[Registi] Clint Eastwood

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[Registi] Clint Eastwood

Messaggioda Barbazza » giovedì 2 aprile 2009, 13:45

Controcorrente: il caso Eastwood

Capolavoro
s. m. [pl. capolavori, rar. capilavori]
1 opera eccellente; l'opera migliore di un autore, di un'arte, di una corrente letteraria o artistica, di un'epoca: questa statua è un capolavoro; l'«Orlando Furioso» è il capolavoro di Ludovico Ariosto | che capolavoro!, (iron.) per sottolineare che una cosa è molto brutta



Dopo Changeling e Gran Torino ( ma gia' un sospettino con Million Dollar Baby...) un leggero ma fastidioso quesito mi arrovella in questi ultimi giorni.
E' essenzialmente questo: non e' che siamo cosi' abituati a tizi che volano in calzamaglia, spy story telefonatissime con ex attori bolliti da anni, vacanze di Natale Delaureentiisiane e strafighe che sgommano in macchina sparando pallottole dalla traiettoria bizzarra che quando incontriamo un film dalla storia coerente e con agganci ad una realta' riconoscibile ci stracciamo le vesti e gridiamo al capolavoro ?

Clint Eastwood negli ultimi 15/20 anni ci ha dato opere importanti, adulte e serie che si riallacciano ad un background cinematografico classico: pochi fronzoli registici e svolazzi intellettuali, da vecchio cowboy qual'e'. E quindi, in un'ideologia molto pragmatica, ha scelto di lavorare, sempre e comunque: "Lavoro veloce e costo poco, per questo mi fanno fare tanti film"
Abbiamo cosi' Bird e La recluta, Gli Spietati e Debito di sangue, Mystic River e Fino a prova contraria: tutti film fatti a poca distanza di tempo, ma con ambizioni e risultati molto diversi. Ecco, Changeling e Gran Torino ( bel film, ma non perfetto) mi sembra che non possano far parte dei lavori migliori del vecchio Clint: mi sembrerebbe di svalutare i film suddetti, ma anche Madison County e Un Mondo perfetto, ad esempio.

Ok, metto casco e protezioni antisommossa e aspetto ;)
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Re: [Controcorrente] Il caso Eastwood

Messaggioda Invisible » giovedì 2 aprile 2009, 14:28

In linea generale, ti do ragione. Ma non posso esprimermi del tutto perché non ho visto gli ultimi due film. E' vero che già con Million Dollar Baby (a mio parere non completamente riuscito, per poterlo annoverare tra i suoi capolavori) qualche sintomo c'è, ed infatti gli preferisco sicuramente il precedente Mystic River.
La tua ipotesi è molto sensata, perché stando alla valutazione della sua carriera di regista, si nota proprio questa alternanza fin dall'inizio. Penso anche che, ad esempio per rimanere al genere che lo ha lanciato, pellicole come Lo straniero senza nome (non perdetevelo, stasera sul tardi su Rete4), Il texano dagli occhi di ghiaccio e Il cavaliere pallido, che sono degli ottimi film ma che, di primo acchito, non definiremmo capolavori, riviste oggi nel confronto con gli ultimi suoi lavori acquistano parecchi più punti...
Anzi, va aggiunto che, nel confronto con il lavori di altri registi, questi western che ho citato diventano poco meno che capolavori. ;)
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Re: [Controcorrente] Il caso Eastwood

Messaggioda hicks82 » giovedì 2 aprile 2009, 14:28

Non ho ancora visto ne Gran Torino ne Changeling ma ho sempre ritenuto Million Dollar Baby eccessivamente sopravvalutato e un pochettino ruffiano, per carità bel film ma non capolavoro.
Considero tra gli ultimi film, Mystic River come film davvero eccellente.
Comunque per quanto rispetti e stimi Clint, anchio ho notato ultimamente una certa faziosità da parte del pubblico e critica....
Devo tenermi la mia angoscia. La devo proteggere. Perche' mi serve: mi mantiene scattante, reattivo, come devo essere.
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Re: [Controcorrente] Il caso Eastwood

Messaggioda Dr. Chandra » giovedì 2 aprile 2009, 16:35

con me sfondi una porta aperta
ritengo Eastwood certamente un buon regista, forse viene sopravvalutato sia perché fa un cinema classico in cui molti cinefili trovano "consolazione" sia anche perché in un certo modo "non ci si aspettava" che in lui si nascondesse un autore (un po come Kevin Costner, che però a quanto ne so ha fatto un solo film), ma è innegabile che nella sua filmografia ci siano alti e bassi
la parola capolavoro poi è molto abusata su questo forum, secondo me andrebbe usata con estrema parsimonia e non come sinonimo di "bel film" (tant'è che poi come voto a volte c'è associato un 8, ma capolavoro vuol dire almeno 10!)
un capolavoro è un film che ti cambia il modo di ragionare, che fa scuola, che il giorno dopo essere uscito è già sui libri di storia... film come 2001, Quarto potere, Il padrino...
io d'ufficio vieterei questo appellativo per tutti i film che non abbiano almeno 3 anni :D
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Re: [Controcorrente] Il caso Eastwood

