[Registi] Clint Eastwood

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Re: Controcorrente: il caso Eastwood

Messaggioda Chobin » mercoledì 29 aprile 2009, 10:16

Per quanto mi riguarda, zio Clint non tira fuori un capolavoro dietro l'altro, come la Pixar, per intenderci... però, è una sorpresa continua per tutti noi, da Gli spietati in poi (e anche prima).
Secondo me fa dei film emozionanti, vecchio stile, che riescono ancora a commuovere e oggi non è così scontato.
Poi, a volte, vola alto (Changeling è cinema con l'iniziale maiuscola!), altre invece meno (vedi Mezzanotte nel giardino del bene e del male o Debito di sangue).
Io, comunque, l'adoro e gli auguro ancora una lunga carriera come regista.
Mistyc River penso sia un capolavoro.
Credo che il termine, per questo film, sia appropriato, non solo in riferimento alla sua filmografia, ma in generale.
Ad averceli registi così...
Sono sicuro di aver fatto solo grandi stronzate.
Sono un artigiano. Un artigiano romantico, di quelli scomparsi.
Ho fatto il cinema come fare le seggiole...

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Ho deciso di essere educato in un mondo di maleducati.
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Re: Controcorrente: il caso Eastwood

Messaggioda gipal » sabato 13 giugno 2009, 9:28

Barbazza ha scritto:Abbiamo cosi' Bird e La recluta, Gli Spietati e Debito di sangue, Mystic River e Fino a prova contraria: tutti film fatti a poca distanza di tempo, ma con ambizioni e risultati molto diversi. Ecco, Changeling e Gran Torino ( bel film, ma non perfetto) mi sembra che non possano far parte dei lavori migliori del vecchio Clint: mi sembrerebbe di svalutare i film suddetti, ma anche Madison County e Un Mondo perfetto, ad esempio.

Ok, metto casco e protezioni antisommossa e aspetto ;)

Io invece ti do torto, questi ultimi due sono ai livelli dei "da te citati" se non un pelino superiori.
Per me come Clint non ce n'è PUNTO
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Re: Controcorrente: il caso Eastwood

Messaggioda Invisible » sabato 13 giugno 2009, 15:41

In effetti, ora che ho visto Changeling, posso anch'io dire che è uno tra i migliori di Eastwood.
"Lui era bellissimo, ma Lei non lo vedeva proprio..."

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Re: Controcorrente: il caso Eastwood

Messaggioda Pizzo » sabato 13 giugno 2009, 16:14

Per me è tutto relativo....come non possiamo paragonare una squadra di calcio odierna con una del passato, allo stesso modo non possiamo parlare del Cinema in senso assoluto.

Attualmente Clint Eastwood nel Cinema (e il Barcellona nel calcio) sono quanto di meglio ci sia sul mercato...

I nostalgici di Orson Welles (e Nereo Rocco) dovranno accontentarsi :)

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Re: Controcorrente: il caso Eastwood

Messaggioda tAldo » sabato 13 giugno 2009, 18:46

concordo!!!!!!!
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Re: Controcorrente: il caso Eastwood

Messaggioda tAldo » mercoledì 1 febbraio 2012, 13:26

tAldo ha scritto:... non vorrei aver interpretato male ma non era fondamentale approfondire sull'eutanasia in quanto il film lanciava un'altro messaggio e secondo me l'approssimazione ci sta tutta altrimenti sarebbe stato un film ambientato in ospedale con tutti i drammi stile Englaro di cui andar bene faranno anche un film

ha iniziato ieri a girarlo Bellocchio
http://www.newnotizie.it/2012/01/cinema ... a-englaro/
...............Non ttuto qelulo che è aprape e non ttuto qelulo che aprape è............ la clolzenioe di tldAo
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Re: Controcorrente: il caso Eastwood

Messaggioda LENNON » domenica 15 settembre 2013, 20:04

The Million Dollar baby è un CAPOLAVORO!
Uno dei miei film preferiti di Eastwood!!
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Re: Controcorrente: il caso Eastwood

Messaggioda enry » mercoledì 8 gennaio 2014, 16:50

Io la parola capolavoro la spendo per 'Gli Spietati', il mio film western preferito di sempre. Al secondo posto il bellissimo 'Mystic River'.
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Re: Controcorrente: il caso Eastwood

Messaggioda Zioruggi » giovedì 9 gennaio 2014, 18:08

Il "caso Eastwood" è un episodio secondo me del tutto particolare nella storia del cinema.
A prescindere dall'ovvio "de gustibus...", per cui ognuno può valutare secondo il proprio metro se considerarlo regista di valore assoluto o meno, e quali titoli preferire della sua filmografia.

Ciò che rende atipico il cinema di Eastwood oggi sono alcune peculiarità:

- intanto la capacità di sviluppare una carriera da regista di spessore (questo è innegabile, a prescindere dai gusti), a fronte di una lunga carriera di attore in cui si è distinto come icona ma non certo come interprete, dove risulta spesso granitico e monolitico (anche se le sue interpretazioni della terza età sanno toccare registri e intensità sorprendenti rispetto a quanto fatto in precedenza).

- il fatto di essersi poco a poco affrancato dall'etichetta di "reazionario", "conservatore" e "destrorso", realizzando pellicole pervase da un insospettato umanesimo che lo ha portato a toccare temi scottanti, (quali l'integrazione razziale, ma non solo) con un approccio tutt'altro che da uomo di destra o, (superando le solite odiose etichette), mostrando una forte empatia con il genere umano tutto e con le cause dei deboli.

- terza peculiarità "artistica" di Eastwood è quella di proporre, in un'epoca di "autori" o presunti tali, di virtuosismi a ogni piè sospinto, di cinema citazionista e autoreferenziale, di blockbuster e invadenza degli effetti speciali, un modo di fare cinema "classico" che, per assurdo, oggi suona come qualcosa di atipico e strano.
Come "classico" non intendo tanto l'uso della cinepresa o il taglio delle inquadrature (anche quello, ma solo in parte), quanto il fatto di usare il cinema per "raccontare una storia", invece di usare una stroria come leva per "fare cinema" inteso come accozzagila di tecnicismi e funambolerie effettistiche. In un'intervista a Eastwood di non so quale suo DVD, ricordo che Eastwood esorta i suoi attori a "restare attaccati alla storia". Quando gli ho sentito dire queste parole mi si è aperto il cuore!

Capolavori o non capolavori, i film di Eastwood SONO CINEMA, e lunga vita a lui e ai suoi film.
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Re: Controcorrente: il caso Eastwood

Messaggioda Errix » venerdì 10 gennaio 2014, 15:25

Gli spietati è stato il film della svolta, mentre Gran Torino rappresenta il suo capolavoro (e testamento). tra questi due film ci ha raccontato l'America così come in pochi sono riusciti a fare.
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