modernissima la regia di Scott, in grado di inchiodare lo spettatore dal primo all’ultimo minuto, e rivoluzionaria la scelta di fare dell’eroe una donna” (P. Mereghetti).

7 agosto
MIRACOLO A MILANO di Vittorio De Sica
con Francesco Golisano, Emma Gramatica, Paolo Stoppa, Guglielmo Barnabò, Brunella Bovo; Italia, 1951,100’
Restauro curato da Cineteca di Bologna e Compass Film
Adattamento del romanzo Totò il buono di Cesare Zavattini, è un “racconto utopico che contrappone uno spazio di umanesimo, di calore e di fantasia alla protervia di una modernità selvaggia” (S. Parigi), che all’epoca scontentò sia la destra per i suoi risvolti eversivi (titolo provvisorio: I poveri disturbano), sia la sinistra per l’abbandono dei moduli stilistici del neorealismo. Palma d’Oro al Festival di Cannes.

8 agosto
RAINING IN THE MOUNTAIN (Pioggia opportuna sulla montagna vuota) di King Hu
con Hsu Feng, Sun Yueh, Shih Chun; Hong Kong/Taiwan, 1979, 120’
Restauro curato da Taiwan Film Institute
Uno dei capolavori del Maestro del cinema di arti marziali di Hong Kong. “Bellezza plastica di scenari e ambienti con la cui topografia coincide la messa in scena, costumi e arredi arcaici non di rado autentici, usanze, riti, combattimenti come balletti acrobatici, ispirati all’Opera di Pechino più che alle arti marziali, e tanti altri elementi che vengono dall’immaginazione cinese tradizionale e la ricreano, in una grande sintesi visiva e gestuale” (G. Volpi).

14 agosto
THE GO-BETWEEN (Messaggero d’amore) di Joseph Losey
con Julie Christie, Alan Bates, Margaret Leighton, Michael Redgrave, Dominic Guard, Michael Gough, Edward Fox, Richard Gibson; GB, 1971, 110’
Restauro curato da StudioCanal
“Terzo film del sodalizio tra Losey e Harold Pinter, e il più complesso. Arriva alla semplicità attraverso l’artificio più raffinato” (M. Morandini). “La sceneggiatura di Pinter è un meticoloso ritratto dell’educazione all’esistenza e al dolore, contrappuntato, in un magistrale montaggio sonoro e visivo, dai ricordi di due vecchi. Incantevoli le scene di vita associata (la preghiera comune prima di colazione, la partita di cricket, il taglio della torta di compleanno) che descrivono con inedita incisività usi e costumi di una un mondo trapassato” (G. Volpi). Palma d‘Oro al festival di Cannes.

15 agosto
KANAL (I dannati di Varsavia) di Andrej Wajda
con Teresa Izewska, Tadeusz Janczar, Wienczyslaw Glinski, Tadeusz Gwiazdowski, Stanislaw Mikulski; Polonia, 1957, 95’
Restauro curato da Malavida Films
Da uno dei registi più amati da Martin Scorsese, un film che “non è, come si scrisse, un dramma sull’eroismo inutile della tradizione polacca. L’originalità di Wajda consiste nel porsi nella cerniera tra storia personale e storia nazionale dove i dati esistenziali (l’angoscia morale, il disfacimento della morte, la paura) si fanno razionali, costantemente visti in una dimensione politica e civile” (M. Morandini).

21 agosto
DANS LA VILLE BLANCHE (Nella città bianca) di Alain Tanner
con Bruno Ganz, Teresa Madruga, Julia Vonderlinn, José Carvhalo; Svizzera/Portogallo, 1982, 107’
Restauro curato dall’Association Alain Tanner e Cinémathèque Suisse
“All’inizio del film, Ganz fa notare alla cameriera che l’orologio del bar non segna l’ora giusta. Lei risponde: “L’orologio è giusto. È il mondo che è sbagliato”. Ed è con questa sensazione che il mondo sia fuori posto che il protagonista vive la sua solitudine urbana, usando la sua macchina da presa per registrare frammenti di realtà che spedisce alla moglie, gironzolando a caso come se si aspettasse di essere catturato dalla realtà, di essere assorbito in essa” (Frédéric Bas). “Blues sul mare e su Lisbona, un film sul tempo e sullo spazio (dunque, sul cinema) in cadenze di sogno a occhi aperti” (M. Morandini)

22 agosto
DETOUR (Deviazione per l’inferno) di Edgar G. Ulmer
con Tom Neal, Ann Savage, Claudia Drake, Edmund MacDonald; USA, 1945, 67’
Restauro curato da Academy Film Archive e Film Foundation, in collaborazione con Cinémathèque Royale de Belgique, Museum of Modern Art e Cinémathèque Française, con finanziamenti per il restauro forniti da George Lucas Family Foundation
“Realizzato in 6 giorni, con tutte le scene in strada girate in trasparente, da un regista viennese, maestro indiscusso del B movie hollywoodiano a basso costo, divenne il film di culto più famoso della categoria del cinema povero” (M. Morandini). “Uno di quei piccoli capolavori che venivano dalla più libera produzione di serie B, in cui l’assenza di mezzi si fa stile, ricerca di un clima e di un taglio originale. Nel film di Ulmer, la ricerca dell’insolito sfocia nell’incubo e nell’onirico, se non nell’assurdo alle soglie di Kafka” (G. Volpi)

29 agosto
L’APE REGINA – UNA STORIA MODERNA di Marco Ferreri
con Ugo Tognazzi, Marina Vlady, Walter Giller, Linda Sini, Riccardo Fellini; Italia/Francia, 1963, 93’
Restauro curato da Cineteca di Bologna
“Denunciato e sequestrato dalla censura che impose tagli, modifiche ai dialoghi e l’uscita con un titolo diverso, è un grottesco paradossale sulla famiglia, il matrimonio e l’ideologia clerical-borghese che impregnano l’Italia. Divertente e quietamente feroce” (M. Morandini). “Umorismo nerissimo e un agghiacciante senso di morte – dell’anima, del corpo e dei sensi: uno dei film più riusciti di Ferreri” (P. Mereghetti).