Messaggioda Noodles85 » giovedì 2 aprile 2009, 16:42

Non so che dirvi ragà, io considero più bello Million Dollar Baby che Mystic River. Senza nulla togliere a quest'ultimo per carità che è bellissino ma a me basta sentire quelle poche note della colonna sonora di MDB che mi emoziono.

In sostanza il discorso è:

...chi lo dice che "l'«Orlando Furioso» è il capolavoro di Ludovico Ariosto"?... e chi lo dice che "questa statua è un capolavoro"?

Per me questi ultimi due film sono tra i più belli di Eastwood insieme a Million Dollar Baby, Gli Spietati, I Ponti di Madison County, Mystic River e sicuro me ne sto dimenticando qualcuno. Ma per me!


Per quanto riguarda l'uso del termine capolavoro dico che anche qui il discorso è molto relativo. Se usassimo sempre alla lettera le parole sarebbe complicatissimo secondo me definire con precisione un film. Servirebbero infatti infiniti termini per rappresentare letteralmente le infinite sfumature che ogni film presenta rispetto agli altri. Lo stesso vale quando si danno i voti... servirebbe una scala di giudizi molto più vasta della classica da 1 a 10. Ma siccome non siamo in un ambito scentifico dove se dici che a=3 e che se a è diverso da b allora b non può essere uguale a 3 poco importa se uno dice che Changeling e Gran Torino sono dei "capolavori" o se per un altro sono semplicemente bei film, l'importante però è che se ne riconosca la qualità.

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Re: [Controcorrente] Il caso Eastwood

Messaggioda tAldo » giovedì 2 aprile 2009, 17:06

Barbazza ha scritto:( ma gia' un sospettino con Million Dollar Baby...)

Million dollar baby
Prova a pensare a tutti i film che in passato sono stati fatti sul pugilato dai gangsteriani agli esternanti spettacolari Roky anni 80 per passare ai giorni nostri e ti accorgi che ognuno ha una stretta correlazione tra il periodo storico e la storia dello stesso film
Anima e Corpo 1947 di Robert Rossen
Stasera ho vinto anch'io 1949 robert wise con art cohn
Grande Campione 1949 di Mark Robson con Kirk Douglas
Fronte del porto 1954 di Elia Kazan con Marlon Brando
Il colosso d'argilla 1956 di Mark Robson con humphrey bogart
Lassù qualcuno mi ama 1956 di Robert Wise
Rocco e suoi fratelli 1960 di luchino visconti con Alain Delon
Una faccia piena di pugni 1962 di Rod Sterling con anthony quinn
Città Amara 1972 di John Huston
Toro scatenato 1980 di Martin Scorsese
i vari Roky dal 1976 al 1986 e Rocky Balboa del 2006
Quando eravamo Re 1996 di Leon Gast
The boxer 1997 DI Jim Sheridan con Daniel Day-Lewis
HURRICANE1999 di norman jewison con denzel Washington
Girlfight 2000 di Karyn Kusama
Alì 2001 di michael mann con will smith
Undisputed 2002 di Walter Hill con Wesley Snipes
Against The Ropes 2003 Charles S. Dutton
cinderella man 2005 di ron howard con Russel crowe
Carnera - The Walking Mountain 2007 di Renzo Martinelli
Ma
Million dollar baby
è un ottimo film con meritato oscar.
Si lega perfettamente alla metafora della vita specie del nostro tempo, dove le occasioni sono sempre meno e per andare avanti vale il motto “carpe diem”.
Solo che l’occasione di Maggie Fitzgerald (HILARY SWANK) avuta dopo tanto tempo si è dimostrata tutt’altro che un occasione colta ma un errore di valutazione con conseguenze definitivamente negative. Nella vita tanti sono gli errori che si commettono ed è da questi che ci si rialza per continuare, valutandoli per migliorare.
A mio avviso il messaggio più importante è quindi citato all’inizio del film nelle parole fuori campo da Scrap(M.Freeman) : <…..a volte per tirare un colpo vincente bisogna arretrare……ma se arretri troppo non combatti più….> E nelle parole verso la fine del film di Maggie rivolte a Scrap: <non dovevo abbassare la guardia …non dovevo girarmi “devi proteggerti continuamente” quante volte l’ho detto>
Un messaggio duro e crudo sulla vita dove il personaggio di Frankie Dunn (CLINT EASTWOOD) rappresenta coloro che non riescono a perdonarsi gli errori le indecisioni non permettendo l’andare avanti (ne dimostra l’animo inquieto per il danno subìto di Scrap in un vecchio incontro, il rapporto con la figlia l’andare in chiesa senza sapere) Maggie Fitzgerald rappresentata gli individui che non hanno nulla da perdere ed hanno un coraggio troppo sfrenato, ed è poi da questo difetto che parte l’errore fatale in quanto non ancora pronta, infine Scrap rappresenta coloro che vivono una vita in cui un occasione è stata data ma non ha importanza se malamente sfruttata ma accetta ciò che gli viene dato.
Nell’era della globalizzazione dove in Occidente regnano le insicurezze il precariato le economie a bassa crescita tali personaggi sono più che mai azzeccati in quanto molti si riconoscono.Ed infatti nel film manca il vincente(il tipo alla Roky anni 80 il quale rappresentava quel periodo)questo infatti non viene per niente menzionato, al limite lo si può dedurre ma sempre se l’incontro non sia stato sospeso e se risultasse comunque un vinictore questo sarebbe uno scorretto, confermando che questo mondo appartiene ad una schiera di falsi vincitori o falsi leader ed è per questo che il film si lega al nostro tempo
:-9
Ps dei titoli citati purtoppo molti non li ho ancora visti ma li avevo in un file a parte nel mio computer già da molto tempo
dopo che avevo visto Million Dollar Baby e questo per dire che i film recenti scuscitano interesse al passato
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Re: [Controcorrente] Il caso Eastwood

Messaggioda Dr. Chandra » giovedì 2 aprile 2009, 17:17

Infatti io Million dollar baby lo catalogo tra i migliori di Eastwood, assieme a Gli spietati, Un mondo perfetto e, massì, I ponti di Madison County
direi che è stato esagerato l'oscar alla Swank (io non gliel'avrei dato neanche per Boys don't cry, due di seguito poi è una bestemmia!), è brava ma non da oscar secondo me (o non ancora)
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Re: [Controcorrente] Il caso Eastwood

Messaggioda Dark-Moor » giovedì 2 aprile 2009, 18:35

Io trovo che i film di Clint siano belli ma molto lontani dal mio concetto di capolavoro, poi vi è sempre il concetto di soggettività del termine, a me Million dollar baby non ha fatto impazzire come neanche l'ultimo Changelin, discreti film nient'altro, già di livello diverso Mystic river ed ho un bel ricordo di Assassinio sull'eiger e Briviso nella notte; mi manca Gran torino, prima o poi lo vedrò ma ogni volta che qualcuno grida al capolavoro d'istinto rimando sempre la visione.
Belli i post quando si mette in discussione un regista ma Clint non fa parte di quelli che odio (post dissacratori alle porte :lol ), ho sempre avuto un gran rispetto per lui.....
Quando comincerò a massacrare Burton, Tarantino, Scorsese e i Coen allora sì che si scatenerà un putiferio :lol
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Re: [Controcorrente] Il caso Eastwood

Messaggioda Dr. Chandra » giovedì 2 aprile 2009, 18:40

vai vai che io ti tengo bordone :)
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Re: [Controcorrente] Il caso Eastwood

Messaggioda Invisible » giovedì 2 aprile 2009, 19:15

Ovvio che ognuno di noi ha dei gusti e dei punti di vista differenti. Ma la parola "Capolavoro" è appunto una di quelle che mettono d'accordo gusti e giudizi, che ha una portata di universalità riconosciuta.
Detto questo, nessuno sta criticando un bellissimo film come Million Dollar Baby, però bisogna anche analizzare quelli che possono essere piccoli difetti i quali, pur senza scalfire il valore di un'opera (Eastwood è comunque tra i registi ed attori che stimo di più), ne danno la giusta dimensione nel contesto di una filmografia.