30 agosto
TONI di Jean Renoir
con Charles Blavette, Jenny Hélia, Célia Montalvan, Edouard Delmont; Francia, 1935, 84’
Restauro curato da Gaumont
“Un mondo di patriarchi e di capimastri, un mondo in cui l’arcaico – il soldo, la roba, la terra – s’intreccia con le forme di sfruttamento attuali. E il sesso è ossessione, passione, eros a fior di pelle, in un incrociarsi di destini che spingeranno Toni a pagare per un delitto che non ha commesso. Quello di Renoir è uno stupendo mélo proletario, possente e vero” (G. Volpi). Uno dei più possenti film di Renoir degli anni Trenta
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Re: [Restauri] Classici e film di culto

Messaggioda Invisible » martedì 14 luglio 2020, 19:12

Bel topic, grazie per l'iniziativa, dark. :)

Mi sorprende, tra i titoli citati, che abbiano fatto un nuovo restauro di Alien... :think
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Re: [Restauri] Classici e film di culto

Messaggioda JoeGillis » mercoledì 15 luglio 2020, 1:23

Invisible ha scritto:Mi sorprende, tra i titoli citati, che abbiano fatto un nuovo restauro di Alien... :think

È uscito in 4K l'anno scorso quindi non è poi così sorprendente.
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Re: [Restauri] Classici e film di culto

Messaggioda Invisible » mercoledì 15 luglio 2020, 9:20

JoeGillis ha scritto:
Invisible ha scritto:Mi sorprende, tra i titoli citati, che abbiano fatto un nuovo restauro di Alien... :think

È uscito in 4K l'anno scorso quindi non è poi così sorprendente.


Sì, ripensandoci, essendo curato dalla Fox, dovrebbe essere lo stesso.
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Re: [Restauri] Classici e film di culto

Messaggioda bubuwest » mercoledì 15 luglio 2020, 10:34

Sì molto spesso quando si legge di nuovi restauri proiettati alle varie mostre/rassegne in giro per il mondo si pensa che siano novità assolute, ancora mai viste, mentre invece in molti casi sono restauri di 1-2 (o anche più) anni addietro che magari sono già usciti in home video da un po'...ad esempio del restauro 4k di Fat City a cura di Sony sono già due anni che è disponibile l'edizione blu-ray (inizialmente quella US targata Twilight Time--che ha da poco chiuso i battenti, immagino abbiate sentito-- e successivamente quella UK targata Indicator/Powerhouse).
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Re: [Restauri] Classici e film di culto

Messaggioda darkglobe » mercoledì 15 luglio 2020, 13:34

bubuwest ha scritto:Sì molto spesso quando si legge di nuovi restauri proiettati alle varie mostre/rassegne in giro per il mondo si pensa che siano novità assolute, ancora mai viste, mentre invece in molti casi sono restauri di 1-2 (o anche più) anni addietro che magari sono già usciti in home video da un po'...ad esempio del restauro 4k di Fat City a cura di Sony sono già due anni che è disponibile l'edizione blu-ray (inizialmente quella US targata Twilight Time--che ha da poco chiuso i battenti, immagino abbiate sentito-- e successivamente quella UK targata Indicator/Powerhouse).
Ovviamente c'è da dire che la proiezione in sala dovrebbe essere in vero 4K, anche se magari le differenze per alcuni film sono poco percettibili. Io per esempio qualche mese fa ho visto al cinema il restauro 4K de Il cielo sopra Berlino poi ho comprato contemporaneamente anche il BD nel normale 2K.
Comunque aspetto con una certa ansia tutti i restauri di Wong Kar-wai :-21
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Re: [Restauri] Classici e film di culto

Messaggioda bubuwest » mercoledì 15 luglio 2020, 16:40

Ah si certo, ho fatto l'esempio di Fat City ma in realtà pensavo ad Alien...certo nel primo caso la proiezione in rassegna si suppone offra il "vero 4k" (sempre che ne forniscano un DCP con tale risoluzione, e non invece uno 2k) rispetto a quello che si può ottenere in ambito domestico dall'upscaling del bd 2k (ma credo sarebbe uno scarto minimo, da pelo nell'uovo), mentre nel secondo caso questa differenza potrebbe anche non darsi se uno è attrezzato a casa in ambito home video, dal momento che il restauro di Alien è uscito in blu-ray UHD :-21
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Re: [Restauri] Classici e film di culto

Messaggioda zasor56 » venerdì 24 luglio 2020, 23:23

Io sono particolarmento contento per il restauro di "Kanal" e "The Go-between". Speriamo però che questi restauri trovino poi qualche forma di distribuzione in home-video (il dvd A&R di "Kanal - I dannati di Varsavia" ha un aqualità d'immagine davvero bassa, per cui...)
Anche lo splendido "Messaggero d'amore", film bello quasi quanto il romanzo da cui è tratto, meriterebbe una degna edizione nostrana.
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