Ora, non vorrei trasformare il topic in un botta e risposta su una specifica pellicola ma, visto che già ci siamo, posto le mie vecchie rece sul confronto di due film da me citati, così da chiarire il mio concetto:

Invisible ha scritto:MYSTIC RIVER
Vite devastate, spezzate, unite dal destino e dalla colpa. Un film amaro, che ruota intorno al tema della morte, ma è soprattutto morte dello spirito, e come una spirale avvolge chiunque, suo malgrado, si trovi ad attraversare la sottile linea che separa il bene dal male.
Il soggetto non è nuovo, eppure è reso con vigore da un cast di attori di prima grandezza e dalla mano ferma e sicura di Eastwood che li dirige. Così, attraverso gli occhi del regista, il senso del tragico rinvia al calmo ed ineluttabile scorrere del fiume (il Mystic) il quale fa da sfondo al corso degli eventi e da ricettacolo naturale alle nefandezze degli uomini.
Nessuno è del tutto innocente, e il fiume è simbolo dell'inquinamento della nostra coscienza, di quella zona d'ombra in cui si seppelliscono e si lavano i propri peccati. D'altra parte, Eastwood non sembra lasciar intendere una qualche speranza di "purificazione".

VOTO: 8


MILLION DOLLAR BABY
Un film dove il rimorso, il rimpianto e la voglia di riscatto appaiono sintomi di un malessere familiare e forse sociale; dove la boxe, sport individuale per eccellenza, è "incontro" di solitudini, teatro di passioni forti e disciplinate.
I vincenti sul ring sono spesso perdenti nella vita, ma una "vittoria morale" vale più della vita stessa.
Eastwood, col suo stile asciutto e il "pudore" nel trattare i sentimenti, Swank, splendida rivelazione, Freeman, alter ego narratore del regista, forniscono una prova maiuscola mettendo K.O. critica e pubblico.
Comunque, qualche neo c’è (ad esempio, il tema dell'eutanasia, non essendo centrale, è presentato con molta approssimazione), a smorzare un po’ gli elogi (l’opera si è aggiudicata quattro Oscar) e a non farci gridare al capolavoro.

VOTO: 7,5


Come potete vedere, non c'è molta differenza nei voti che assegnai, eppure Mystic River, rispetto al successore, ha meno sbavature. Forse rivedendoli entrambi, potrei oggi aggiornare la mia scala di valutazione, ma un voto in più o in meno non credo che cambierebbe la sostanza.
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Re: [Controcorrente] Il caso Eastwood

Messaggioda vegeta85 » giovedì 2 aprile 2009, 19:44

Barbazza, secondo te negli ultimi 5 anni che "capolavori" ci sono stati? (eccetto "The Millionaire" ovvio :-29 )
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Re: [Controcorrente] Il caso Eastwood

Messaggioda j » giovedì 2 aprile 2009, 20:00

vegeta85 ha scritto:Barbazza, secondo te negli ultimi 5 anni che "capolavori" ci sono stati? (eccetto "The Millionaire" ovvio :-29 )


Attento, così non fai altro che portare acqua al suo mulino quando giustamente premette che
Barbazza ha scritto:E' essenzialmente questo: non e' che siamo cosi' abituati a tizi che volano in calzamaglia, spy story telefonatissime con ex attori bolliti da anni, vacanze di Natale Delaureentiisiane e strafighe che sgommano in macchina sparando pallottole dalla traiettoria bizzarra che quando incontriamo un film dalla storia coerente e con agganci ad una realta' riconoscibile ci stracciamo le vesti e gridiamo al capolavoro ?


Detto ciò, premetto che amo il cinema di Clint Eastwood da quando portavo i pantaloni corti e vidi in tv "Un mondo perfetto" senza aspettarmi poi altro che un film sempliciotto con il "buono" Kevin Costner. E invece.
E proprio da persona che ama profondamente il suo cinema, dico che spesso in nome di uno status d'intoccabilità che ha saputo guadagnarsi con il tempo, si sono chiusi gli occhi su un sacco di scivoloni che il suo ottimo cinema ha fatto: parlo di una persistente "retorica dell'antiretorica" che avvolge i suoi antieroi e i suoi perdenti, che spesso finisce con il sortire l'effetto contrario a quello desiderato; parlo dell'incapacità di saper tratteggiare figure di sfondo "a tutto tondo" che sventino il pericolo della pretestuosità di certe soluzioni (perché i personaggi che attorniano gli antieroi dei film di Eastwood sono SEMPRE avidi, brutti, corrotti sporchi e cattivi? O al massimo deboli e stupidi?); parlo di un rigore spesso portato all'eccesso che diventa maniera. Paradossalmente è come se si trattasse di paraculate come quelle di un qualsiasi Millionaire: cambia solo il segno ma il risultato è lo stesso.
Prese le misure alle zavorre che da sempre il cinema di Eastwood si porta dietro (di sicuro nell'ultima acclamatissima fase della sua carriera), si può finalmente cominciare a snocciolare i soliti indiscussi motivi per i quali, come per tutti i grandi prolifici vecchi, attorno a singole opere cardine è in realtà l'intera idea di cinema che sottende alla sua filmografia a renderlo un enorme cineasta, nonostante tutte le sbavature di cui quasi nessun'opera è immune.
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Re: [Controcorrente] Il caso Eastwood

Messaggioda Barbazza » giovedì 2 aprile 2009, 20:09

Ci siamo concentrati tutti su Eastwood, ma mi piacerebbe conoscere la vostra opinione anche sulla prima parte del periodo. In effetti Gran Torino e' solo un esempio recente, avrei anche potuto mettere The Wrestler: un gran film, emotivamente devastante e che comprero' sicuramente ( per quel che vale...) ma un capolavoro e' un altra roba. Anche li' 9 e 10 come se piovesse, poi si fa fatica a rimettere tutto in bolla ;)

Noodles85 ha scritto:In sostanza il discorso è:

...chi lo dice che "l'«Orlando Furioso» è il capolavoro di Ludovico Ariosto"?... e chi lo dice che "questa statua è un capolavoro"?


Non direi, piu' che altro il mio dubbio e' : quanti capolavori ci sono nel cinema ?
500 ? 1000 ? 100 ? 10 all'anno ?
Difficile dirlo in assoluto, ma nel caso in cui prendessimo in esame solo un regista non dico che ci si debba limitare a un film (anche se si dovrebbe, il significato della parola e' chiaro) ma almeno sfrondare al massimo e scegliere quelle 2/3/4 opere piu' rappresentative. Se prendo la filmografia di Eastwood, Woody Allen, Billy Wilder e Scorsese (autori verso cui ho un rispetto che sfiora la venerazione) e do' 10 e lode a tutti i loro film faccio un operazione senza senso e inutile dal punto di vista analitico.

Invisible ha scritto:Anzi, va aggiunto che, nel confronto con il lavori di altri registi, questi western che ho citato diventano poco meno che capolavori. ;)


Forse non ho capito bene, ma intendi che i western di Eastwood sono migliori dei film piu' recenti ? Perche' li' non ci siamo proprio, eh ;)
Clint e' maturato tardi, come dice giustamente Chandra pochi si aspettavano che dietro quel fascio di Dirty Harry si nascondesse un autore: i primi vagiti di ammirazione critica arrivarono con Honkyton Man e Pale Rider, post-(country&)western interessanti ma col senno di poi solo prove di Spietatezza. Il botto vero e proprio lo fece con Bird, prima di iniziare i '90 con una sfilza di grandissimi film: quelli sì, capolavori. Da li' in poi si e' mantenuto a livelli alti, se non altissimi: i film pero' bisogna giudicarli a posteriori, quello che mi lascia sempre perplesso e' il rischio di Mollichismo ( ecco a voi l'ultimo capolavoro di Clint Eastwood! Martin Scorsese ! Woody Allen ! Mina ! Ivano Fossati! Fiorello, Topolino e Pupi Avati ! )
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Re: [Controcorrente] Il caso Eastwood

Messaggioda Barbazza » giovedì 2 aprile 2009, 20:18

vegeta85 ha scritto:Barbazza, secondo te negli ultimi 5 anni che "capolavori" ci sono stati? (eccetto "The Millionaire" ovvio :-29 )


5 anni ? Vado a vedere: pero' ho qui la lista degli ultimi 15 mesi e direi nessuno.
Se Mystic River entra nel periodo, c'e'.
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Re: Controcorrente: il caso Eastwood

Messaggioda leone510 » giovedì 2 aprile 2009, 20:26

Non tutti abbiamo la stessa teoria sulla parola "Capolavoro", alcuni la usano più di frequente altri meno!

Io personalmente non la uso molto spesso, di solito mi limito a dire "bel film", bellissimo film" o "straordinario film", "Capolavoro" significa qualcosa di più, "Il Padrino" è un Capolavoro e su questo non si discute, ma ce ne sono a centinaia nella storia del Cinema!

Sono d'accordo con "chandra" che dice che la parola "Capolavoro" dobbiamo usarla per lo meno 3 anni dopo (il numero è fittizio possono essere anche 10 anni), li lo riconosciamo come tale, vedendolo e rivedendolo e se non perde di valore per noi o per gli altri allora rimane tale, altrimenti se ci scocciamo di rivederlo, oppure con le varie visioni cominciamo a notarne i difetti allora significa che non era un Capolavoro, non possiamo vederlo una volta e dare un giudizio cosi affrettato e importante, il tempo lo dirà!

Per restare sul tema Eastwood, attore e regista che stimo alla follia, uno dei miei preferiti in assoluto, dico che:

A dispetto di molta immondizia hollywoodiana (nei tempi recenti) lui riesce sempre a realizzare opere semplici e alla volte complesse nello stesso tempo, di grande impatto visivo escludendo totalmente gli effetti speciali e restando sempre sul filo drammatico, genere amato molto dai critici e anche da noi, li è dovuto il suo successo, film di badget minore (rispetto a ISDA o tantissimi altri per fare es. di film costosissimi) eguagliandoli nel successo, alla faccia dei supereroi e delle polpettonate che recentemente stanno prendendo piega nel cinema occidentale!

Eastwood non copia da nessuno, lavora benissimo da solo (e a volte con bravissimi sceneggiatori), usa il cuore e il cervello, a quell'età riesce ancora a realizzare film stupendi, mentre gente molto più giovane di lui o ha finito le idee oppure non ne hanno mai avute, questa è la differenza tra Clint e gli altri! Viene da altri tempi, ha avuto il piacere e l'onore di essere grande amico di Sergio Leone, che lo ha portato al successo mondiale, a da lui a imparato molto e si vede!


Mi manca ancora "Gran Torino" e spero di vederlo al più presto, mentre di recente ho visto "Changeling" che mi è parso un gran bel film!


Personalmente sono stufo di vedere e rivedere sempre le stesse cose, ben venga (sempre) Clint che ogni volta ci mostra qualcosa di nuovo, qualche strappalacrime o qualsiasi cosa sia fatta con il cuore e con la sua mente, e non pensando a quanto dovrà incassare, perchè quest'uomo alla sua anziana età fa il Cinema perchè lo ama, non ha più niente da guadagnare, non sono i soldi che gli servono, gli serve fare Cinema nel vero senso della parola, cosi stà bene lui e fa star bene anche noi amanti del Cinema! :-21
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Re: Controcorrente: il caso Eastwood

Messaggioda vegeta85 » giovedì 2 aprile 2009, 20:27

che poi "capolavoro" è un termine utilizzato sempre più con connotazioni soggettive. Cos'è un capolavoro? C'è chi trova un capolavoro "Il cavaliere oscuro", chi "The Millionaire", chi "Cous Cous", chi "La notte dei girasoli", chi "Gran Torino", chi l'ultimo polpettone di James Gray e chi (addirittura) "Cloverfield". Chi può stabilire con certezza quali di questi film sono opere epocali? Nessuno. Esiste solo la prova del tempo, esistono argomentazioni per supportare le proprie opinioni.

Dire che "Gran Torino è un film imperfetto e Eastwood è sopravvalutato" è una sparata superficiale come quella dell'esaltato che si mette in ginocchio davanti all'ultimo revival Tarantiniano. Mi interessa di più leggere l'esaustivo articolo di Pezzotta, grande conoscitore del cinema di Eastwood, che, infine, lo definisce "il film dell'anno", mi interessa di più il commento di Gervasini su "Film TV", o la recensione de "Gli Spietati". Fatemi capire perchè ritenete gli ultimi film di Eastwood inferiori a quelli che faceva 10 anni fa (ma "Lettere da Iwo Jima" non vale "Un Madison County"?) e magari se ne potrà discutere.
Ultima modifica di vegeta85 il giovedì 2 aprile 2009, 20:37, modificato 1 volta in totale.
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Re: Controcorrente: il caso Eastwood

Messaggioda Galbo » giovedì 2 aprile 2009, 20:35

Sull'alto livello dei film di Eastwood non ci piove, ci mancherebbe; non credo sia una bestemmia però affermare che alcuni film siano più riusciti di altri; Gran Torino a mio parere è eccellente nella seconda parte meno nella prima mentre Changeling mi ha molto colpito al momento della visione, pensandoci dopo il mio entusiasmo si è un pò ridotto ed aspetto di rivederlo per un giudizio definitivo
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Re: Controcorrente: il caso Eastwood

Messaggioda Dark-Moor » giovedì 2 aprile 2009, 20:37

Ma non c'è il rischio che alcuni registi (in questo caso Eastwood) proprio perchè quasi diventati intoccabili sono immuni da cagatoni? Cioè se fan una cagata di film o almeno di livello molto inferiore ai propri standard viene riconosciuto? Tarantino, per esempio che per me ha sfornato una miriade di cagate ultimamente, entra in questo rischio, non gli si riconosce il calo di livello...
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Re: Controcorrente: il caso Eastwood

Messaggioda vegeta85 » giovedì 2 aprile 2009, 20:45

Dark-Moor ha scritto:Ma non c'è il rischio che alcuni registi (in questo caso Eastwood) proprio perchè quasi diventati intoccabili sono immuni da cagatoni? Cioè se fan una cagata di film o almeno di livello molto inferiore ai propri standard viene riconosciuto? Tarantino, per esempio che per me ha sfornato una miriade di cagate ultimamente, entra in questo rischio, non gli si riconosce il calo di livello...


mah guarda, secondo me il punto è, molto semplicemente, che Eastwood dal 2003 ad oggi un film brutto non l'ha fatto!

E sono il primo a dire che "Debito di sangue", "Space Cowboys" o "La recluta" siano film minori...quindi intoccabile proprio non lo è...ma è comunque un autore a tutto tondo, i cui film andrebbero analizzati più in profondità (a partire da perle incomprese come "Cacciatore bianco cuore nero").
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Re: Controcorrente: il caso Eastwood

Messaggioda j » giovedì 2 aprile 2009, 20:49

vegeta85 ha scritto:Dire che "Gran Torino è un film imperfetto e Eastwood è sopravvalutato" è una sparata superficiale come quella dell'esaltato che si mette in ginocchio davanti all'ultimo revival Tarantiniano. Mi interessa di più leggere l'esaustivo articolo di Pezzotta, grande conoscitore del cinema di Eastwood, che, infine, lo definisce "il film dell'anno", mi interessa di più il commento di Gervasini su "Film TV", o la recensione de "Gli Spietati". Fatemi capire perchè ritenete gli ultimi film di Eastwood inferiori a quelli che faceva 10 anni fa (ma "Lettere da Iwo Jima" non vale "Un Madison County"?) e magari se ne potrà discutere.


Niente di personale, ma davvero trovo questo intervento un po' contraddittorio: innanzitutto dire che "Gran Torino" è un film imperfetto non significa certo dire che è spazzatura, e mi auguro che chi sostenga tale opinione abbia validi motivi per sostenerla. Quindi non capisco perché ritenerla a priori "una sparata superficiale": sembrerebbe un atteggiamento da "alzata di scudi" non tanti dissimile dalle esaltazioni dei tarantinati.
Poi se dici che t'interessa l'opinione di Pezzotta e di Gervasini, facendo passare l'idea che le uniche opinioni che ritieni meritevoli di attenzione sono quelle di blasonati giornalisti e/o critici cinematografici di fiducia allora il punto è: perché intervieni e ami partecipare su dei forum dove appassionati senza "licenza" spesso dibattono con una conoscenza e un'onesta intellettuale spesso invidiabile.
Ripeto: non è per fare le pulci a quanto dici, è probabile che abbia frainteso, ma davvero in questo intervento ci vedo un'aria di superiorità schifata che non credo ti si addica.
Ultima modifica di j il giovedì 2 aprile 2009, 20:58, modificato 1 volta in totale.
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Re: Controcorrente: il caso Eastwood

Messaggioda j » giovedì 2 aprile 2009, 20:54

vegeta85 ha scritto:
mah guarda, secondo me il punto è, molto semplicemente, che Eastwood dal 2003 ad oggi un film brutto non l'ha fatto!


Su questo sono d'accordo: e anche quando si è trattato di film decisamente poco riusciti ("Flags of Our Fathers" ne è un esempio: ho anche l'approvazione pezzottiana! :-)) si è trattato comunque di film con svariati motivi d'interesse.


vegeta85 ha scritto:ma è comunque un autore a tutto tondo, i cui film andrebbero analizzati più in profondità (a partire da perle incomprese come "Cacciatore bianco cuore nero").

Sottoscrivo anche questo (è quanto sostenevo qualche intervento fa).
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Re: [Controcorrente] Il caso Eastwood

Messaggioda hicks82 » giovedì 2 aprile 2009, 21:04

Dark-Moor ha scritto:Quando comincerò a massacrare Burton, Tarantino, Scorsese e i Coen allora sì che si scatenerà un putiferio :lol


Io mi alleo con te per Burton...... ;)
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Re: Controcorrente: il caso Eastwood

Messaggioda vegeta85 » giovedì 2 aprile 2009, 21:07

j ha scritto:
vegeta85 ha scritto:Dire che "Gran Torino è un film imperfetto e Eastwood è sopravvalutato" è una sparata superficiale come quella dell'esaltato che si mette in ginocchio davanti all'ultimo revival Tarantiniano. Mi interessa di più leggere l'esaustivo articolo di Pezzotta, grande conoscitore del cinema di Eastwood, che, infine, lo definisce "il film dell'anno", mi interessa di più il commento di Gervasini su "Film TV", o la recensione de "Gli Spietati". Fatemi capire perchè ritenete gli ultimi film di Eastwood inferiori a quelli che faceva 10 anni fa (ma "Lettere da Iwo Jima" non vale "Un Madison County"?) e magari se ne potrà discutere.


Niente di personale, ma davvero trovo questo intervento un po' contraddittorio: innanzitutto dire che "Gran Torino" è un film imperfetto non significa certo dire che è spazzatura, e mi auguro che chi sostenga tale opinione abbia validi motivi per sostenerla. Quindi non capisco perché ritenerla a priori "una sparata superficiale": sembrerebbe un atteggiamento da "alzata di scudi" non tanti dissimile dalle esaltazioni dei tarantinati.
Poi se dici che t'interessa l'opinione di Pezzotta e di Gervasini, facendo passare l'idea che le uniche opinioni che ritieni meritevoli di attenzione sono quelle di blasonati giornalisti e/o critici cinematografici di fiducia allora il punto è: perché intervieni e ami partecipare su dei forum dove appassionati senza "licenza" spesso dibattono con una conoscenza e un'onesta intellettuale spesso invidiabile.
Ripeto: non è per fare le pulci a quanto dici, è probabile che abbia frainteso, ma davvero in questo intervento ci vedo un'aria di superiorità schifata che non credo ti si addica.


no infatti, credo di essermi espresso male. Non do fede solo ai giudizi di Pezzotta o Gervasini, ma rispetto e mi interesso di qualsiasi commento ben argomentato, fosse anche quello del blog del pizzaiolo dietro casa.

Intendo dire che per me dire "è un capolavoro" o "non è il gran film che tutti dicono", messe giù così hanno la stessa importanza
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Re: Controcorrente: il caso Eastwood

Messaggioda Barbazza » giovedì 2 aprile 2009, 21:15

Prima di tutto sei un cornutazzo, tu e quell'altro brufoloso Lynchiano ( anche lui su Onda ?) siete spariti del tutto e cio' non e' bello. Buonissimi motivi per ambedue, sicuramente, ma cornutazzi uguale :lol

vegeta85 ha scritto:Dire che "Gran Torino è un film imperfetto e Eastwood è sopravvalutato" è una sparata superficiale come quella dell'esaltato che si mette in ginocchio davanti all'ultimo revival Tarantiniano. Mi interessa di più leggere l'esaustivo articolo di Pezzotta, grande conoscitore del cinema di Eastwood, che, infine, lo definisce "il film dell'anno", mi interessa di più il commento di Gervasini su "Film TV", o la recensione de "Gli Spietati". Fatemi capire perchè ritenete gli ultimi film di Eastwood inferiori a quelli che faceva 10 anni fa (ma "Lettere da Iwo Jima" non vale "Un Madison County"?) e magari se ne potrà discutere.


Sì, hai ragione: Iwo Jima vale Madison County. Ma tutti e due sono inferiori a Mystic River, Gli Spietati e Bird. Gran Torino si piazza un altro gradino sotto, prima di tutto per una sceneggiatura non impeccabile (personaggi stereotipati e un plot troppo scarnificato, quasi un soggetto), un Eastwood un po' in difficolta' e, soprattutto, uno spostamento troppo marcato verso toni da commedia nel primo tempo. Infatti, come Galbo, ritengo la seconda parte quasi perfetta.
Pezzotta, Filmtv o Gli Spietati vanno benissimo, per carita', ma non e' che possiamo leggere solo quello con cui siamo d'accordo :lol
E poi, come ho tentato di spiegare sopra, le mie perplessita' erano non tanto sulle opinioni o sull'attribuzione del capolavoro ma piu' che altro su un livellamento verso l'alto che ho notato diverse volte nei voti del forum.
Cloverfield capolavoro mi va bene, The Millionaire e Il Cavaliere Oscuro pure, Gran Torino, Changeling e Watchmen anche loro: ma tutti da 9 o 10 nello stesso anno boh, mi sembra esagerato...

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Maybe the Misfits?
Or From Here to Eternity?


Saluti, B.
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Re: Controcorrente: il caso Eastwood

Messaggioda Dark-Moor » giovedì 2 aprile 2009, 21:39

Barbazza ha scritto:Cloverfield capolavoro mi va bene, The Millionaire e Il Cavaliere Oscuro pure, Gran Torino, Changeling e Watchmen anche loro: ma tutti da 9 o 10 nello stesso anno boh, mi sembra esagerato...

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Azz lo sapevo !!!! Cloverfield, il cavaliere oscuro, changeling e watchmen capolavori? Sono finito nel forum sbagliato :lol
9 o 10? Allora bisognerebbe dare una nuova numerazione ai voti, dare 10 a il cavaliere oscuro e dare 10 a metropolis: ma sono sullo stesso livello? Non credo proprio.....
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